Marijuana e diabete: il male e la cura, si spera

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Vi state chiedendo se questo sia l’ennesimo articolo che mette nero su bianco i benefici della marijuana, pur essendo voi cittadini di un paese dove non è tollerata? Ebbene sì,lo è. Per chi ci crede oppure no.

Dopo l’outing che ha scosso qualche anno fa il mondo dell’haute cuisine, sbarca  anche nel Bel Paese lo studio riportato da The American Journal of Medicine. Udite udite, la cannabis può diventare un valido aiuto contro l’obesità e il diabete.  Pare infatti che sussista un’alta probabilità di connessione tra i cannabinoidi e i processi metabolici periferici. In parole povere, il campione di pazienti avezzi allo spinello avrebbe mostrato un minore tasso di insulina a digiuno e un migliore stato di salute.

Certo, viene spontaneo chiedersi quanto questo studio sia in contrasto con il fenomeno della fame chimica, per cui la marijuana poteva considerarsi un incentivo nel miglioramento di disturbi alimentari come l’anoressia. Siamo tutti un po’ confusi, ricercatori compresi, a cui non è ancora del tutto chiaro il motivo scientifico che porti i fumatori di erba ad essere più magri e meno inclini al diabete. Ma i dati parlano chiaro.

E vi dirò di più: i benefici sono strettamente legati all’assunzione recente. Pare infatti che nel campione di 4600 pazienti, il dato più positivo riguardi quel 12% di fumatori abituali.

Mamme, state tranquille. Non stiamo cercando di fuorviare nessuno e per voi bastano 10 semplici regole per proteggere i pargoli dall’eccesso di panza. Questa vuole essere una notizia scevra da meri inni alla Legalizaciòn, ma anche da condanne per partito preso contro qualcosa che in molti altri e civili paesi, è riconosciuta come un supporto curativo.

La domanda scomoda resta però d’obbligo: favorevoli o contrari?

[Link: Repubblica. Immagine: infrattoni.com]