Qui a Napoli è scoppiata, più che la primavera, direttamente l’estate.

Sofia si aggira quasi debilitata per casa, e dire che ad una pizzaiola abituata alle temperature del forno a legna qualche grado in più dovrebbe fare un baffo!
La nostra eroina, invece, appare piuttosto provata.

Ciuciù!! Che caldo e che noia, che noia e che caldo, eh ma io sono stufa, eh!”
Petulante come non mai, quasi novella Sandra Mondaini, questa Sofia smaniosa ha proprio bisogno di qualcosa per distrarsi, se no chi la sopporta?
“Che ne dici di uscire? Avrei proprio un bel posto dove portarti…”
“Ciuciù ma sei sicura? Guarda che oggi, come avrai capito, sono molto irritabile, non so se ti conviene fare mosse avventate.” – mi ammonisce la schizzinosa donna, eppure già vedo risvegliarsi nei suoi occhioni un lampo di interesse.
“Non ti preoccupare e fidati di me, pensa che questo ristorante ha anche l’approvazione della gastrofighetta!”
“Ah, vabbuò, quand’è così…”

Sofia si alza e va a cambiarsi. Non so perché ma le sue ultime parole non mi sono sembrate proprio molto rassicuranti.

Ma io, tanto, sono certa del fatto mio: la nostra meta di stasera è La stanza del gusto, a pochi passi da Piazza Bellini e dalle prime mura di Napoli, a Via Costantinopoli.

L’ingresso, direttamente sulla strada, dà sul grande bancone del cheese-bar, tavoli e sedie colorati e particolarissimi sono i protagonisti della sala, insieme alle grandi lavagne a tutta parete, dove tra frasi celebri e citazioni spuntano le proposte culinarie.

Al secondo piano la stanza del gusto vera e propria, il ristorante con menu e “scenografia” più raffinati.

Ed è proprio al piano superiore che Sofia ed io ci accomodiamo, mentre lo sguardo attento della mia implacabile amica sembra mettere tutto sotto esame. I faretti che illuminano i tavoli dall’alto, le piccole sculture post moderne sempre diverse che li adornano, le semplici sedie di legno rosso, il maialino che osserva compiaciuto la sala dall’alto.

Scegliamo due menu degustazione, chilometro zero e menu del gusto, pronte, come sempre ai nostri assaggi incrociati.

A tutto pasto non possiamo che scegliere “Beato a te!” la birra artigianale che lo stesso Mario Avallone, motore della stanza, ha ideato e realizzato con la Birreria Karma: una birra bianca, profumatissima di finocchietto, più che piacevole al palato.

Prima dell’antipasto una piccola entrèe di benvenuto: crema di piselli gialli con gnocco di mortadella e pane, la mortadella si scioglie letteralmente in bocca, una piccola delizia!

Procediamo con gli antipasti: un maccu di fave che, vista la vicinanza al primo maggio, è proprio ad hoc e una piccola millefoglie di baccalà alla birra con chips di patate su letto di pomodorini. Il baccalà incontra la birra: è un matrimonio d’amore.

Con i primi arriva uno dei piatti simbolo della cucina di Mario Avallone, ‘o roje. ‘O roje che poi sta per le due lire, rimanda alla mente alla tradizione più semplice e più verace della cucina napoletana: non è altro che eccellente pasta di grano duro filata a mano, bucatini nella specie, ed eccellente sugo di pomodoro, serviti in un’essenziale gamella di latta, esattamente come accadeva tanti anni fa per strada.

Interessanti gli gnocchi di pane (lo stesso pane servito a tavola, preparato quotidianamente da Mario) e scarola alla monachina, perfettamente equilibrati nel sapore. Sofia li gradisce particolarmente, oramai il suo umore si è definitivamente schiarito.

Il giardino del gusto è una coloratissima giardiniera in cui spiccano i peperoni, i cavoli ed i broccoletti, un invitante viaggio tra sapori e colori. P.P. (polpo e pomodori arrostiti) è un omaggio al polpo che troneggia al centro del piatto, da non perdere.

Piccola degustazione di formaggi accompagnata da riduzione di aceto balsamico prima di passare ai dolci.

Cremolata di fragole, realizzata esclusivamente con frutta, niente creme, cremine, eccipienti: gusto ed il profumo di fragola al cento per cento, freschissima e piacevole.

Segue Proprio, una declinazione di nocciole: tortino basso di nocciole con crema alle nocciole e riduzione all’arancia, ricco di gusto e di consistenza grazie alle nocciole tritate ancora ben presenti nell’impasto.

Alla fine della cena, guardo quasi con un tocco di sfida Sofia: “Allora che ne dici?”

“Vabbuò Ciuciù, ja, ma se tu vuoi andare sul sicuro con i consigli degli altri, gastrofighetti o meno… siamo tutti bravi così!”

Non c’è proprio niente da fare, questa donna non mi darà mai soddisfazione!

La Stanza del Gusto. Via Costantinopoli 100 80135 Napoli. Tel. +39 081.401578 cell. +39 348.3396161

[Foto: Renato Bevilacqua]

 
(Big Picture: le foto possono essere ingrandite cliccando sull’immagine)

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