La notizia già la sapete. L’hotel Michelangelo Firenze di Starhotels Group ospita al suo interno la Trattoria da Burde, insegna storica fiorentina, fondata nel 1901.

Ma la vera notizia è che ora alla trattoria da Burde, nostro incondizionato amore (lo vedete qui e qui), si può finalmente cenare. E sì, perché se non siete mai stati in via Pistoiese – la sede storica – non immaginereste che il bar tabaccheria della famiglia Gori funziona solo ad orario di pranzo. Niente cena, se non il venerdì, nemmeno di sabato e la domenica Burde è chiusa.

Gli appassionati di questa cucina toscana avranno da rallegrarsi. Anche perché nel nuovo locale le ricette Burde sono eguali. Il peposo è il peposo, la trippa è la trippa, il lampredotto idem.

Come se non bastasse, l’hotel 4 stelle è in zona Porta al Prato. Ben più centrale di via Pistoiese. Cioè ci andate a piedi da Santa Maria Novella. E di questa joint venture tocca ringraziare Fedegroup che si occupa del settore ristorazione per Starhotels.

andrea gori mauro polmonari paolo gori

I fratelli Andrea e Paolo Gori, che qui su vedete in compagnia di Mauro Polmonari General Manager di Starhotels Michelangelo Firenze, hanno a disposizione per Burde una ventina di posti aperti alla clientela interna ed esterna.

Cosa vuol dire che la trattoria da Burde ora è in hotel

trattoria da burde sala hotel michelangelo

Ma veniamo alla ciccia. Cioè cosa e come si mangia (e si beve) alla trattoria da Burde in hotel e dunque nel centro di Firenze.

paolo gori

Paolo Gori porta Da Burde all’hotel Michelangelo una cucina autentica, filologica, senza concessioni a mode o contaminazioni. “Il lampredotto è lampredotto, il baccalà è baccalà. Firenze ha un gusto preciso, intransigente se vuoi, e noi non abbiamo nessuna intenzione di addomesticarlo. Chi entra da noi deve sentire che sta mangiando come si mangia a Firenze da sempre, non come qualcuno ha immaginato che si mangi a Firenze.

Il vino

da burde in hotel vini

Lo stesso discorso si applica alla cantina curata da Andrea Gori. “La nostra carta vini nasce da decenni di esplorazione del territorio toscano. Quello che Burde porta all’hotel Michelangelo è esattamente questo: una Toscana del vino raccontata senza semplificazioni.

La selezione comprende “Grandi nomi e piccoli produttori del Chianti Classico, Montalcino e Bolgheri. Affiancati da territori meno conosciuti e scelte stilistiche coraggiose provenienti dalle zone vocate nel Casentino, in Garfagnana, sulle Apuane, nel Mugello, nella Costa Toscana.

andrea gori burde hotel bolgheri rosso

Andrea Gori porta in hotel anche la propria “libreria” di vecchie annate di grandi vini toscani, direttamente dalle cantine di da Burde. Basta un preavviso di 12 ore per avere la possibilità di aprire e degustare il meglio della Toscana del vino.

Invitato alla conferenza stampa di presentazione di Trattoria da Burde all’hotel Michelangelo, con aperitivo, ne ho approfittato per assaggiare un po’ di cose.

Prima del menù, tuttavia, due parole sulla carta dei vini, in versione ridotta al tavolo: una decina di etichette selezionate in abbinamento alle tipologie di portata. 

Per iniziare:
Champagne Jacky Tapprest Descendance Brut
Montenidoli Fiore Vernaccia di S. Gimignano 2024

Sui primi e sul pesce:
Maryamado Rosè&Me Toscana IGT 2024
Osio Hortuli Osiani Toscana iGT 2025

merlot vignamaggio santa maria

Per la bistecca:
Chianti classico Riserva Montemaggio 2016
Vignamaggio Merlot toscana iGT 2020

brunello montalcino rabissi

Su stracotto, peposo, spezzatino:
Brunello di Montalcino Rabissi 2021
Bolgheri DOC Poggio al Grillo 2024

Per finire: 
Canneto Il Muffato Toscana IGT 2022
Rezeno Costa Toscana iGT 2025

Interessante proposta. Ma bisogna considerare che Andrea Gori da Burde come in hotel consiglia abbinamenti non convenzionali. A partire dal Vin Santo con i crostini di fegato, al Muffato coi vari stufati.

Assaggi, menù e prezzi della Trattoria Da Burde

burde in hotel panino lampredotto

L’aperitivo prevedeva una serie di assaggi di piatti del menù. Ma per non limitarmi agli “assaggini” dell’aperitivo, mi sono anche seduto al ristorante.

