50 kalò Napoli tovaglietta

Nuova apertura pesante a Napoli. Ciro Salvo (e i suoi 7 soci) hanno svelato 50 Kalò, la pizzeria che già dal nome dice il suo obbiettivo: sfornare pizze buone. L’espressione 50 Kalò fa riferimento alla bontà dell’impasto che così era apostrofata dai pizzaioli.

Ciro Salvo è alla guida del nuovo locale che ha preso il posto del Sarago, un pezzo della vecchia ristorazione di Napoli. Tutto cambiato. 50 Kalò è una pizzeria contemporanea che abbina spatolatura, tessere di mosaico, legno, illuminazione in un mix che guarda al futuro. Rosso e nero la fanno da padrone.

L’idea è di offrire un ambiente elegante, da salotto buono. La dichiarazione è anche nella grafica del menu che propone la “collezione” Inverno 2014.

margherita

Qualità alta che si fa pagare. La Marinara costa 5 €, la Margherita costa 6,50 €, la Salsiccia e friarielli 9 €. Prezzi che collocano 50 Kalò al di sopra della fascia delle pizzerie del centro storico. D’altronde qui siamo a Mergellina, salotto buono della città, e se siete in vena di confronti il paragone istantaneo è con Lievito Madre al Lungomare di Gino Sorbillo (piuttosto che la sede storica di via Tribunali).

Ma non è solo questione di salotto buono o di servizio e coperto (2 € a persona, per gli amanti delle pignolerie). Ciro Salvo, aiutato da Maurizio Cortese che è socio di 50 Kalò, ha scelto nuovi prodotti di qualità da affiancare a quelli che già utilizzava.

Cito due referenze. L’olio extravergine di oliva è quello di Alfonso Iaccarino che arriva dalle sue piante delle Peracciole a Punta Campanella. Tra i formaggi, c’è il conciato de Le Campestre.

Ma l’elenco è lungo con il pomodoro San Marzano Danicoop, il prosciutto cotto San Giovanni, la ‘nduja artigianale di Spilinga, il capocollo di Martina Franca, la cipolla ramata di Montoro.

Com’è la pizza di Ciro Salvo? Il pizzaiolo raccomanda di attendere qualche mese prima di esprimere giudizi definitivi per consentire al forno (Parente) di assestarsi e dare il maglio di sè. È stata la la prima cosa ad essere montata ed è acceso da circa un mese. Ne occorreranno altri due per completare il rodaggio.

Intanto, l’impasto di Ciro Salvo (quello che abbiamo assaggiato alle 13 era stato preparato alle 19 della sera precedente) si conferma molto idratato e altrettanto leggero.

50 kalò Napoli squadra

Qualche svista da primo giorno di scuola, ma l’indirizzo di Ciro Salvo finisce nella rubrica degli estimatori più attenti della pizza napoletana con 23 ricette classiche di cui 2 fritte e la pizza dell’Alleanza di conio proprio.

pizza marinara

La pizza che maggiormente esprime le capacità di Ciro Salvo è la MarinaraPomodoro San Marzano DOP, aglio dell’Ufita a fette, origano dei Monti Alburni, olio extravergine d’oliva biologico ‘Le Peracciole’, basilico). Il pomodoro e l’origano che sceglie sono elementi di garnde carattere in questa pizza.

pizza alleanza

La pizza dell’Alleanza è quella da assaggiare per comprendere l’anello di congiunzione tra tradizione, territorio e voglia di sperimentare (Bianca con fior di latte di Agerola, lardo di colonnata IGP, cipolla ramata di Montoro, scaglie di conciato romano Le Campestre e olio extravergine d’oliva biologico ‘Le Peracciole’ Don Alfonso 1890). Una pizza dal gusto forte che, nel caso di assaggi multipli in compagnia, va inserita alla fine del percorso di degustazione.

pizza salsiccia

Ho apprezzato anche la Salsiccia e friarielli (Fior di latte di Agerola, salsiccia di maiale nero casertano, friarielli, olio extravergine d’oliva biologico ‘Le Peracciole’ Don Alfonso 1890).

pizza margherita

Un pelo sotto la media di alte prestazioni cui Ciro Salvo ci ha abituato per la Margherita (Pomodoro San Marzano Dop, fior di latte di Agerola, lio extravergine d’oliva biologico ‘Le Peracciole’ Don Alfonso 1890, basilico, pecorino romano DOP – c’è anche la versione con piennolo, con bufala e con piennolo e bufala).

ripienoforno 50 kalò

Grandi apprezzamenti anche per il ripieno da parte di molti ospiti. Il motivo per una nuova visita alla pizzeria di Ciro Salvo che entra di diritto nella rosa delle pizzerie da consigliare a Napoli e in Italia (e avete anche la scusa del forno che finisce il rodaggio).

50 Kalò. Piazza Sannazaro, 201/B. Napoli. Tel. +39 081 19204667

[Immagini: Luciano Furia, Vincenzo Pagano]

29 Commenti

  1. Grazie per il post, ma vorrei precisare che a “50 Kalò” mi lega solo un contratto di consulenza, a termine. Non posseggo, come è stato scritto, quote societarie.

  2. settimana prossima ci saro’, e ordinero’ la pizza dell’ alleanza e la marinara, le vorro’ avere davanti a me entrambe 🙂

  3. pomodoro san marzano ed origano sono della danicoop
    l’origano e coltivato in modo selvatico sul monte saro a sarno in una tenuta della cooperativa DANICOOP..
    GRAZIE MILLE PER LA CITAZIONE DELLA NOSTRA AZIENDA..GRAZIE CIRO SALVO GRAZIE VINCENZO PAGANO GRAZIE A TUTTA LA REDAZIONE

    P.S. L OORIGANO E STATO COLTIVATO IN ESCLUSIVA PER CIRO SALVO

  4. Sono proprio curioso delle conseguenze sul “Mercato della Pizza Gourmet”.
    50 KALO ha aperto , per chiarire a chi non è di Napoli, a 3 Km da quell’altra mammasantissima della Pizza Gourmet, Enzo Coccia, de La Notizia. Google dice 9 minuti in auto, io vi assicuro 5.

    http://i58.tinypic.com/27xlzz8.jpg

    Ogni sera della settimana fuori a LaNotizia c’è una fila spaventosa, semplicmente non è possibile entrare senza aspettare. Anche a metà settimana. E vi assicuro che tutte le altre pizzerie della zona (Fuorigrotta) sono vuote in settimana.

    Ora mi chiedo, vedremo le file davanti a Ciro Salvo? E queste file dimagriranno quelle che si creano davanti LA Notizia a 5 minuti di auto?

    Questa è proprio una sfida da Champions… vi faro sapere.

      • Non è Vomero. E’ da Piazza Sannazaro a Via Caravaggio, cioè partendo da 50KALO devi salire solo il tunnel (1KM)e Via Consalvo (2 km), e sei arrivato a Via Caravaggio, strada liberissima.
        Google infatti da 9 minuti, come vedi.
        Abitando a pochi metri da LaNotizia ti assicuro che se non sono 5, saranno 7.
        Traffico permettendo, chiaro, ma per uno che non è di Napoli volevo chiarire quanto fossero vicine le due grandi Pizzerie, non stanno dall’altra parte della città.

        • Dove sta Enzo Coccia è Fuorigrotta… Posso capire che ci si confonda con Soccavo, ma che ci azzecca il Vomero?
          Piazza Sannnazaro è Piedigrotta, che fa parte del quartiere Chiaia 🙂

  5. Venite a Firenze e poi vi rendete conto dei prezzi…poi se ne riparla quanto volete!!..una margherita la paghi 6, euro ok a Firenze, con il pomodoro cinese ed il formaggio fuso al posto della mozzarella, io la qualita’ sono disposto anche a pagarla,non c’e’ nessun problema!!!..

    • Quindi per fissare il prezzo corretto di un panino al lampredotto dobbiamo fare un’indagine di mercato a Tokio. Buono a sapersi.

      • no, niente indagine di mercato a Tokio, i prezzi giusti li sappiamo quali sono, sia della pizza che del panino con il lampredotto!!..

        • Quello che cercava di dirti Checco è che la pizza è un prodotto tipicamente napoletano. Per cui il paragone con Firenze non ha senso: non essendo una specialità locale, è ovvio che costi di più. A Napoli non solo è tipica, ma è anche percepita come alimento popolare, di quello che vai a mangiare quando non hai voglia di cucinare, o che addirittura mangi per una merenda sostanziosa, esattamente come il panino al lampredotto a Firenze (che infatti viene smerciato per quattro soldi). Nella zona di via Tribunali esistono ancora pizzerie dove, mangiando la margherita, te la cavi con 5-6 euro a persona. Questa è la cifra che il napoletano medio è disposto a spendere per mangiare la pizza, perché la pizza non viene considerata l’eccezionalità, ma la norma. Io stesso se abitassi a Napoli e ci abitassi da solo penso che, con la voglia di cucinare che mi ritrovo, che è inversamente proporzionale a quella che ho di incontrare gente e di respirare l’aria di quegli splendidi posti, ci andrei almeno una volta alla settimana, oltre a quella in cui si va con amici. Ma già se gli euro diventano 10 la cosa si fa problematica e comincia a diventare un’eccezione. Mia madre, che non è una grande estimatrice della pizza, preferisce, con 10-15 euro, farsi un menù turistico (oggi non si chiamano più così, ma il concetto è quello), oppure mangiare a casa. Personalmente posso andare da Coccia, Salvo (mai stato da 50 kalò, ma sono stato dai fratelli, Salvatore e Francesco, all’Arso, cioè al confine tra San Giorgio e Portici, dopo la ristrutturazione… e i prezzi quelli sono. Poi ho scoperto che Ciro si era trasferito a Torre Annunziata ma non ho ancora avuto modo di fargli visita) e anche Franco Pepe a Caiazzo, o da Roberto Susta a Volla (Shekinah), ma dev’essere se non una tantum una visita comunque occasionale, perché non mi posso permettere di spendere 20 euro per una pizza e soprattutto non voglio farlo quando so che dal mitico Gino Sorbillo o dai fratelli Cacialli (gli eredi del famoso Presidente), o da Michele Condurro, perlomeno nelle sedi storiche posso spendere un terzo per avere un prodotto di qualità analoga!

  6. Impasto eccellente, prodotto sublime, secondo il mio parere “la migliore pizza che io abbia mai mangiato anche della stessa di Ciro Salvo da Masse'” che puo’ essere paragonata solo a quella di Gino Sorbillo nella pizzeria di lievito madre a mare,i prezzi sono nella norma e la pizzeria e’ molto elegante e poi e’ sita nel salotto di Napoli

  7. Tutto buono complimenti,solo il parcheggio è complicato a trovare.
    Volevo chidervi se avete bisogno di personale in sala anche per fine
    settimana,cordiali saluti grazie tel.389 4409651 Rosario

  8. Io volevo partire un fine settimana e farmi un giro 50 kalò, da Michele, Notizia, Di Matteo…e magari un salto da Ahum… Ma se dite che ci sono ore di fila, forse ci ripenso e vado verso il centro…

  9. Pessima accoglienza,scortesia e arroganza del signore che gestisce l accesso ai tavoli
    Peccato!! La pizza e’ buona ma non basta

  10. Che delusione , siamo stati ieri a pranzo , la pizza loro specialità , senza tutti gli ingredienti e sulla margherita mozzarella acida . E ‘ già al tramonto ?

    • Anch’io con alcuni colleghi ho pranzato prendendo margherita con provola, che con grande evidenza era acida e rovinava il sapore della pizza. Forse a pranzo riciclano gli avanzi della sera prima?

  11. buonissima, grazie prinipalmente all’ ottimo impasto superidratato, peccato per il mio paese Sorrento che abbiamo tutti gli ingredienti al top e per colpa di molti pizzaioli che sono dei veri muratori siamo costretti a fare 40 km per mangiare una pizza da 10 e lode. Pizzaioli sorrentini un 25% di acqua in piu’cambia tutto l’impasto, se non avete palato, cambiate mestiere,
    saluti Antonino.

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