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Ancora pecore a Milano per segnalare i migliori ristoranti, pizzerie, wine bar, pasticcerie, enici e locali dove tirare fino a tardi.

Dopo Roma, è la volta delle segnalazioni del Saporario di Milano edito da La Pecora Nera che ha scelto l’ovino al posto delle stelle (Michelin), delle forchette (Gambero Rosso) e dei cappelli (L’Espresso) per graduare la scala delle preferenze.

Da 1 a 5 pecore è la sintesi del giudizio della guida assegnati a a circa 300 locali di Milano che hanno come leit motiv il basso prezzo: tutti sotto i 35 euro.

Anche in questo caso viene riproposta la suddivisione in 7 fasce orarie corrispondenti a colazione, pranzo, merenda, aperitivo, cena, fino a tardi e a tutte le ore.

I migliori ristoranti e locali di Milano per qualità e prezzo

Pietro Leemann sul cuscino © Alessandra Tinozzi

Anche nel Saporario di Milano si prendono in esame tutte le tipologie di locali partendo dai ristoranti e le trattorie per guardare a bistrot, etnici, bar e luoghi dello street food che hanno ricevuto da 1 a 5 pecore secondo il giudizio degli ispettori e della curatrice Ferdinanda Fernanda D’Arienzo.

Il confronto con il Saporario di Roma viene naturale. Nella Capitale le segnalazioni dei lettori non sono mancate. Soprattutto le assenze di due bistrot con formula pranzo abbondantemente sotto i 35 € e cioè i “soliti” Marzapane e Salotto Culinario.

Sono solo 6 i locali che hanno meritato le 5 pecore a Milano contro le 11 di Roma. Una bella differenza.

Ma colpisce l’assenza completa di pizzerie in grado di prendere almeno 4 pecore. Al Mercato ottiene il primo posto nella classifica pranzo “agile” ma non riesce a conquistare il massimo punteggio e peggio fa anche Mangiari di Strada che accusa la flessione (alla voce hamburger hanno fatto faville su Scatti di Gusto).

Il gastrofighetto Ceresio 7, nonostante l’immagine modaiola, si piazza al primo posto con 5 pecore nella categoria aperitivo.

Bene Erba Brusca sempre nelle prime posizioni di molte classifiche e liste compresa la nostra dei ristoranti per mangiare all’aperto a Milano.

Carlo e Camilla in Segheria non riesce a conquistare la vetta del bere fino a tardi, mentre farà discutere la prima posizione della Gelateria della Musica (5 pecore) che sopravanza il Gelato Giusto (4,5 pecore). Avrà pesato il prezzo del cono?

A voi le ulteriori osservazioni sui migliori locali di Milano dove mangiare e bere spendendo meno di 35 €.

1. Colazione

Dulcis Milano

1. Dulcis – 4,5 pecore
2. Marotin – 4,5 pecore
3. Dedans Bar – 4 pecore
4. Les Pommes Bistrot – 4 pecore
5. Panarello – 4 pecore
6. Pasticceria Cucchi – 4 pecore
7. Pavé – 4 pecore

2 a. Pranzo “calmo”

Chic’n Quick

8. Chic’n Quick – 5 pecore
9. Joia – 5 pecore
10. Osaka – 4,5 pecore
11. Trattoria del Nuovo Macello – 4,5 pecore
12. Al Fresco – 4 pecore
13. Manna – 4 pecore
14. Myke – 4 pecore
15. Pisacco – 4 pecore
16. Sumire – 4 pecore
17. Taglio – 4 pecore

2 b. Pranzo “agile”

Al Mercato

18. Al Mercato – 4,5 pecore
19. Sir Simon – 4,5 pecore
20. Doppiozero – 4 pecore
21. Mangiari Di Strada – 4 pecore
22. Mythos – 4 pecore
23. Parma & Co – 4 pecore
24. Pasta fresca da Giovanni – 4 pecore
25. Poporoya – 4 pecore

3. Merenda

C'è Tea_S'Notes 13

26. C’è Tea Room – 4,5 pecore
27. La Teiera Eclettica – 4,5 pecore

4. Aperitivo

Ceresio 7 Milano

28. Ceresio 7 – 5 pecore
29. Cantine Isola – 4 pecore
30. La baita del formaggio – 4 pecore
31. La Salumeria del Vino – 4 pecore
32. Pasticceria Viscontea – 4 pecore
33. Tartufotto – 4 pecore

5 a. Cena – ristoranti

Erba Brusca

34. Erba Brusca – 5 pecore
35. Casa Fontana – 23 Risotti – 4,5 pecore
36. L’Altra Isola – 4 pecore
37. Osteria alla Grande – 4 pecore
38. Osteria dell’Acquabella – 4 pecore
39. Testina – 4 pecore
40. Trattoria della Gloria – 4 pecore

5 b. Cena – etnici

Mido Ristorante Arabo Milano

41. Mido – 4 pecore
42. Warsà – 4 pecore

5 c. Cena – pizzerie

43. Pizzeria Spontini – 4 pecore

5 d. Cena – altre tipologie

tovaglietta Baobab Burger

44. Baobab – 4 pecore
45. Drogheria Plinio – 4 pecore
46. Vinodromo – 4 pecore

6. Fino a tardi – bere

Filippo Sisti

47. Rita – 5 pecore
48. Carlo e Camilla in segheria – 4,5 pecore
49. Julep’s – 4 pecore
50. Pinch – 4 pecore

7 a. A tutte le ore – salato

panzerotto Luini

51. Il Panzerotto – 4 pecore
52. Luini – 4 pecore

7 b. A tutte le ore – dolce

Gelateria Della Musica

53. La Gelateria della Musica – 5 pecore
54. Gelato Giusto – 4,5 pecore
55. Gelateria Sartori – 4 pecore
56. Gelateria Umberto – 4 pecore
57. I Gelati di Naninà – 4 pecore
58. Il Massimo del Gelato – 4 pecore
59. La Sorbetteria Castiglione – 4 pecore

Avreste apportato qualche modifica se foste stati voi i curatori del Saporario? E soprattutto: meglio Milano o Roma?

[Immagini: Facebook, Scatti di Gusto, Alessandra Tinozzi, S’Notes]

24 Commenti

  1. Selezione in buona parte agghiacciante, e per la parte buona ci sono posti dove con 35 euro nemmeno ti siedi.
    Ma chi le fa ste classifiche????

  2. concordo, classifica assolutamente discutibile e assurda, fatta da gente che sembra non sappia cos’è mangiare bene a prezzi bassi per gente a cui sembra non interessi mangiare bene a prezzi bassi ma solo far parte di una nuova schiera di frequentatori di locali consigliati e quindi solo per questo frequentabili.

  3. Concordo con chi mi ha preceduto. Spontini e Luini non si possono più vedere nelle liste: il cibo è mediocre (per non dire pessimo come nel caso di Spontini). In moltissime panetterie ci sono panzarotti e pizze al trancio che i due citati se li sognano. Le tavolate di adolescenti non fanno testo e non è un’offesa ma a quell’età si ingurgita qualunque cosa a prescindere dalla qualità.
    Il Rita? Ancora? No basta veramente sono sempre i soliti locali mentre negli ultimi anni ne hanno aperti di nuovi e eccellenti. Liste che non hanno la voglia di constatare e provare prima di consigliare, secondo me mixando tra loro altre che sono apparse ultimamente in giro.

  4. il bistrot di Sadler con meno di 50 euro non mangi e sul Joia bisogna specificare che si tratta del Kitchen Joia altrimenti l’ignaro avventore si trova un conto superiore a 100 euro a capa.

    • Ti consiglio di informati, non è complicato, basta visitare il sito del locale. Il menu del pranzo al bistrot non supera le 25 euro coperto e acqua compresi…Per evitare che riempiate la pagina di commenti inesatti.

  5. Classifica surreale, concordo con alcuni interventi precedenti.
    Ha il sapore della classica marchetta ad amici conoscenti e sodali.
    In molti di questi posti non entrerei neanche gratuitamente.

  6. al bistro di Sadler – è citato per il pranzo – a pranzo c’è un menu’ completo a 20 euro più 2 di coperto per cui ampiamente in target..a cena chiaramente si sfora

  7. Almeno nella metà dei posti indicati con 35 euro non ci si fa proprio niente. Tecnicamente credo sia possibile andare, chessò, al Joia o al Nuovo Macello, ma anche all’Altra Isola, e spendere meno di 35 euro. Certo però non per un pasto completo (che per come la vedo io è composto da almeno due piatti, vino, acqua e caffé). Ma anche in altri posti, tipo al burger bar del Mercato (lo avrei specificato perché al ristorante siamo tranquillamente sul doppio), se ci si fa un po’ prendere la mano si supera facilmente il tetto dei 35. Poi per le pizze inserire SOLO Spontini (tra l’altro uno dei pochi posti in classifica in cui davvero si riesce a stare ampiamente sotto i 35 euro) mi sembra veramente esagerato. Per dire, Dry l’avrei inserito.

  8. Ormai Gelato Giusto è inserita in tutte le classifiche. Onestamente non capisco perché farle ancora così tanta pubblicità. Sembra quasi un marchettone per amici… Sarà un caso?
    Luini non si può sentire.

  9. Salve, sono la curatrice de Il Saporario – Milano e dopo aver letto alcuni commenti mi è venuta una gran voglia di rispondere.
    Innanzitutto la cosa che mi stupisce di più è l’approccio superficiale alla guida in questione: quanti di voi l’hanno letta? Sfogliata? Credo nessuno…d’altronde oggi va tanto di moda parlare per “suggestioni”…. Quello che leggete in questo post è solo la classifica dei migliori, mentre tutta la guida è composta da circa 300 indirizzi molto diversi tra loro, divisi per fasce orarie. Sulle classifiche comunque si sa è davvero difficile pensarla allo stesso modo, quindi non penso abbia senso rispondere su tale aspetto. La nostra personale graduatoria la conoscete. C’è chi sarà d’accordo e chi no, pazienza.
    Quando, poi, leggo frasi come “le solite marchette”, mi chiedo come sia possibile essere così superficiali e liquidare un prodotto editoriale che ha impegnato diverse persone per mesi con due parole, per giunta senza averne letta neanche una pagina! Mi viene addirittura il dubbio che tali persone non abbiano mai letto un libro, non una guida, e siano cresciute in ambienti privi di stimoli culturali, se il risultato è questa superficialità sconcertante. Sapete per esperienza cosa sono le marchette? Noi non ne abbiamo mai fatte.
    Questa guida, così come i nostri altri prodotti è stata realizzata in modo serio e rigoroso. Chi ci conosce sa perfettamente il perché del nome “La Pecora Nera” e sa bene la filosofia che sta alla base della casa editrice – assenza di conflitti di interesse con le categorie valutate in modo critico e visite in perfetto anonimato – per chi non ci conosce, invece, eccolo spiegato: i locali inseriti (circa 300 ribadisco) sono tutti stati visitati in forma anonima negli ultimi 6 mesi, ricevendo quindi il trattamento di clienti qualsiasi e non facendo “marchettoni per gli amici”.
    Altro punto importante, il prezzo. Il primo fine de il Saporario è di recensire locali a tutte le ore del giorno e suddividerli in fasce orarie, così da accompagnare il lettore durante la giornata. Questo tipo di utilizzo ci ha fatto pensare che il lettore si approcci alla guida non aspettandosi il ristorante stellato e soprattutto immaginando una spesa limitata. Da qui la decisione di inserire una soglia di prezzo di 35 euro. Tutti i posti inseriti rispettano questo limite, ma questo non significa che lo rispettano con ogni tipologia di offerta. Così Sadler, con il suo Chic ‘n Quick, costa 20 euro a pranzo ed in guida è ben specificato, idem per Joia che con il suo bistrot propone il piatto quadro a 20 euro, stessa cosa per Osaka, ristorante giapponese che a pranzo propone diversi menù a prezzo fisso che vanno dai 16 ai 30 euro. E potrei continuare con altri esempi….

    Ultima considerazione sulle assenze. Essendo la prima edizione della guida siamo consapevoli che alcuni indirizzi sono rimasti fuori e che altri neanche sono stati presi in considerazione. È in cima alle nostre intenzioni ampliare la guida inserendo tanti altri indirizzi. A tal proposito, visto che la prova poi la facciamo realmente e quindi la valutazione sarà nostra, se avete dei posti imperdibili da segnalare, valuteremo tutti i suggerimenti e decideremo quali provare e quali no (per onor di cronaca, volevo tranquillizzare che Dry è presente su Il Saporario, così come tanti altri…quindi magari prima darci consigli preziosi, vi chiedo di leggere la guida).
    Un caro saluto, Fernanda D’Arienzo (e non Ferdinanda come erroneamente riportato nell’articolo)

    • Cos’è che fa ridere? Il fatto che abbia una formula che piace e tanto?
      Che sia pop?
      Che non rispetti la sacra ed intoccabile ricetta della nonna del panzArotto?
      Fate più ridere voi.
      Quanto alla guida: un bel chissenefrega sia delle loro selezioni. Ma cosa vuoi pecorare e fare spiegoni? Le scelte riportate qui non ci piacciono. E allora? Ho fatto 5 capodanni alla settimana per 25 anni e la guida se vuoi la scrivo io.
      Solo che magari scelgo una via che le dia un senso.
      L’ennesima, miliardesima elencazione di locali (la maggior parte dei quali non vedrà il 2006) e la cui utilità sta nel fatto di “essere sinceri” e valutare coi pecoroni?
      Ma sai che c’è? No, non lo sfoglio il tuo libello superfluo.
      E – guarda un po’ – dico lo stesso quello che mi pare. Voi non siete Flaubert, io non faccio il critico. La bicicletta pubblica l’avete voluta voi. Mò pedalate e bon.
      Ma pensa te:9,90 per dire che un’altra guida non ci serve, non ne possiamo nemmeno più e – soprattutto – che la cosa più bella in una città è perdersi, non essere “guidati” da Carlo e Camilla.

  10. Caro Baarab volevo complimentarmi per la profondità e la serietà dei tuoi “ragionamenti”. Riceviamo delle critiche in gran parte aprioristiche da chi non ha letto la guida e secondo te neanche dovremmo rispondere? Goditi i tuoi 9,90 euro che certamente non ci aspettavamo di incassare da una persona che “ragiona” come te, avrai di certo l’imbarazzo della scelta su dove spenderli perdendoti nella città… D’altra parte hai il fiuto giusto per capire se un locale vale o meno guardando solamente l’insegna, così come valuti una guida da un post scritto da altri. Qui a Roma c’era un artista, purtroppo passato a miglior vita, che affermava di capire dal sorriso se una ragazza aveva un bel sedere, poi come è andata a finire l’ha raccontato in una canzone… Non ti auguro la stessa fine 🙂

    • La canzone per chi volesse e’ “Avventura con un travestito”. Di Califano.
      un po’ anacronistico il disprezzo con cui il Califfo tratta i travestiti. No?

  11. Ciccio, nessuno ti obbloga a comprarla se non ti va, ma prima di criticare tutti i professionisti che lavorano,sia per la guida che per tutti i locali presenti sciacquati la bocca e “perditi” nelle vie di milano cosi magari non ci entri nei locali riportati! Grazie!!

  12. locali in classifica nè buoni nè economici .
    In piu’ nei commenti risposte pure maleducate da parte dello staff del sito.
    Perche’????

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