nuova pizza fritta Esterina Sorbillo 2

Gino Sorbillo, come detto, raddoppia anche la pizza fritta. Dopo i successi della pizza tonda a Lievito Madre al Lungomare e al Duomo di Milano, è la volta della frittura.

La prima apertura è stata quella a Piazza Trieste e Trento dedicata a Zia Esterina Sorbillo, campionessa (anche) della pizza fritta nel centro antico di Napoli.

Esterina Sorbillo pizza fritta

Ora il pizzaiolo napoletano per antonomasia guarda al futuro. Anzi fa un ritorno dal passato e accende la sua personale DeLorean. I locali dove più di 50 anni fa zia Esterina (aveva iniziato a 14 anni nel 1942) proponeva la pizza fritta e quella tonda a legna ritornano a nuova vita. E da domani accoglieranno il locale numero “2” di quella che si preannuncia come una gustosa saga.

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Sì, perché le sale che ospitano dalla fine degli anni ’90 la pizzeria di Gino Sorbillo in realtà sono un’acquisizione relativamente recente. Al tempo di Esterina Sorbillo c’era il “magazzino dell’elettricista” e non l’odierna pizzeria di Gino Sorbillo frequentatissima e con la ormai consueta fila all’ingresso.

Farà un certo effetto Esterina “2” a chi quei locali li ha visti nell’antica veste che in parte viene ripresa. Il forno a legna, ad esempio, è ancora al suo posto anche se ha un’alimentazione a gas ed è stato rivisto dallo specialista Michele Strazzullo.

Un altro tassello del progetto di isola della pizza con tante proposte gastronomiche che contempleranno anche la gluten free e quella da degustazione oltre una serie di accorgimenti per avere un impasto pizza sempre più performante, buono e leggero.

pizza fritta Esterina Sorbillo 2

È ovvio che Esterina “2” ha particolare importanza per Gino Sorbillo che ha sempre considerato la figura della pizzaiola come il ponte tra la generazione di questi anni e i fondatori della pizzeria Luigi e Carolina. Nel 1935, cioè esattamente 80 anni fa come ricorda l’onda del tempo con i nomi dei 21 figli che si allunga su una parete. Una numero 2 che festeggia la speciale ricorrenza purtroppo offuscata da un lutto familiare.

E cosa ha preparato Gino Sorbillo per questa nuova apertura?

Il “Pescetiello“, cioè una pizza fritta con crema di ricotta di bufala e panna fresca di bufala. Una scioglievolezza che, c’è da scommettere, saprà conquistare il palato degli avventori dei Tribunali.

E a rinverdire i fasti dell’antica pizzeria ci saranno anche le altre creazioni che hanno fatto parlare tanto dell’Antica Pizza Fritta da Esterina Sorbillo dal 1935 a Piazza Trieste e Trento con gli ingredienti da comporre secondo preferenza. Per dire: provola, ricotta, ciccioli e pepe.

Godurie di un tempo che è ritornato attuale. Non vi sembra?

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