Al Mercato Milano Taco Bar

La prolificissima coppia-di-chef Beniamino Nespor ed Eugenio Roncoroni continua le sue esplorazioni nel mondo della gastronomia – con una nuova proposta che potremmo definire “etnica-gourmet”: Al Mercato Taco Bar.

Ricapitoliamo per chi avesse perso le puntate precedenti dei due chef.

Al Mercato

Al Mercato Ristorante: il luogo in cui i due esercitano la loro arte culinaria “alta”, maturata dalle loro esperienze in giro per il mondo

Al Mercato Burger Bar: la passione per lo street food reinventata a misura di gourmet, con uno degli hamburger migliori di Milano

Al Mercato Noodle Bar: un menù a base di noodles, yakitori, hot dog e cocktail “atomici”, in una riuscita fusion di gusti e sapori

Al Mercato Taco Bar: una nuova avventura, partita da poco più di una settimana, all’insegna della cucina dell’America Latina, sempre filtrata dal gusto personale di Roncoroni e Nespor.

Roncoroni Mercato Taco Bar

Il locale è (stranamente, viste le dimensioni degli altri) piuttosto ampio e spazioso, con un piano sotterraneo con bei tavoloni; allegro e colorato, con due grandi murales, e una quantità di dettagli molto latinoamericani; all’ingresso, un bel banco con carni salse e ingredienti vari, e un forno da pizzeria; subito dietro, la cucina.

Menù? Semplicissimo, cinque piatti in tutto. Che aumentano se si considera che ciascuno può essere preparato con uno dei diversi tagli di carne a disposizione, che variano ogni giorno, e sono possibili condimenti diversi.

Avvertenza: devo ancora condurre uno studio approfondito su grafie, uso di singolari e plurali, segni vari dello spagnolo, accenti francesi: “tortilla” deve essere singolare (= piccola torta), “tortillas” plurale, e così via – per ora seguo il loro menù, magari poi vado lì e glielo riscrivo (ma ripeto devo studiare un po’, prima).

Ecco cosa si mangia.

Tacosburritos Quesadilla

Tacos: tortillas di mais piccola (o piccolas?), cotta nel forno a legna, guacamole, creme fraiche, pico de gallo, rapanello (e ovviamente carne a scelta). 3 €  cadauno. Buoni, veloci da mangiare, un boccone due e via…

Cheese Tacos: doppia tortilla di mais, piccola, con cheddar fuso e fresco, guacamole, creme fraiche, pico de gallo, rapanello (e ovviamente carne a scelta). 4 € cadauno

Burritos: tortillas di grano grande, fagioli neri, creme fraiche, pico de gallo, rapanello (e ovviamente carne a scelta). 12 €. Ottimo.

Quesadilla: triangolo di mais o grano piccolo, cheddar fuso, creme fraiche, pico de gallo guacamole a parte, carne ecc. 4/6 €

Super Torta: quattro strati di tortillas di mais, cheddar fuso, creme fraiche, jlapenos, salsa roha carne. 15 €

In più: tortillas con salsa piccante rossa, pico de gallo o guacamole, fagioli neri, nachos; salse fatte in casa (come tutto quanto).

In ordine di piccantezza, mi sembra, mi hanno portato una salsa di agave (buona!), di jalapeno verde bruciato (mi sono fermato qui, avevo già abbastanza caldo: ai primi freddi, vedrò di salire ulteriormente nella scala di Scoville), di pimiento 15, di jalepeno 1, di habanero.

drink Taco Bar

Interessante la carta dei cocktail (8 €): sono una dozzina, su tutti, il Bloody Santana (Bloody Mary condito con tequila e top di birra).

Anche qui ci saranno a cucinare, a turno, i due chef – prevedo problemi per le prossime aperture: come faranno a seguirle?

