Non abbiamo fatto in tempo a prendere visione di Romeo che, zac, arriva ParmAroma. Di cosa si tratta? Di un nuovo locale che mette insieme punto vendita e ristorazione. La formula che nel 2013 diventerà imperante per tutte le nuove aperture a qualsiasi latitudine della Penisola. Provare ad allungare oltre il normale orario di apertura di un gourmet (spesso solo sera) e di una gastronomia (che non arriva a sera) è l’imperativo per ottimizzare i costi. E poi c’è la logica glocal, quella che respinge la globalizzazione ma cerca di valorizzare al massimo i prodotti del territorio.

ParmAroma, a pochi giorni dall’apertura ufficiale (il 22 novembre, registrate la data, a via del Pozzo delle Cornacchie a un tiro di schioppo dal Pantheon) si pone in logica di continuità con il territorio parmense. Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano, in prima battuta. Con belle declinazioni di 12, 24, 36 mesi per il parmigiano e la rarissima 70 mesi piuttosto che il Parmigiano Reggiano sottolio o il Cacio Nerone. A far compagnia “al Parma”, il Culatello di Suino Nero allevato per 16 mesi allo stato brado presso allevamento il Tondino di Tabiano Castello (dovrebbe essere l’unico punto vendita del Lazio, spiegano dall’ufficio stampa). Poi c’è anche l’Aceto Balsamico tradizionale di Reggio Emilia e mieli e composte di frutta per accompagnare le degustazioni.

Gourmet Shop è la definizione tantrica che hanno dato di questo punto vendita con ristorazione di oltre 400 metri quadri (!) che offrirà anche corsi di cucina (si può dire? E te pareva) e ambientazione country come testimoniano le foto dell’allestimento che comprende anche le scalere (sì proprio come quelle che hanno tenuto con il fiato sospeso molti affezionati del Parmigiano e delle sue genti dopo il terremoto).

Chi ci sia ai fornelli, invece, non è ancora stato comunicato. Forse l’elemento che manca per poterlo avvicinare a un gastro-bistrot come Romeo. Lo scopriremo il 22 novembre?