Da Burde ha presentato all’aperitivo una sintesi della sua cucina, in cui si sente tutta l’intensità e la sincerità della tradizione. Crostini ai fegatini, peposo, pici, panzanella, mini-hamburger col lampredotto, zuppa inglese. C’era anche un bel prosciutto toscano Renieri, tagliato a mano libera da Paolo Gori. E i vini…

Quindi il menù riporta le ricette storiche della trattoria di Via Pistoiese, i classici casalinghi di nonna Irene e quelli di Paolo Gori. 

Ma anche una proposta più informale, pensata sia per gli ospiti dell’hotel che per il servizio in camera. Un’offerta internazionale semplice e contemporanea – insalate, club sandwich, burger gourmet. Accompagnata da una selezione di vini della cantina da Burde.

crostino con fegatino burde in hotel

Il menù si apre con il crostino ai fegatini con Vin Santo (14 €), panzanella (14 €) e panino con lampredotto (16 €). Assaggiati tutti all’aperitivo – lode lode lode al crostino, meraviglioso, ma anche al lampredotto. Persino la panzanella mi è piaciuta, e non amo molto i piatti con pane ammollato.

pici aglione burde

Pici all’aglione (20 €) o al ragù bianco toscano (18 €), pappa al pomodoro (14 €) e insalata di farro (16 €). Ottimi i pici, nella versione all’aglione, unico primo piatto di Burde assaggiato all’hotel Michelangelo.

Le carni e i dolci

burde hotel firenze bistecca fritta

Fra assaggini all’aperitivo e piatti mangiati al ristorante dell’hotel, posso dire che Da Burde ha dato forse il meglio di sé con le carni. A partire dalla – celebre – Bistecca Fritta (80 € per 2 persone), ottima, per il gusto della carne, e per la cottura.

baccalà alla fiorentina

Tartare di manzo (22 €) e baccalà alla fiorentina, col sugo di pomodoro (24 €), molto buoni – forse la carne un filo troppo saporita.

Il peposo e la trippa da Burde in hotel a Firenze

burde in hotel peposo

Mi ha poi colpito il peposo (20 €), che non mi è mai piaciuto moltissimo – lo avevo assaggiato da una bottega toscana al Mercato Centrale di Milano. Dovevo venire proprio a Firenze, e in un hotel, per mangiare quello di da Burde e ricredermi, completamente e assolutamente. Tenero gustoso saporito. Ottimo. 

burde hotel firenze insalata trippa

Mi è piaciuta anche l’insalata di trippa (18 €) – servita con una coperta di carote crude tagliate intere e sottili. Non amo molto la carota cruda, per cui le ho spostate di lato per mangiare la trippa, che mi è sembrata mancare di una spinta di gusto e di una qualche croccantezza. Così, ho preso qualche sfoglia di carota, e ho trovato due mucchiettini di capperi e sedano. Ok – ritiro tutto. Così sì che era un gran buon piatto.

burde hotel firenze crostata fichi
andrea gori muffato

Sui dolci (costano tutti 10 €): non ho assaggiato lo zuccotto. Buoni come sempre i Biscotti di Prato (serviti con Vin Santo). La zuppa inglese e la crostata di fichi (sì, qui in Toscana sono già di stagione) buone, ma non entusiasmanti. Accompagnati, su consiglio di Andrea Gori, da un Canneto Il Muffato Toscana IGT 2022. Pregevole.

Per farla in breve una cena di 3 portate (ma vale anche a pranzo) con antipasto, primo piatto, secondo piatto si spendono circa 50 euro. E i Gori ve li ritrovate 3-4 volte a settimana in sala e in cucina dove Paolo ha il suo alter ego in Andrea Zanieri.

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Trattoria da Burde all'Hotel Michelangelo a Firenze
Trattoria da Burde all'Hotel Michelangelo a Firenze
Firenze-Sito Web ->
Indirizzo
Viale Fratelli Rosselli, 2
Firenze (FI)
50123 - Italia
Numero di Telefono
Proposta
Toscana
Fascia di prezzo
€€
Orari di apertura
Lunedì
12:00 - 14:00
19:00 - 22:30
Martedì
12:00 - 14:00
19:00 - 22:30
Mercoledì
12:00 - 14:00
19:00 - 22:30
Giovedì
12:00 - 14:00
19:00 - 22:30
Venerdì
12:00 - 14:00
19:00 - 22:30
Sabato
12:00 - 14:00
19:00 - 22:30
Domenica
12:00 - 14:00
19:00 - 22:30
Emanuele Bonati

Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da quasi 50 anni. Legge compulsivamente da sessant'anni. Mangia anche da oltre 60 anni – e da una quindicina degusta e racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non. Tuttavia, verrà ricordato (forse) per aver fatto la foto della pizza di Cracco.

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