la ricetta delle frittele di carnevale vegane

Sapevate che il carnevale piace anche ai vegani? Sembra incredibile, lo so! E uno dei motivi è che è la festa dei dolcetti fritti.  Quindi, per la regola aurea del fritto comune tutto gaudio, ho preparato queste frittelle. L’originale, quello che si prepara in casa mia da trent’anni, non è una ricetta vegana: poco male, con un po’ di elasticità e divertimento, e un pizzico di voglia di sfida, ho veganizzato e offerto. E son finite in un baleno!

Diverse dalle originali, queste frittelline hanno sorpreso tutti, me compresa. Buone e leggere, fritte e non unte, al delicato profumo di vaniglia e arancia e con i chicchi di riso che rendono ogni morso croccante e saporito, le frittelle di riso vegane saranno un gran successo. Ricordiamo sempre che, oltre ai vegani da prendere in giro, ci sono anche allergici e intolleranti da includere: senza latte e senza uova, sono il dolcetto carnevalesco adatto a tutti.

Frittelle di riso vegane

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Ingredienti

150 g di latte di soia
500 ml di acqua
¼ di stecca di vaniglia
50 g di riso originario
Succo di mezza arancia
120 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito per dolci
100 ml di latte di soia
8 cucchiai di farina 0 *
Cannella
Noce moscata
Olio di semi di arachidi per friggere

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Preparazione
Come prima cosa, il riso: porta a ebollizione acqua e latte di soia, incidi la stecca di vaniglia e uniscila al liquido, aggiungi lo zucchero e il riso e fai cuocere finché il liquido sarà quasi tutto assorbito; togli la stecca di vaniglia. Lascia raffreddare il più possibile.
Aggiungi al risolatte, ormai freddo e compatto, il latte di soia e il succo d’arancia, il lievito, le spezie in polvere e, un cucchiaio alla volta, la farina. Il composto ottenuto non dovrà esser molto denso, anzi: l’istinto dirà di continuare ad aggiungere farina, ma non lo ascoltare e lascia il tutto molto simile a una pastella.
Scalda l’olio nella pentola assegnata al fritto; quando sarà pronto e caldissimo (prova: stuzzicadenti immerso che inizia subito a friggere). Con un cucchiaio da minestra, preleva l’impasto dalla ciotola e fallo scivolare nella pentola facendo attenzione agli schizzi d’olio bollente. La quantità d’impasto era a occhio, ma indicativamente ne prendevo solo la punta del cucchiaio, così da far venire frittelline piccole, ben dorate, croccanti fuori e cremose dentro.

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Aiuta la cottura girando le frittelle, anche se non ce ne sarà bisogno visto che si girano da sole. Al giusto grado di doratura, prendi le frittelle con un schiumarola, falle scolare e poggiale su un piatto ricoperto di carta assorbente. Procedi allo stesso modo per tutto l’impasto.
Le mangiamo così, nude, o con zucchero a velo. Anche lo sciroppo d’acero, in realtà, non ci sta affatto male. Inoltre, i pezzettini più piccoli che in cottura si staccano dalla frittella madre, firggendo così in solitaria, diventeranno il primo bersaglio di coloro che vi gireranno intorno in cucina a mo’ di squali.. Buon Appetito!

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La farina: la quantità non può esser definitiva e totalizzante. Dipende dalla farina che usate (non solo il tipo, anche la marca influisce), da quanto avete fatto asciugare il vostro riso, dall’umidità. Sono arrivata ad usarne anche 12 cucchiai, quindi attenzione: bisogna esser cauti ma decisi e ricordare sempre che l’impasto deve essere molto morbido, più di quanto pensiate.

Buon carnevale a tutti: onnivori, vegetariani & vegani e anche intolleranti!

2 Commenti

  1. Ciao, ho provato la tua ricetta e diciamo che è venuto fuori tutto, tranne che le frittelle di riso.. dei sassetti durissimi e così dolci da causare il diabete.
    Inoltre penso che 50 gr di riso, siano un po’ poco.
    Ciao <3

    • Nooooo, mi spiace!!! Hai fatto raffreddare bene il riso? Purtroppo la quantità di farina non è sempre la stessa: mi è capitato di usarne di più o di meno in base alla diversa marca di farina e al tipo.
      50 gr non sono pochi: il riso originario ha la grandezza giusta e inoltre si gonfia. Usandone di più verrebbe fuori un’altra ricetta e certeamente servirebbe meno farina.
      Le mie non erano molto dolci, cioè lo sono come i dolci di carnevale fatti in casa, niente di più!!!

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