Street food a Milano. In una città assediata da hamburger a ogni angolo di strada, salutiamo con gioia nuove aperture dedicate a pizza e altro. Come questa di Breri a Brera, bisticcio di parole per dire sì, lo sappiamo: qui c’è il food district Solferino.

Puglia, dicevamo: pugliese la proprietà, pugliesi i prodotti, pugliesi i giovani che ci lavorano, pugliese lo chef che si è occupato del menù, Leonardo Bux, de Il Mediterraneo (e della pasticceria Mercantile) a Bari.

panzerotti

Il locale si propone come punto di ristorazione veloce, aperto dalle 10 alle 22: macchina per il caffè, qualche bottiglia, e una distesa di dolce e salato, torte paste biscotti e naturalmente panzerotti pizze (pugliesi), oltre ad alcuni piatti tipo orecchiette, parmigiana, polpettine (notate alcune presenze immigrate nordiche, un gruppo di piadine infiltrate). Colore dominante il grigio, niente folklore, eleganza moderna del design a incorniciare l’esplosione di forme e colori dei prodotti sul bancone.

Ma siamo qui per i panzerotti.

Cominciamo a dire che il panorama panzerottistico-pugliese milanese comprende a tutt’oggi tre nomi importanti: Luini, Il Panzerotto e ora Breri.

Di Luini abbiamo già detto – un punto fermo un mito un landmark della meneghinità mangereccia, anzi un foodmark, indipendentemente dalla sua aderenza o meno ai canoni: un fagotto immutabile nel tempo e nel gusto.

Un altro locale monoprodotto è Il Panzerotto, aperto da qualche mese in via Spontini (di fianco alla storica pizzeria Spontini: la sfida incrociata pizza-panzerotto trova sempre nuove, o vecchie, strade): da Bari, anzi da Capurso, i fratelli D’Alessio propongono i loro panzerotti: la pasta sottile, ripieni come d’ordinanza bollenti. Buoni, certo, forse un po’ troppo sottile la pasta – ci devo studiare su. Il mio benchmark sono gli inarrivabili panzerotti mangiati a Otranto, ma eravamo nel Salento, per cui…

Per cui mi sono consultato anche con una coppia di foodblogger pugliesi doc, i Singerfood. «Il Panzerotto deve avere quella dimensione, e in Puglia sono leggermente più grandi, i bordi devono essere assolutamente croccanti, il ripieno rigorosamente pomodoro/mozzarella; le altre sono varianti varie ed eventuali. Deve essere mangiato bollente, ai limiti dell’ustione, e nella migliore delle tradizioni c’è la lotta con la mozzarella bollente.»

focaccia

E Breri? La focaccia non è male, sia messo agli atti.

I panzerotti mignon (1 €) sono caldi caldi e con un ripieno caldissimo. Come tutti i panzerotti hanno la tendenza a colare sulle mani e sui vestiti eruttando pomodoro dal lato opposto al morso.

Lo spessore della pasta è una via di mezzo fra i due che hanno preceduto questa apertura, almeno nella versione mignon; il ripieno, pomodoro e mozzarella,si fa apprezzare.

Nel complesso sono, buoni, sì, sono proprio buoni. E anche quelli in formato grande (2,5o € che salgono a secondo del ripieno come cime di rapa, mortadella, ricotta forte, carne) non sono da meno.

breri

Chi vince? Lo dico io per primo: ma non sarò influenzato da una specie di campanilismo pro-Luini?

Per me Breri è in testa e sopravanza gli altri due. Ma sono curioso di conoscere la vostra idea o qualche altro locale dove assaggiare panzerotti. Ma solo quelli buoni, anzi, solo i migliori.

Breri. Via Pontaccio 5. 20121 Milano. Tel. +39 02 3673 7385

14 Commenti

  1. otranto dove di preciso? In ogni caso qui in salento vanno generalmente dal buono in su (altrimenti non vendono, un po’ come le pizze a napoli).
    Il panzerotto di luini l’ho mangiato ed è un buon panzerotto, ma niente che ti spinga a salivare per mezz’ora.

    • Abbi pietà – avevo omesso di scrivere che parlavo di un 25 anni fa… che se rafforza la persistenza del gusto nel ricordo, e quindi l’ottimità del panzerotto, rende le geolocalizzazione più difficoltosa

  2. Ciao,
    premesso che non ho ancora avuto modo di assaggiare il vostro panzerotto, vi posso consigliare di assaggiare il panzerotto del bar Prestige mordi e resti, situato in Corso San Gottardo subito prima della Coin. Il bar è gestito da due fratelli provenienti da Gravina in Puglia che utilizzano tutti prodotti provenienti direttamente dal paese.

  3. Preso nota, grazie. Diciamo che mi ero limitato ai locali più o meno vocati al panzerotto – ma ben contento di allargare il raggio d’indagine!

