Bis, o come recita il logo, Panzerotti da Bis ha già aperto. Un amico mi ha messo sull’avviso, sono andato, ho assaggiato.

A quanto pare, Milano è diventata terreno di conquista per le più varie specialità “terrone” (metto le virgolette per contenere il mio entusiasmo…): e per quanto riguarda i panzerotti, ci sono già diversi avamposti in città, dallo storico Luini (già ben radicato anche a Londra) ai recentissimi Il Panzerotto in via Spontini e Breri a Brera.

Tutti più o meno diversi fra loro – dal “panzerottone” di Luini, additato come organismo geneticamente modificato dai più ligi alla tradizione, ai diversi spessori di Panzerotto e Breri, tutti portatori di localismi gastronomici.

Bis viene da Bari (almeno, il proprietario è barese) e propone coppie di mini-panzerotti, in modo che mangiato uno ti venga subito voglia di mangiarne un altro.

panzerotti

Due le tipologie salate: pomodoro mozzarella, carne mozzarella. 2,80 € la coppia.

Piccini, ripieno tipicamente bollente con l’altrettanto tipica tendenza a sprizzare fuori dalla pasta. Abbastanza buoni.

Una terza tipologia di panzerotto è quello dolce, ricotta limone, stesso prezzo, buono, mi è piaciuto. La pasta dei panzerotti ha uno spessore diverso dalle altre, non è una sfoglia sottile come Panzerotto, è più consistente.

Bis propone anche la tipica focaccia barese alta – quella che mi è arrivata non era proprio altissima, a dire il vero, ma lascio le misurazioni ai baresi-milanesi. Non male, comunque, appena un poco bruciacchiata (ma dicono sia obbligatorio nella descrizione). Così come non erano male le pizzette sbagliate, mozzarella pomodoro pepe parmigiano, fatte con gli avanzi di pasta dei panzerotti. 1,60 € e 1,80 € rispettivamente.

Birre artigianali BQ, acqua, Coca-Cola, bibite Lurisia in bottiglia.

Qualche incertezza nel servizio, peraltro molto gentile: comprensibile dopo soli tre giorni di apertura. Forse anche qualche problema fra cuoco e personale in cucina. In sala (molto graziosa, un’aria vagamente pugliese e familiare) i camerieri stentavano a coordinarsi; attese un po’ troppo lunghe; invece dei previsti due panzerottini dolci, me ne è arrivato uno solo – il secondo invece era ancora mozzarella pomodoro.

E ora aspetto voi che già siete andati o che andrete perché al panzerotto non si può resistere. Lo farete il bis?

Panzerotti Bis. Corso Colombo. Milano. Tel. +39 02 4547 7854

23 Commenti

  1. sinceramente le foto non invogliano molto.
    il panzerotto di Luini poi e’ da anni che e’ diventato indigeribile, per non parlare del gusto.
    io non riesco proprio a capire tutti quelli che sono in coda.
    a volte ho il dubbio di essere io a sbagliare, lo ricompro, lo riassaggio, e capisco che no, il problema non sono io.
    pero’ giustamente per giudicare il panzerotto di Bis bisogna assaggiarlo. proveremo e ti faremo sapere :o)

  2. Più che altro, la cosa che sconforta è l’articolista di Dissapore… avete stufato con l’uso giocoso di termini razzisti, vergognatevi. E poi fate gli articoli per gli scontrini insultanti contro i gay…

    • Mi dispiace molto che lei abbia preso le mie virgolette, assolutamente giocose, come un insulto razzista. Non c’è niente di più lontano dalla mia persona e dalla mia cultura e storia personale del razzismo, ovviamente. Per la maggior parte di noi milanesi il termine da tempo non riveste più significati razzisti o negativi – purtroppo, l’avvento della Lega Nord e della sua pratica politica ha riportato in auge un uso negativo del termine, e anche per questo cerco di riportarlo a un uso pacifico (peraltro, i colleghi meridionali di questo sito mi danno del “polentone” senza che io ne risenta).
      Naturalmente, mi scuso moltissimo, mi spiace che la mia frase abbia urtato la sua sensibilità – e starò attento a mettere ben in rilievo quando userò in futuro termini “politicamente scorretti” in senso giocoso o ironico.

