pizza no triv

Questa sera dalle 18.30 allo stand #pizzaUnesco, nella piazza principale del Pizza Village, si terrà un aperipizza (sic) per festeggiare Vincenzo Capuano, vincitore del 1° Contest “Pizza nel Mondo #pizzaUnesco”, promosso dal portale pizzanelmondo.org, con la Pizza No Triv Sì Sole.

vincenzo capuanopizza burrata Davide Civitiello

Lo aspetteranno i suoi fan insieme a quelli degli altri più votati su Facebook: i già campioni del mondo Davide Civitiello e Valentino Libro e la fresca campionessa del Trofeo Caputo Teresa Iorio.

L’obiettivo di #pizzaunesco è la moral suasion di 1 milione di firme raccolte per convincere i giudici di tutti i Paesi del Mondo a votare per la pizza.

La candidatura italiana ha ovviamente avuto un palcoscenico importante al Napoli Pizza Village dove sono state raccolte 30 mila firme che si aggiungono alle 400 mila.

“La più grande soddisfazione ci viene dall’incredibile sostegno alla campagna da parte del pubblico presente al Pizza Village, dall’entusiasmo e dal seguito dimostrato nel corso delle nostre serate organizzate sul palco centrale”, ha spiegato Alfonso Pecoraro Scanio di Univerde che ha organizzato la campagna insieme a Sergio Miccù, presidente dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani e motore del Pizza Village.

Vincenzo Capuano pizza mille lire

La sfida della World Petition ha coinvolto tutti i concorrenti accorsi al Trofeo Mondiale Caputo vinto da Teresa Iorio e che ora lancia questo nuovo messaggio con Vincenzo Capuano ormai noto come il Giuseppe Verdi della Pizza per la sua pizza a Mille Lire che sarà svelata alla fine dell’Expo e farà parte del menu di Rossopomodoro a Milano.

E poi ci sono le 50 pizzerie che hanno promosso una sfida nella sfida per raccogliere le firme tra i clienti del Napoli Pizza Village. Quattro di loro hanno già superato la soglia delle mille sottoscrizioni a testa: Peppe a’Quaglia, Le Figlie di Iorio della Campionessa Teresa, PalaPizza e la Casa di Rossopomodoro.

stand pizzeria Teresa Iorio

I rappresentanti delle quattro pizzerie – Giuseppe Barone, Teresa Iorio, Enrico Di Pietro e i pizzaioli di Rossopomodoro – hanno così già staccato il biglietto per Expo a partecipare alla serata della Dieta Mediterranea, fissata per il 17 settembre al Cluster Bio-Mediterraneo.

E voi stasera, giorno conclusivo del Napoli Pizza Village, dove andrete a mangiare la pizza?

[Immagini: Massimo Boddi, selfie Vincenzo Capuano, Lorenzo Franco, iPhone Vincenzo Pagano]

6 Commenti

  1. L immagine della pizza no triv si sole è stata realizzata interamente dal maestro PIZZAIUOLI Diego viola della pizzeria Santa Maria in portico quindi o viene scritto oppure non avendo autorizzato la pubblicazione la prego di rimuoverla

    • Attenzione, non è un attacco a Lei, Diego: non è un attacco personale, come superficialmente potrebbe apparire.E me ne scuso 🙂
      Mi appoggio al suo commento per esprimere un’opinione sui Nuovi Tempi della gloriosa pizza napoletana e delle GRANDI TRASFORMAZIONI che l’attraversano.
      .
      Ma non vi sembra che vi stiate montando un po’ la testa ?
      Sulla scia dei Vi(Pizzaioli) Iper Mediatici & Ruffiani ?

  2. Egregio Diego, forse sta facendo confusione tra proprietà della fotografia (cioè da chi è stata scattata, Massimo Boddi), chi ha ideato la pizza (Vincenzo Capuano) e chi l’ha infornata, cioè a quanto sembra, lei Diego Viola nella pizzeria Santa Maria in Portico che si trova a 500 metri dal PAN, il Palazzo delle Arti di Napoli dove si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa.
    Se vuole la specifica che ha prestato un forno, è accontentato.

    • Egregio Sig. Vincenzo pagano come ho ben letto lei non ha capito un bel niente di quello che ho asserito prima .
      Facciamo il punto della situazione il Sig. Vincenzo Capuano sotto commissione del Sig. Pecoraro Scanio mi ha chiesto gentilmente se l indomani mattina verso le 08.00 insieme a lui e ad altri colleghi potevamo realizzare n2 pizze per la conferenza stampa che si sarebbe tenuta al PAM alle ore 10.00 ok . Il giorno successivo io alle 08.00 mi trovavo in pizzeria ed ho incominciato a realizzare le pizze in quanto il Sig. Capuano si è presentato alle ore 10.00 a pizze già finite ok.e siamo corsi direttamente al PAM . Quello che io voglio far capire è che lei è mal informato io non ho infornato o prestato il forno a nessuno e tanto meno ho voglia di protagonismo come altri non avendolo mai avuto in 25 anni di attività ….. ok ma se io sono stato l unico a prodigarmi per la realizzazione delle stesse mentre altri prima ti danno buca all’appuntamento e si presentano tardi e poi si prendono il merito non credo che sia corretto . Ora a prescindere da tutto le pizze dovevano essere consegnate una al sindaco di Pompei e l altra ad un assessore o ministro non ricordo e no che dovevano partecipare ad un campionato on Line a prescindere che sia o no il concetto di quello che si vuol far capire i like vanno messi sulla figura della pizza se il Sig. Capuano me lo avesse detto io avrei acconsentito tranquillamente non avevo nessun tipo ne di interesse ne di protagonismo. Ma se accendi Facebook e ti trovi la pizza no Triv. Si sole di Vincenzo Capuano vince il campionato Bee ti girano un po i Maroni . Credo di essere stato chiaro ed esaustivo e per quanto riguarda il Sig. Sergio le pizze Erano prettamente scenografiche senza tener conto dei canoni della pizza napoletana.

      • Sembra che l’affermazione del precedente commento “L immagine della pizza no triv si sole è stata realizzata interamente dal maestro PIZZAIUOLI Diego viola della pizzeria Santa Maria in portico quindi o viene scritto oppure non avendo autorizzato la pubblicazione la prego di rimuoverla” sia completamente errata leggendo questo nuovo commento.
        Ora abbiamo derubricato l’ideazione a mera esecuzione su commissione.
        Potrebbe esserci un ragionevole dubbio che oltre a non aver capito niente da questa parte, lei abbia qualche difficoltà a spiegare i fatti?
        L’affermazione che Capuano abbia vinto una gara è confermata, sembrerebbe.
        Comunque la vera notizia è che al Napoli Pizza Village è stato fatto una “aperipizza” e di questo ce ne dogliamo più della sola scenografia delle pizze

  3. Osservando le due pizze sovrapposte si notano delle differenze nel cornicione:
    il primo ha una scarsa puntinatura e ma una coloritura ben marcata ed uniforme.
    Il secondo ha più puntinatura ma un colore di fondo molto meno marcato, tendente al chiaro.
    Non voglio qui fare ipotesi sulle ulteriori differenze che potrebbero riscontrarsi nelle successive fasi della degustazione di queste due pizze.Sarebbe temerario.
    .
    Vorrei, invece, dire qualcosa sul cornicione:
    il cornicione è rilevante ed importantissimo…nella pizza napoletana classica:
    insieme alla morbidezza è l’elemento che più caratterizza questa tipologia di pizza, rispetto alle altre tipologie diffuse in Italia.
    Nella sottile-croccante, molto diffusa nelle regioni italiane, il cornicione è appena abbozzato(o cmq basso) e anche assente.
    Non dimentichiamoci che questa tipologia è nata e si è molto diffusa, proprio in contrapposizione alla napoletana:
    1 alla sua morbidezza > cambiata in molto meno morbida e croccante(in un crescendo)
    2 è al cornicione, che viene fortemente ridimensionato o addirittura eliminato.
    Il cornicione, chi ama la napoletana, come me, dovrebbe mangiarlo.
    Lasciarlo nel piatto non ha molto senso secondo me, anche se mi sforzo sempre di rispettare i gusti personali.
    Ma sono…molti… gli italiani che non lo magiano.
    Perché?(E’ cos’è una napoletana senza cornicione?)
    .
    Concludo accennando ai due cornicioni di Salvo e Coccia.
    Coccia fa un cornicione basso con scarsa o scarsissima puntinatura e con una coloritura non molto marcata(come nella 1 pizza)
    Salvo fa un cornicione molto ampio, non ben evidenziato rispetto al fondo, un po’ bruttino, ma con una maggiore coloritura e puntinatura.
    .
    Le quatto pizze esaminate… visivamente… sono diverse tra loro per quanto riguarda il cornicione.
    Sono tutte buone pizze napoletane, ma nessuna può dirsi perfetta.
    🙂
    PS
    Ringrazio pubblicamente Vincenzo Pagano che non censurare mai i miei commenti…e mi sopporta 🙂
    Non pensate che il WEB sia il posto dove si possa dire tutto ed in tutti i blog: parlo di censura dei “contenuti” e non della forma: gli insulti, secondo me, vanno censurati.
    In alcuni blog dell’Espresso, ad esempio, sono stato censurato.

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