Rewine-Pellare-2013-fontana

Nella geografia delle sagre che festeggiano ogni cosa possa saltare in mente a un “amministratore turistico” e crea le imperiture premesse ai 10 motivi per non andare a una sagra, spicca l’eccezione che conferma la regola: ReWine. Sottotitolo, Borgo Divino perché più che di sagra si tratta di festa che mette insieme musica varia, vino locale, cibo preparato dagli abitanti di Pellare. L’organizzazione dell’Assoziazione Culturale Vinuzziglia è sempre stata di ottimo livello ed è riuscita a far fronte negli anni a un successo crescente che ha portato al borgo a pochi chilometri da Vallo della Lucania persino bus turistici. E molti giovani, ingrediente che  spesso manca alle sagre.

Due giorni di relativo sballo alcolico che quest’anno è purtroppo degenerato in rissa tanto da costringere gli organizzatori a ridurre le attività della serata finale eliminando musica e “stappo” scenografico, ovvero la fontana del ReWine che si mette a gettare vino al posto dell’acqua.

Rewine-Pellare-2013-cavatielli Rewine-Pellare-2013-fusilli

Una decisione, questa dell’associazione Vinuzziglia, che prova a mettere in salvo la manifestazione per l’anno prossimo anche se è indubbio che l’abbinamento musica-vino sia difficile da far funzionare. ReWine ha un problema paradossale agli occhi di molti organizzatori di eventi: è necessario limitare e/o regolamentare gli accessi. Acquisto in prevendita a prezzo contenuto soprattutto per registrare i partecipanti ed evitare che al vino si mescoli la cocaina e l’inciviltà o qualche altra forma di contenimento delle escandescenze che hanno rovinato la festa 2013.

Rovinata per una parte, in realtà, e cioè quella musicale con un piccolo accenno di pizzica all’ingresso del borgo (invece delle diverse postazioni e della discoteca nella piazza centrale), ma ancora più godibile dal punto di vista gastronomico. ReWine si è confermata un ottimo contenitore per le preparazioni locali nonostante l’utilizzo di piatti di plastica.

Rewine-Pellare-2013-arrosticini-pecora Rewine-Pellare-2013-fritto-alice Rewine-Pellare-2013-lagane-ceci Rewine-Pellare-2013-pane-caciocavallo Rewine-Pellare-2013-mortadella-arrostita

Nella sarabanda di stand (compresi quelli esterofili come la paella o le crêpe), si snocciolano i punti di cibo tradizionale. Ottimi i fusilli, i fritti, i cavatielli, le lagane e ceci, la pizza fritta. Gli arrosticini di pecora cilentana non hanno nulla da invidiare ad altri più famosi. E anche qualche divagazione come il pane con caciocavallo e miele di castagno o la mortadella arrostita è appetitosa.

Rewine-Pellare-2013-musica Rewine-Pellare-2013-standista Rewine-Pellare-2013-pizza-fritta

ReWine è un po’ come conciliare dj set e cucina di tradizione. Un mix che può sembrare strano (e a tratti lo è), ma che rappresenta un trampolino per traghettare il buon cibo sulle sponde dello spettacolo senza fargli perdere verve. E, soprattutto, senza diventare argomento di discussione per i gourmet filosofi buoni a predicare l’allargamento a quante più persone possibili, ma ovviamente sotto la loro guida e con i loro schemi.

Per vedere più Scatti di Gusto su Google, aggiungici alle fonti preferite
Vincenzo Pagano

Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.

Nessun commento

Non ci sono ancora commenti