Settimana hot con le vette di Cedroni e la querelle sagra sì, sagra no

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Sciocchezze di mezza estate e ristorazione di alta cucina precedono l’arrivo del Ferragosto.

Rispettivamente: la piramide alimentare della Lega Nord e la tavola di Moreno Cedroni, immortalata sotto il solleone.

Nel saliscendi gastronomico, largo anche a qualche originale consiglio per la grigliata e a una sfida tra vini che cominciano con Ver.

 

Carminuccio è la sorpresa da portare in tavola il giorno di Ferragosto. Magari a cena, perché a pranzo c’è il last minute di Dino De Bellis, ideale per un pranzetto veloce di ritorno dalla spiaggia.

Puntuale come la rata del mutuo torna la discussione sagra sì/sagra no. Questa volta è Anna Maria Pellegrino a lanciare il sasso, con l’aiuto di un illuminante glossario.

E non è l’unico contributo al dibattito intorno al cibo. Che in una recente esternazione di Gillo Dorfles non figura, ahimè, come soggetto edificante: meglio della pur buonissima mozzarella di bufala, argomenta il professore di estetica e critico d’arte, sono le meraviglie archeologiche che sotto le bufale albergano, non svelate, da migliaia di anni.

Un’osteria veneziana, indirizzi gourmet a Palermo (solo un assaggio della migliore ristorazione siciliana presto su queste pagine) e uno stravizio ligure scandiscono l’offerta per gli appassionati del mangiare  con gli occhi.

Da bere c’è un assaggio in cantina ma anche gli shot distribuiti in Cilento dai movimentisti dell’acqua pubblica, le birre artigianali al festival di Castellalto (Te) e un mojito … solidificato in cupcake da Dalila Duello.

Impressioni in libertà da Oltreoceano: il tema è Eataly New York, l’osservatore Alberico Nunziata, neo chef a Brooklyn.

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