      • Qui non si tratta di soggettività, certi termini, purtroppo, contengono una valenza insultante che chi li legge non può non cogliere. Cosa ne so se tu usi il termine “frocio” per scherzare o perchè sei un fan di Borghezio? E’la stessa cosa, onestamente sono stufo di dover leggere 100 righe di contesto o conoscere nel privato una persona per capire se sta sdrammatizzando o è un deficiente che discrimina. Credo alla tua buona fede, ma sappi che già cominciando con quell’epiteto non ho letto con stato d’animo ben predisposto l’articolo, tutto qui.

    • No perchè adesso noi meridionali siamo diventati pure di un altra razza, da “proteggere” ? Ripigliativi ragazzi miei vi prego, non state bene

  3. Ci sono stato. Ho mangiato una coppia di panzerotti e il padrone mi ha offerto un pezzo di focaccia (erano quasi le 23 e forse ne era avanzata un po’). Mi è piaciuto, l’ambiente è carino e i prezzi molto buoni per trattarsi di un locale milanese.
    Credo ci tornerò.

  4. quella focaccia, da barese, non te la servono neanche nel peggiore panificio della puglia
    non per fare il km 0. a tutti i costi, eh

    • Allora non farlo.
      E’ chiaro che a Miilano mangiamo simulacri di panini con la milza, focaccie e pure pizze napoletane…. Tanto quanto a Bari i risotti e i sushi. Ma la gente che ha un’idea carina secondo voi deve stare alla gogna ad aspettare che sia decretato il 100% di purezza del prodotto “locale”?
      Ma cerchiamo di portare rispetto per la voglia di fare, una volta.
      E quando vuoi “the original” vai a trovare la famiglia e te ne ingozzi.

  5. sono socio del locale in questione e sono barese; solo un commento: la tipica focaccia barese non è alta, anzi non esiste la “tipica focaccia barese alta”; per il resto niente altro da eccepire o aggiungere (ben vengano le critiche che serviranno a correggerci), salvo confermare che il servizio deve certamente migliorare; grazie;
    a . dell’erba

    • Gentile Anronio,
      grazie per la precisazione sull’altezza: ho però l’impressione che l’aggettivo “alta” sia stato usato dal personale che mi ha illustrato il menù, assieme all’altro aggettivo “tipica”. Di mio ho aggiunto il “mica male”, che è quasi un “buona”: aggettivo da verificare al prossimo assaggio…

      • gentile emanuele,

        certamente è andata come dice lei e grazie per la precisazione che mi servirà per ribadire al personale le corrette caratteristiche della focaccia, al di là della relatività di tutto e delle interpretazioni soggettive;
        circa il “mica male” anche qs ben venga, perché ci serve da subito per migliorare e ambire a “ottimo”; come dicevano i latini: “per aspera ad astra”;
        a. dell’erba

  6. Bah, in belgio, a casa, le facciamo le panzerrotte. E sono ottime. Specialmente quando mio figlio, fa la pasta da pane (scusa del mio italiano). Allora, certamente, non andro a mangiarle in un locale. LOL

  7. Tentata molto dall’idea di un mangiare un buon panzerotto ci sono stata una sera per cena ma non ci ritornerò mai più, che delusione!!! aldilà del servizio sicuramente migliorabile, la cosa che non mi convince affatto e che mi ha più deluso è che nonostante si chiami Panzerotti bis (nome che fa pensare ad una tipica pazerotteria) il locale propone solo 3 misere varianti di panzerotti, delle finte pizzette scarse ed una focaccia. Scelta alquanto limitata specie se poi quel poco che hanno non è nememno buono! Panzerotti al pomodoro, preparati con il pomodoro a pezzottoni non condito e messo crudo, pizzette chiaramente scongelate all’istante….insomma, consiglierei una maggiore varietà di scelta, il menù contiene solo 3 voci di alimenti il resto sono tutte bebvande…vi sembra logico?!non lo consiglierei mai a qualuno, anzi!

