Il ristorante Maccheroni in Brera farebbe, dicono loro, la Carbonara n° 1 a Milano. Lo promettono in insegna proprio con il nome. E lo giustificano in base alle recensioni su Google. Oltre che sul successo economico.
I dati di fatturato li snocciola su Facebook SCT, azienda di consulenza, che annuncia “Per Maccheroni quel lavoro l’ha fatto il nostro team, ed è più ampio di un manuale. I primi passi però li puoi fare tu: sono nel Manuale N. 01, 14 passi con una schermata per ogni clic, anche se non sei tecnico”.
Recensioni su Google: da 3860 (18 giugno) a 6363 (7 novembre). Media, 4.7.
“Fatturato gennaio-giugno: 671.266 € nel 2025, 995.362 € nel 2026. Ogni mese del 2026 sopra lo stesso mese del 2025, e nel 2025 i locali erano due, nel 2026 c’è solo quello di Brera.”
Quindi 1 milione di euro per Maccheroni – che però non fa solo carbonara.

Tutto costruito attorno a un prodotto iconico, la carbonara, che lo chef di Maccheroni Milano, Pierandrea Leon, esegue secondo la ricetta più classica e tradizionale. Tradizione rispettata anche negli altri piatti del menù che “ricordano l’infanzia”.
Aperto nel 2024, questo in Brera è il secondo locale Maccheroni a Milano: le prime carbonare venivano spadellate a Porta Venezia, in via Pisacane. Questo primo locale attualmente è chiuso.
Maccheroni in Brera, per quanto in una zona iperturistica di Milano, e una proposta, la carbonara, diciamo “popolare”, ha una sua eleganza, e non rispetta i cliché della romanità ristorativa. Diversi ambienti, tavolini e sedute ben distanziati, qualche tavolino e seduta in ferro all’esterno.
Quanto costa la carbonara di Maccheroni

La Carbonara di Maccheroni è davvero la numero 1 a Milano? Sono andato, l’ho mangiata, vi dico com’è.
Mi è piaciuta molto. A partire dalla cottura, per arrivare alla croccantezza del guanciale e alla cremosità del condimento. L’ho trovata gustosa e soprattutto bilanciata, rispetto ad altre mangiate in passato.
Lo chef Leon la prepara con rigatoni, tuorli di uova di galline allevate all’aperto, Pecorino Romano Buccia Nera, Parmigiano Reggiano DOP 24 mesi, guanciale stagionato tagliato spesso del salumificio Fiorucci. Ti arriva al tavolo ancora in padella, e viene servito con ulteriore Pecorino (o Parmigiano) e pepe nero macinato al momento.
Il prezzo? Per una carbonara leggera, con 90 grammi di pasta, si spendono 26,50 euro. Ma si possono anche scegliere la versione rinforzata (130 grammi, 34 €) o il padellone (220 grammi, 55 €).
Maccheroni a Milano propone anche alcune variazioni della carbonara, che non stravolgono la ricetta – la arricchiscono, ma con giudizio.
Una versione “abbruzzese” (la doppia b ripreende il parlato dialettale), che la fa derivare da una rielaborazione delle pallette cacio e ova. I prezzi e i formati sono gli stessi; per la pasta si sano gli spaghettoni.
La versione Special invece usa tonnarelli all’uovo artigianali. Prezzi: leggera 33 €/100 g, rinforzata 40 €/150 g. C’è anche una Carbonduja, un incontro fra Roma e la Calabria suggellato dalla’nduja di Spilinga. Prezzi: leggera 32 €/100 g, rinforzata 39 €/150 g.
Infine: Maccheroni propone anche la Carbonara di zucchine, versione vegetariana della carbonara #1 di Milano. Prezzi: leggera 26,50 €/90 g, rinforzata 34 €/130 g.
Il menù di Maccheroni a Milano: oltre la Carbonara

Il successo della carbonara ha comunque portato con sé il resto del menù, che si muove agilmente fra la tradizione romana e i classici italiani.

Gli antipasti partono dai supplì (3,50 €), tradizione romana anch’esso. L’ho mangiato, buono, ben fatto. Fra gli altri antipasti segnalo la trippa alla romana (17 €), la frittata di cipolle (13 €), le polpette di nonna (15/20 €).

Le paste del giorno di Maccheroni a Milano, come la carbonara, sono disponibili in formati diversi. Rigatoni con il ragù rosso (25,50 €/90 g, 31,50 €/130 g), Orecchiette (20,50 €/120 g, 26,50 €/150 g), spaghetti al pomodoro (19 €/90 g, 24 €/130 g), rigatoni burro e Parmigiano (19 €/90 g, 24 €/130 g).

Due i secondi: la cotoletta alla milanese, opportuno antidoto al profluvio di romanità della carta. Una costoletta da 500 grammi (per 2 persone), selezione premium Turati, impanata e fritta nel più puro burro chiarificato. Costa 57 €. E la Carne alla pizzaiola di zia Mena (27 €), un piccolo colpo al cuore, un ricordo d’infanzia improvviso e dolce. Anni e anni che non ne mangio. La mia missione era andare da Maccheroni a provare la Carbonara #1 di Milano. Prossima missione: la carne alla pizzaiola.
Roma alla conquista di Milano?

Roma vuole conquistare Milano a suon di carbonare, cacio e pepe, saltimbocca e pizze.
Siamo in un momento in cui la ristorazione romana a Milano sta conquistando sempre più terreno. È di questi giorni la notizia di due nuove pizzerie romane in città, Unica in Porta Vittoria e Futura in Porta Genova. Futura è alla sua seconda apertura milanese. Il primo locale, in via Borsieri, è anch’esso perennemente affollato e conlunghe code in attesa.

Non si contano le aperture di ristoranti e trattorie. Da catene come Osteria da Fortunata, un fenomeno con code perenni nel locale in Brera – ma solo a Milano ce ne sono altri 2, a Roma sono 5, e poi Firenze, Bologna e addirittura Miami. Le code sono una costante di questi locali romani a Milano: ci sono da Maccheroni, da Come ’na vorta in via Torino (altre sedi in Ticinese, e 7 locali a Roma). Famose anche le code davanti a Osteria da Fortunata in Brera (altri due locali a Milano). E se non ci sono code all’esterno, sono comunque sempre pieni.
Per concludere, un po’ di storia della Carbonara aggiornata (spoiler: nasce nel 1939) e una sfida: provate a fare la carbonara a casa vostra con la ricetta scientifica di Massimo D’Alma.
Maccheroni – La Carbonara N°1 di Milano. Via S. Carpoforo, 7, 20121 Milano MI. Telefono: 02 3831 3245 Instagram









Nessun commento