Quale ristorante di Roma consigliereste a un amico?

Aspettate a rispondere perché è uscita la guida di Roma nel Piatto di Pecora Nera Editore che anche quest’anno elenca i migliori ristoranti della città dopo aver dato alle stampe i 72 indirizzi in cui spendere meno di 35 €.

I 15 migliori ristoranti di Roma

1 La Pergola  Roma
2 Il Pagliaccio Roma 9
3 La Trota Rivodutri (RI) 9
4 Colline Ciociare Acuto (FR) 9-
5 Metamorfosi Roma 9-
6 Pipero al Rex Roma 9-
7 Acquolina Roma
8 Glass Hostaria Roma
9 Il Convivio Troiani Roma
10 La Parolina Trevinano (VT)
11 Pascucci al Porticciolo Fiumicino (RM)
12 All’Oro Roma 8+
13 Il Granchio Terracina (LT) 8+
14 Il Sanlorenzo Roma 8+
15 Il Tino Ostia Lido (RM) 8+

Rispetto all’anno scorso esce dalla scena dei migliori 15 il “martoriato” Stazione di Posta che invece quest’anno ha preso la stella Michelin ma non è arrivato nemmeno a prendere le due Forchette del Gambero Rosso (anche se appare sulla guida nazionale in miglioramento rispetto all’edizione di Roma dell’estate).

Punti di vista delle diverse guide. La Pecora Nera oltre ai migliori ristoranti ha anche la categoria dei “segnalati”. Appunto il ristorante che segnalereste al vostro amico.

Dino de Bellis e Mirko Marcelli

Nella categoria cucina creativa c’è il Salotto Culinario di Dino de Bellis. Aspettavo i nuovi piatti invernali per ritornare a uno dei miei indirizzi preferiti di Roma e il consiglio l’ho accolto subito.

Il ristorante è sempre quello ben conosciuto dagli appassionati capitolini: un po’ fuori mano com’è situato sulla Tuscolana appena fuori dal Raccordo Anulare ma sempre accogliente e di bella atmosfera.

pane

Vi segnalo subito il miglioramento del cestino del pane che è sempre un piacere quando c’è da attendere qualche minuto prima che arrivi l’amuse bouche (d’altronde il sabato sera è sempre momento di punta micidiale anche per la brava Antonella Camera). Mirko Marcelli, l’aiuto chef ora affiancato da Valentino Scerpa, si è dato da fare per coltivare con efficacia la passione per i lievitati.

alici pappa pomodoro

E arriva l’amuse bouche, un’alice su pappa di pomodoro.

Chiedo per il tavolo novità e cucina creativa visto che c’è la “raccomandazione” della guida. Una vera Pecora Nera considerato che il Salotto Culinario è giusto una riga di indirizzo sull’Espresso e il solito 74/100 sul Gambero Rosso che pure conosce de Bellis avendolo premiato per il rapporto qualità – prezzo nella sua precedente esperienza ristorativa.

L'Autunno

Arriva l’Autunno, una pimpante crema di zucca con funghi, fichi secchi e ceci resa croccante dalle nocciole. Il genere di comfort food che spopola all’abbassarsi delle temperature.

gambero tartufo

Tra le novità, un piacevole gambero rosso su spuma di patata accompagnato dal tartufo bianco di Savini. Getto un’occhio alla carta per annotare il prezzo: 14 €. Corretto.

foie gras

Buono il tartufo, ben realizzata la scaloppa di foie gras con cipollotto stufato, salsa di melograno e pane ai fichi. Non mi addentro nella disamina del significato di cucina creativa, ma il piatto ve lo consiglio. O almeno lo consiglio agli amanti del fegato grasso.

polpetta coda vaccinara

Per chi ha voglia di un gradiente maggiore della tradizione, ci sono le polpette di coda alla vaccinara in forma cubica fritte e accompagnate da pomodoro, coulis di sedano e fave di cacao. Promosse come molti dei piatti di quinto quarto usciti da questa cucina.

spaghettoni burro alici

E non saprei se ascrivere a creativo il piatto di spaghettoni Mancini con burro salato e alici del Cantabrico. Limitiamoci a consigliarli avendo l’accortezza di specificare alla cucina che lo strong è gradito e a ricordarvi che il finocchietto non è lì per caso.

tortelli al caciucco

Sapori forti che ritrovo nei Tortelli al caciucco, cioè tortelli ripieni di coda di rospo con crema di pesce profumata, sapida e piccante come si conviene. Con il pane di cui a inizio paragrafo è nozze. Consigliato come viaggio per chi non è a Roma sud.

risotto alla rapa

Ritrovo le nocciole tostate (è pur sempre il terzo primo piatto) nel risotto carnaroli con purea di barbabietola rossa che segna la resa alla bufala o meglio al formaggio fiorito di bufala di Origine Laziale. D’altronde a furia di partecipare a selezioni e degustazioni di mozzarella di bufala non ci si può aspettare che la cucina di de Bellis ne resti immune.

uovo e tartufo

Un altro passaggio di tradizione con l’uovo poché e tartufo bianco avvolti in una crema di porri.

baccalà e cavolo nero

Molto buono il mare e monti con il trancio di baccalà e cavolo nero accompagnato dal prosciutto di Parma.

anatra

C’è ancora spazio per un’incursione di carne con l’anatra in due tempi: coscia in padella e petto a bassa temperatura. Accompagnata da una patata svuotata, fritta e riempita con una patata al forno emulsionata. Il piatto da consigliare a seguire i tortelli al caciucco.

millefoglie mousse

Tra la millefoglie e il cremoso al cioccolato non sapevo cosa consigliare a me stesso e infatti ho incrociato con il commensale. Vi lascio nel dubbio.

Consigliato o raccomandato va bene lo stesso. Provate a passarci, anche a pranzo, ricordando che qui vale l’assaggio anche di una tradizionalissima carbonara o di una creativa carbonara di stagione alla liquirizia.

ricetta carbonara 12pasta mancini

E fateci sapere se è il caso consigliare il Salotto Culinario ad amici e conoscenti.

Per darvi un metro, nel caso non lo conosciate, sappiate che il menu degustazione di 5 portate costa 35 €, quello da 8 a “mano libera” 50 €, il tutto carne viene via a 38 € e quello di pesce a 45 €.

Quasi quasi si potrebbe consigliare anche per l’ottimo rapporto qualità – prezzo. Sempre se siete d’accordo.

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Salotto Culinario. Via Tuscolana, 1199. Roma. Tel. +39 06.72633173

2 Commenti

  1. Salotto Culinario rappresenta, a mio avviso, uno dei migliori posti di Roma per rapporto q/p, dove torno sempre con piacere. Cibi di alto livello per materia prima utilizzata e per l’ottima mano dello chef Dino e della sua brigata. In sala, Antonella offre un servizio preciso e informale. Con i menù degustazione si possono sempre intraprendere dei percorsi sensoriali molto interessanti a prezzi più che corretti. Sinceramente non riesco a capire (o forse sì) come alcune “autorevoli” guide snobbino il Salotto.

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