  8. Sig.a Antonietta, non eccepisco nulla di quello che dice, salvo che le pizzette non sono scongelate, tantomeno chiaramente scongelate; la cucina è completamente a vista sia dalla strada che dall’interno del locale stesso e quello che scrivo è oggettivamente verificabile a vista.

  9. Gentile Sig.a Antonietta, dimenticavo e giusto per precisare; il pomodoro nel panzerotto é effettivamente un pelato messo a crudo, ma a pezzi molto piccoli, non pezzettoni ed è condito con alcuni ingredienti, tra cui grana padano (di sapore meno “prepotente” del Parmigiano Reggiano) in uno con la mozzarella, rigorosamente “fior di latte” tagliata anch’essa in piccoli tocchi; il tutto fritto in puro olio extra vergine d’oliva; grazie di avermi dato lo spunto per chiarire.

    • Da originario di Taranto confermo, il pomodoro nei panzerotti e sulle focacce va messo a crudo, non come ho visto blasfemamente fare con una precottura in olio e altri ingredienti.

  10. E’ vero, l’offerta è limitata a pochi prodotti…ma che qualità! Altro che congelati! E non solo per il gusto; posso ben dirlo perché ho dovuto passare un bel po’ di tempo con mio figlio e i suoi amichetti, letteralmente “appiccicati” alla vetrina (chiedo scusa al proprietario per le ditate!!!), divertiti dalla preparazione in cucina; quello che ho potuto notare è la produzione totalmente espressa, dalla pallina di pasta alla friggitrice, tutto al momento! E vogliamo parlare della pulizia? Credo siano aspetti oggettivamente inconfutabili, che solo chi non ha nulla da nascondere può “ostentare” con una visibilità tale, vetrate sia all’interno che dall’esterno del locale. Non entro nel merito del prodotto, da milanese non conosco le caratteristiche delle tipicità pugliesi, so solo che mi è piaciuto tutto, la frittura non era assolutamente unta e davvero digeribile (aspetto decisamente da non sottovalutare).

  11. Sono stata da Bis con mio marito e mia figlia, abbiamo mangiato degli ottimi panzerotti (squisiti quelli dolci con ricotta!!) e una focaccia davvero saporita. Tutto viene preparato al momento nella cucina a vista, quindi bisogna giustamente pazientare qualche minuto perché siano pronti. Il personale è molto gentile, l’ambiente è pulito e i prezzi sono bassi. Cosa volere di più? Bravi! Non ho chiesto se fanno anche asporto, ma tanto ci torneremo presto con i nostri amici, lo consiglio davvero.

  12. PROVARE PER CREDERE! Nulla di surgelato ( la cucina a vista lo dimostra)… Il cibo é delizioso. Non avevo mai mangiato i panzerotti ma questi sono davvero buoni! Anche la pizza e la focaccia sono squisiti. Il servizio è ottimo e il locale è bello e molto, molto pulito! Poiché abito a Bergamo ho voluto prendere qualcosa da far assaggiare a mio marito…. Quindi spendo due parole sull’ASPORTO:
    . Il cibo riscaldato nel forno rimane buono e croccante come in negozio
    . Il confezionamento del cibo é raffinato e garantisce l’integrità del prodotto
    Che dire…. Complimenti ai proprietari per la bellissima e inusuale idea. Speriamo che in un futuro prossimo queste prelibatezze possano essere assaggiate anche dai Bergamaschi!

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