  4. Andremo a provare questi panzerotti però lasciamelo dire, quelli di Luini, per una pugliese non sono commestibili, sembra assurdo ma a Luini preferisco quelli che vendono gli ambulanti fuori San Siro! Io non sono mai riuscita a spiegarmi il motivo di tanto successo. Gli unici buoni che ho mangiato finora sono da “il Panzerotto” sui navigli.

  5. Il Panzerotto di Luini NON è Panzerotto. Non troverete mai un barese che a Milano mangia il Panzerotto da Luini. Non ho provato Breri, ma il Panzerotto in via spontini è ok. By Gue

  6. Io garantisco sulla pasta, o meglio “massa” 🙂 , del panzerotto : è stra-buona, come quella della migliore tradizione pugliese e delle migliori cuoche della puglia ovvero mamme&nonne! Da una conversanese D.O.C.

  7. Io sono nata a Milano ma i miei sono entrambi Pugliesi. E’ da quando sono nata, quindi, che ho…come dire…familiarità con la gastronomia di quella splendida regione!
    Non conoscevo, oltre Luini, gli altri due indirizzi qui segnalati, andrò a provarli entrambi appena possibile.
    Sono certa, comunque, che supereranno in qualità i panzerotti di Luini, perchè per i miei gusti sono orrendi, un insulto al panzerotto stesso. Mi spiego il loro successo solo per la localizzazione (praticamente in Duomo) e la fama, in quanto luogo storico in città.
    Buon panzerotto a tutti!
    T.

  8. Ciao, piccola proposta (o scommessa) io ho da poco inaugurato, con 3 soci, un’attività di streetfood votata al panzerotto, siamo i quattro zii, già che siete così appassionati in materia vi invito ad assaggiare i nostri per farci sapere cosa ne pensate. Potete trovarci questo week end al Carroponte di Sesto San Giovanni e per altre date seguiteci su Facebook.

  9. il panzerotto di luini non ha niente a che vedere con il panzerotto pugliese…I panzerotti DEVONO avere la pasta sottile e il ripieno caldo…
    il panzerotto di Breri è nei limiti della decenza ma in qualsiasi rosticceria pugliese si può mangiare,per molto meno, un panzerotto simile…di cosimo è un altro pianeta

  10. Quelli di Luini hanno pochissimo in comune con quelli baresi che hanno la pasta vroccante e molto sottile. Sono apprezzati solo da ci non conosce gli originali.

  11. I panzerotti di Luini hanno molto pico in comune con quelli baresi. Quando la mia compagna lo ha assaggiato dopo aver mangiato gli originali a giù, lo ha lasciato.
    Quelli vero ha pasta sottile e cornicione sottile e croccante

  12. Condivido con chi asserire che i panzerotti di Luini non hanno niente a che vedere con il panzerotto barese e che un barese non apprezzerà mai il panzerotto di Luini. Per me, quello di Luini, e immangiabile! Dello stesso parere la mia compagna di origine straniera, dopo averlo mangiato a Molfetta.
    Sono poi basito dall’affermazione di Bonati quando dice che il panzerotto barese mangiato dal Panzerotto aveva la pasta troppo sottile. Ma come si fa a scrivere recensioni su cose che non si conoscono. Poi confonde il panzerotto barese con quello mangiato ad Otranto. Pugliese di certo ma due mondi diversi.

    • Gentile Cosimo,
      mi permetto di replicare alle tue osservazioni.
      Per quanto riguarda Luini, ho ripetutamente scritto, qui e in altri post sull’argomento, che il loro panzerotto va considerato in una categoria a parte, che va sempre sotto il nome “panzerotto”, ma fatto in un altro modo eccetera: il fatto che non sia come quello che piace ai baresi, o ai pugliesi, o ai napoletani o friulani per quel che vale, è irrilevante. Basta aver presente di cosa si sta parlando.
      Sulla sottigliezza della pasta, dire “forse un po’ troppo sottile la pasta – ci devo studiare su” non vuol dire “questo non è un panzerotto, non è barese, non è buono, che schifo”: esprimo la mia perplessità, dovuta al fatto che, da nordico abituato ai panzerotti di Luini (semplifico), mi sono trovato in difficoltà nel maneggiare il tutto. Ripromettendomi di approfondire sia la pratica che la grammatica del panzerotto.
      Infine: non confondo i panzerotti di Bari con quelli di Otranto: mi cito di nuovo, “Il mio benchmark sono gli inarrivabili panzerotti mangiati a Otranto, ma eravamo nel Salento”, ovvero: gli unici panzerotti mangiati nelle Puglie di cui ho un ricordo netto dopo (una bellissima vacanza di) 25/30 anni fa sono questi (e forse anche quelli a casa di una signora-amica di Manfredonia, ma il ricordo è sommerso nella tavolata di portate che si sono susseguite…). Ho ben presente la geografia delle Puglie, e riesco a non confondere troppo le varie aree (si chiamano Puglie anche per questo, no?) – come dimostra il mio “ma” avversativo. Non era una confusione, e nemmeno un paragone: era un accostamento, direi quasi solo semantico.

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