Un’applicazione che a prima vista promette più di quanto non mantenga. L’hanno creata negli Stati Uniti per informare i consumatori del contenuto di pesticidi negli alimenti. Una volta installata informa il possessore del dispositivo mobile del possibile tenore di fitosanitari nei prodotti acquistati. Non di quelli comprati, però. Sarebbe una fanta-applicazione, almeno per il momento.

L’iniziativa è del gruppo Pan (Pesticide Action Network) e, insieme al sito “What’s on my food?“, la app (in lingua inglese),  disponibile per iPad, elenca gli alimenti più a rischio: verdura e frutta senza buccia (o usualmente consumata con la buccia) in cima alla lista degli alimenti a rischio (quindi fragole, sedano, spinaci, pesche, nettarine, uva, peperoni, mirtilli, lattuga e cavoli), da lavare accuratamente prima di consumarli.

Se è vero che in Europa una normativa piuttosto rigorosa impone, a tutela dei consumatori, un lasso di tempo minimo tra la raccolta e la vendita, i consigli di questa app potrebbero tornare utili per i prodotti provenienti dai mercati extra-Ue dove le regole non sono altrettanto stringenti.

[Fonte: iltempo.it Immagine: ecoalfabeta.blogosfere.it]

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