Aperture che secondo me ci saranno di sicuro: vuoi che non abbiano già in mente un outlet di street food sefardita a Sant’Ambrogio, un furgoncino di pane e panelle e guacamole che giri per la Barona – o per l’Upper West Side di New York (lo so, che vi piacerebbe), un chiosco di filetti di foca in saor a Gorla…

Affrettatevi a provarlo che in agosto resterà chiuso dall’11 al 17. E a dirci che ve ne pare.

Al Mercato Taco Bar. Via Casale 5, 20144 Milano. Tel. +39 0236767328

9 Commenti

  1. A me è piaciuto molto. Per la precisione, molto, ma molto più del noodles bar (delusione clamorosa, ci sono stata 3 volte ed ognuna erano più le voci in menu non disponibili che quelle effettivamente “ordinabili”, sapori sufficienti, ma nulla di che), ma anche più del burger bar (in cui, a mio avviso, è buono solo l’hamburger, i fritti in particolare li trovo pessimi). Il ristorante è tutto un altro genere.
    Ah, menzione particolare per gli ottimi cocktail (firmati 1930).

  2. Provato ieri sera, abbiamo preso una super torta con bbq pork ribs e un burrito con chorizo. Che dire, promosso a pieni voti! Perfetto bilanciamento, ottimi ingredienti e nessuna sensazione di aver mangiato cibi troppo conditi. Anche i cocktail sono da provare, ma qui il punto forte è decisamente il cibo. Ah, e cosa da non sottovalutare a Milano, servizio impeccabile. Da consigliare assolutamente

  3. Prima di “studiare” per correggere errori di altri, consiglierei di imparare a scrivere in spagnolo. Cartellino Rojo. (Non “roho”). Per carità non c’è bisogno che lei riscriva il menù.

  4. Per il cibo c’è solo un problema di prising. Il cibo messicano è un cibo economico per definizione nel resto del mondo.

    Un burrito dovrebbe costare intorno ai 5€ e i tacos non più di 1.50€ l’uno.

    Cmq i cocktails sono veramente ottimi.

  5. Ci sono stata a 1 settimana dall’apertura ed i prezzi sono già aumentati! I tacos non costano più 3 euro ma 4 euro l’uno! ed il burrito adesso costa 15!
    Da messicana posso comunque dire che i tacos sono buoni, ma troppo piccoli e cari… peccato

  6. Gentile Giuliano, mea culpa (latino) – pensavo che dall’inciso in corsivo si potesse desumere che riportavo pari pari le scritture del menù, riservandomi appunto un’indagine ortografica e grammaticale.

  7. Quindi secondo voi 12 euro un burrito e 15 per una torta (=strati sovrapposti) di nachos sarebbe “a basso prezzo”?
    Deve sfuggirmi qualcosa

  8. certo, un burrito a 12 euro non e’ poco ma sapete quanto guadagna in Messico un cuoco di burrito..? Probabilmente meno del piano telefonico x l’iphone di un milanese medio…Se poi sei in Messico ti sta bene mangiare anche seduto a terra servito da un ragazzino in ciabatte…tento e’ tipico..!! Ma quando sei a Milano pretendi degli standard che hanno i dovuti costi…i locali easy e low cost ormai son molto di moda anche se credo che l’unica cosa di easy apprezzata dalla clientela sia il conto…

    • Caro Marco, dopo esser vissuto in Messico 5 anni ti assicuro che la classe bassa messicana guadagna di più (anche a livelli monetari trasformati in euro) che la classe media milanese e vivono moooolto meglio, al meno a Ciudad de México.
      E i ristoranti italiani sono di gran lunga più spartani di quelli messicani ma pure di quelli americani; a tutto ciò c’è da tenere in conto appunto che qui i salari non rendono come in altre parti del mondo e sebbene sia giustificato un prezzo più alto per una cucina che ha un valore aggiunto di “exotic factor” non scordiamo che gli italiani non sempre possono affrontare queste spese il che accentua il fatto che spendere tanto per un burrito in fondo non è giustificato dal solo valore aggiunto nonostante una propensione marginale al consumo esotico più alta

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