La ricetta perfetta dello chef: panelle palermitane

Tempo di lettura: 2 minuti

Lo street food, soprattutto se si tratta di fritti, è come una droga: un bocconcino tira l’altro, e non si riesce a smettere finché il cartoccio non è finito. Che si tratti di patatine, di pizzette o di panelle. Le panelle sono le sottilissime frittelle di farina di ceci, il tipico street food di Palermo, consumato normalmente in mezzo ai panini con sesamo o insieme ai cazzilli (crocchette di patate con prezzemolo) e conditi con sale e limone. Cibo povero, poverissimo, ma sfizioso e molto facile da preparare.

Vi passo la ricetta di uno chef del Gambero Rosso, Davide Francesco Cannillo che, in occasione della presentazione della guida Street Food 2015, ha tenuto una lezione di cucina da stradaad un gruppo di selezionati food blogger e ci ha svelato alcuni dei suoi segreti.

La ricetta delle panelle palermitane

panella palermitana

Ingredienti

500 g di farina di ceci
1,5 l di acqua
1/2 cucchiaio raso di sale
pepe
prezzemolo o finocchietto qb
olio di semi di arachide
panini al sesamo
limone di Sorrento

Sciogliere la farina di ceci nell’acqua fredda, aggiungere il sale e il pepe e mescolare bene con la frusta.

Mettere la pentola sul fuoco e mescolare a lungo finché l’impasto è diventato compatto e si stacca dai bordi della pentola.

Tritare finemente il finochietto (ed è molto meglio del prezzemolo!, ndr) e aggiungere all’impasto.

Togliere la pentola dal fuoco, versare il composto sulla carta da forno, coprire con un altro foglio di carta e stendere con l’aiuto di un matterello in uno strato molto sottile (3 mm circa).

panelle_fritte

Tagliare la sfoglia a quadratini di 5 cm circa e friggerli nell’olio bollente finché saranno dorati (più l’impasto è sottile, più si gonfia in cottura e più diventa croccante).

panelle_fritte2

Asciugare le panelle sulla carta assorbente e salare.

Tagliare i panini a metà, farcire ognuno con 3-4 fette di panelle, aggiungere una sottile fettina di limone di Sorrento e mangiare con gusto!

Ma sono troppo buone anche da sole senza pane, queste panelle. Perciò, “consumare con moderazione”!

43 Commenti

  1. Sono sardo dal 1986 al 1990 ho vissuto a Palermo. Concordo sul fatto che pane panelle e perche no due crochette di patate e buon appettito.ciao
    Poi in pizza s. Francesco un bel panino ca meusa.

    • Ciao Giusi posso garentirti ch li puoi congelare.il procedimento x congelarli é prendi un vassoio metti la carta da forno .poi metti le panelle ad una una fino quando copri la base.poi sopra fai lo stesso procedimento fino a quando li finisci.li metti nel congelatore appena congelati li esci e li stacchi prendi sacchetti x congelare e li rimetti nel congelatore e li usi quando vuoi.un consiglio quando li usi frggere congelati.OK
      Chi ti scrive è un maestro della Panella artigianale ciao e buon appetito.

      • Lorenzo mi dai un consiglio perché quelle palermitane sono più buone io le ho fatte con la farina di ceci ma il sapore è diverso

      • Lorenzo, buona idea quella del congelamento, grazie !! Comunque, dire: ‘li stacchi ” e` corretto ; dire :” li esci” no e` grammaticalmente sbagliato. Sei perdonato perche’ sei un pannellaro e probabilmente un buon gustaio. Ciao

        • Lilly, sicuramente grammaticalmente non sarà corretto ma il fatto che Lorenzo si sia espresso così, lascia intendere che è un palermitano DOC. Da noi, in dialetto, tanti verbi diventano transitivi e molti portano questa deformazione anche parlando (o scrivendo) in italiano. Perdoniamo Lorenzo e accettiamo il suo consiglio.

        • Devi correggere la cottura in tegame della crema acqia-fatina di ceci. Fai cuocere a fuoco molto lento e gira con un mestolo di legno sempre nella stessa direzione. Per evitare l’attaccatura togli ogni tanto dal fuoco. Sobollire per circa 20 minuti. Lavorare l’impasto a caldo quindi svuotare il tegamericano velocemente e procedere alla spianatura e taglio delle panelle. Fare asciugare per qualche ora. Friggere in olio (semi di arachide) abbondantissimo. Buon appetito

        • cara Lucia non sbagli niente non centra nulla la farina di ceci mentre la prepari aggiungi curcuma non troppa pepe quanto basta peperoncino poco, l’olio per friggere e molto importante ciao cara

  2. Solo un appunto… visto che la ricetta è palermitana e visto che noi siciliani ci teniamo al nostro cibo usate i limoni siciliani anziché quelli di sorrento..

    • Sei mai stato a Sorrento o sulla costiera amalfitana? Il profumo dei limoni si sente x strada. In Sicilia (ci sono stata molte volte ed e’ meravigliosa come anche molti suoi prodotti) non ho provato la stessa cosa. Ci sara’ poi un motivo se sono così famosi??? Viva la Sicilia.

      • io sono siciliano e amo la Sicilia e tutte le maraviglie che ci offre, ma devo dire che sono d’accordo con mariarosaria, i limoni di Sorrento sono semplicemente spettacolari, hanno un profumo unico. Concordo pero’ anche con Marina e Pino che essendo le panelle cosa siciliana e potendo noi avere a disposizione gli ottimi limoni siciliani, nel nostro caso non abbiamo bisogno dei limoni di Sorrento. Poi volevo dire a lucia che per fare le panelle deve procurarsi una farina di ceci fresca,non quella stantia e anonima dei supermarcati. Io uso farina macinata a pietra e il sapore di quelle panelle non si puo’capire se non le mangi ma mi rendo conto che non e’ possibile per tutti procurarsela.

  3. Mangiate a Milano, in una trattoria siciliana…..buonissime. Il panino era con panelle, meuza(milza) e ricotta salata…

  4. io da bambino passavo almeno un mese all’anno a Palermo dai parenti ed ero veramente ghiotto di pane e panelle ma non ho ricordi della fetta di limone, vi parlo degli anni 60. Franco

  5. Da Buon Siciliano posso assicurarvi che mangiare le panelle in qualsiasi periodo dell’anno e la cosa più saggia che si possa fare quando si approda in terra di SICILIA. Naturalmente non dimenticatevi di assaggiare tutte le altre specialità che il mondo ci invidia, vorrei elencarvele tutte mna ci vorrebbero ore ed ore, Pasta alla Norma con le melanzane, Pasta al forno alla palermitana, Pasta con le sarde e finocchietto, Gli Arancini di riso, il pesce in tutte le possibili ricette la pasticceria siciliana etc etc, insomma se andate in sicilia Mangiate e divertitevi.

  6. Slurp!…anke gli iris salati sn meravigliosamente buoni…li ho mangiati x strada alla Vucciria appena 32 anni fa…da allora più niente!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui