pastiera napoletana associazione pasticcieri napoletani

Se non è un autogol, poco ci manca.

Il tema è: cos’è lo strutto vegetale? Cioè, detta con altre parole che non cercano di mettere d’accordo i vegani e gli onnivori tradizionalisti, stiamo parlando di margarina.

Che già non chiamarla con il suo vero nome mi sa un po’ di truffetta.

pastiera napoletana strutto vegetale margarina

Ma forse non è il tema, bensì la domanda.

Può lo strutto vegetale – alias margarina – finire nella pastiera napoletana che tutto il mondo food sta in queste ore preparando, sognando di preparare, prenotando o addirittura già mangiando (o ha già mangiato)?

Prima di rispondere alla domanda è meglio che guardiate il – manco tanto corto – video di Pietro Sparago, pasticciere dal 1992, vincitore al Sigep 2013 per il dessert al bicchiere, attento alle decorazioni, che è annunciato come la versione ufficiale dell’Associazione Pasticcieri Napoletani. Il timbro parla da solo.

Non una vrenzola, parrebbe di capire.

Ma il mio stomaco si è chiuso al minuto 0:23. Nemmeno il tempo di appassionarmi che al primo rigo degli ingredienti della ricetta appare perentorio 250 grammi di strutto vegetale.

Sento sanguinare per orticaria le dita di tutte le ennemila foodblogger che si addananno per cercare l’equilibrio, la sintesi, la storiografia delle avi di cui a stento sapevano il nome e raggiungere il nirvana della frolla che nemmeno le cake designer.

Non può essere un errore. L’ultimo ingrediente è bacca di vaniglia non vanillina (che pure diciamolo fa comodo a tanti/e che vanno di fretta).

Sto ancora lì boccheggiando tra pettole che riempiono ruoti quando arriva il minuto 5:49.

Un’altra mazzata.

Pastiera napoletana ingrediente panna

Ingredienti ripieno: 100 grammi di panna.

No mi dispiace, non ce l’ho fatta a resistere.

Vi rimando al link su cui potrete scornarvi e dibattere già solo sulla crema pasticcera.

A me pare peggio del cornetto ripieno di margarina che trangugiate ogni mattina.

No, peggio il fatto che questo video gira da 3 anni e non lo abbiano cassato ma ci sia qualcuno che pervicacemente lo riproponga.

O ci sfugge qualcosa?

1 commento

  1. Sulla MARGARINA………………………………..
    .
    si è parlato in diversi post (che ancora si possono leggere)
    e che hanno tocctto diversi argomenti, che io amplio:
    1
    aspetti nutrizionali e medici(questo in verità non è stato trattato ma è fondamentale…parlando di margarina.
    2
    aspetti degustativi: cioè se la margarina peggiora o migliora (o non influisce) sul risultato finale.
    3
    se la tradizione, viene rispettata o meno(trattato in questo post)
    .
    I 3 punti coinvolgono, chiaramente, nella discussione, il confronto con strutto e burro: e non può essere diversamente.
    .
    .
    Io dirò qualcosa sul primo punto, quello diciamo preliminare, poco sugli altri:
    1 punto:
    Bisogna sgombrare innanzitutto il dibattito da un macigno:
    il MACIGNO dei G.R.A.S.S.I…idrogenati…T.R.A.N.S
    .
    Ebbene, le margarine che si trovano negli scaffali non contengono grassi idrogenati.
    E’ vero che prima li contenevano, ma ora non più.
    .
    Sgombrato questo macigno, il dibattito resta…comunque… sempre caldo.
    Grosso modo ho individuato 3 posizioni nella rete:
    1
    Quelli che CONTINUANO a dire che la margarina contiene grassi idrogenati:
    costoro mentono, sapendo di mentire: sapete che la rete è piena di monnezza.
    2
    Quelli che, pur ammettendo che la margarina non contiene più grassi idrogenati trans, la…D.E.M.O.N.I.Z.Z.A.N.O…lo stesso:
    sinceramente le loro “argomentazioni” mi sembrano deboli, comunque poco convincenti.
    3
    Quelli che ammettono che la margarina non contiene grassi trans ed hanno, nei suoi confronti, lo stesso atteggiamento riservato agli altri due grassi: strutto e burro:
    cioè non li demonizzano, ma vanno mangiati con moderazione.
    .
    2 punto:
    posso dirvi, soltanto, di andare ad Erice nella famosa pasticceria Grammatica e assaggiate i loro dolci fatti con la margarina.
    Li hanno gustati anche dei premi nobel di passaggio a Erice per convegni (vedi link segnalato da Ornella Mirelli)
    .
    3 punto:
    è affascinante e meriterebbe una lunga trattazione: e riguada tutta la cucina italiana.
    .
    1 Cos’è la tradizione? Cosa intendiamo per tradizione?
    .e
    2 Cosa significa:
    1 interpretazione ?
    2 rivisitazione ?
    3 stravolgimento?
    4 tradimento ?
    …della TRADIZIONE ?
    Rasputin nel post…”La ricetta definitiva della pastiera: umida, come tradizione comanda sulla pastiera”… dice:
    ” per voi non è tradizione la margarina(come si dice in questo post)
    …ma perché il burro fa parte della tradizione ?”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui