Bologna

Mai lo avrei detto. Bologna, capitale del tortellino che diventa paradiso della pizza.

Invece, una raffica di aperture ha visto i portici bolognesi profumarsi di basilico, sugo di pomodoro e profumo di impasti che sanno di buono.

Ora c’è addirittura il rischio di non sapere dove mangiare la pizza perché la prima bella notizia è che le nuove pizzerie sono ben collocate su tutto il territorio cittadino per cui ogni quartiere è “coperto” e può avere la propria buona pizza di riferimento.

Mulino Caputo info

Stendo immediatamente una classifica delle migliori pizze della città perché domani, al Mercato di Mezzo, apre una nuova pizzeria. È Rossopomodoro che schiera addirittura il Campione del Mondo Davide Civitiello. Parliamo quindi di una golosa pizza napoletana con tutti gli attributi al posto giusto. Io già sogno una Verace che è il cavallo di battaglia, ma spero che Civitiello sull’impasto a lunga lievitazione messo a maturare in una madia di legno voglia proporre anche uno dei feticci della città felsinea.

In attesa di scoprirla con un po’ di anticipo rispetto all’apertura serale al pubblico (ma ci sarà anche un assaggio con il food truck nel pomeriggio) ecco la mia classifica bolognese.

Pronti? Seguitemi.

Le 10 migliori pizzerie di Bologna

pizza pomodoro ruota

La premessa è che a Bologna non esiste solo la pizza napoletana e che la pizza al trancio per una parte può essere considerata figlia dell’opera di creazione di Gabriele Bonci e del suo Pizzarium.

Al tempo stesso abbiamo visto che oltre alla continuità tra panificio e pizzeria esiste anche l’evoluzione dalla pizzeria tonda a quella a trancio.

La caratteristica principale della pizza “bolognese” quindi è quella di non rifarsi a un tipo unico.

#10. Spacca Napoli

pizza Spacca Napoli

Pizza e allegra atmosfera da osteria è ad un passo dalla zona universitaria ma immersi in un’atmosfera piacevolmente accogliente e generosa sugli orari di cucina. La pizza è XL e ovviamente di scuola partenopea.

Prezzi: dai 6 ai 9 €

Spacca Napoli. Via San Vitale 45/a. Bologna. Tel. +39 051 261743

#9. Pinterrè

pizza Margherita Pinterrè

Una vecchia conoscenza per i bolognesi. Pinterrè ha saputo mantenere il suo aspetto di classica trattoria- pizzeria di tradizione partenopea dal gusto quasi domestico. Pizza discreta.

Prezzi: dai 6 ai 10 €.

Pinterrè. Via Mazzini, 170. Bologna

#8. Regina Sofia

pizza margherita Donna Sofia Bologna

Nel locale vicino piazza Maggiore c’è stato un cambio di guardia ai vertici della gestione e da due mesi lavora una brigata tutta salernitana con cui il manager Giovanni Mucciolo, proveniente dall’esperienza decennale presso i “Fratelli La Bufala” , sta dando un nuova linfa ad un locale che da sempre ha raccolto il consenso anche grazie alla sua posizione strategica. In pratica dove aprirà Rossopomodoro.

Prezzi: dai 6 ai 9,50 €

Regina Sofia. Via Clavature 1/c. Bologna

#7. Ranzani 13

pizza Ranzani 13

Una pizzeria che fa anche gli hamburger? Ranzani non fa la pizzaburger, ma ha cambiato un paio di volte stile di pizza ed ora fa una prodotto molto vicino a una focaccia che viene servito già tagliato a spicchi. Da segnalare l’Happy Pork con mora romagnola (12 €).

Prezzi: dai 5 ai 12 €.

Ranzani 13. Via Ranzani, 13. Bologna

#6. Masaniello

pizza fiori di zucca Masaniello Bologna

Ed ecco la prima delle nuove aperture che è anche l’ultima in ordine cronologico, la pizzeria Etica che ha lanciato la pizza sospesa come a Napoli. E da Napoli arriva l’idea dell’impasto e la pizza che ne è buona “replica” con il plus dell’utilizzo dei prodotti campani ottenuti da terreni e proprietà confiscati alla malavita. Leggete la descrizione della pizza ai fiori di zucca che vi farà ingolosire: crema di Zucca N.C.O. ( Nuova Cooperazione Organizzata ), Bufala “Le Terre di don Peppe Diana – Libera Terra “, pancetta arrotolata croccante, scaglie di Parmigiano Reggiano 24 mesi Gennari, pepe, olio e.v.o. E qui trovate  anche i panuozzi.

Prezzi: dai 4 € agli 8 €.

Masaniello pizzeria etica. Via San Donato 3/c. Bologna

#5. Sega

pizze Sega Bologna

Facciamo un salto fuori dai viali, su porta San Mamolo, e troviamo Sega!Maniaci della pizza. La pizzeria da asporto nata dalla collaborazione del Forno Brisa con 4 giovani bolognesi appassionati di pizza e community è uno spin-off che predilige impasti prevedono con lievitazioni naturali e utilizzo della biga. A condurre i forni troviamo Mattia Giachero, formatosi alla scuola Slow Food di Pollenzo e con un’esperienza alla pizzeria di Renato Bosco a Verona. Ambiente di design e nuovo ritrovo della Bologna che guarda ai colli con una pizza che sta già facendo parlare di sé.

Prezzi: da 1,50 a 2,50 € al pezzo.

Sega! Via San Mamolo, 25/a. Bologna. Tel. 051 9919155

#4. Brisa

pizzeria Brisa Bologna

Un sogno realizzato da 4 ragazzi che dopo aver mollato le carriere già avviate in settori diversi, si sono conosciuti durante il Master di Slow Food in “Maestro pizzaiolo e maestro birraio” ed insieme hanno aperto questo forno-bottega: sfornano ogni giorno 6-8 tipi di pane diverso realizzato con il solo utilizzo di farine biologiche e grani antichi recuperati; la lunga lievitazione e l’utilizzo dei semi offrono un pane che rimane fresco e morbido anche fino a 10 giorni. La scuola è quella di Gabriele Bonci dove i ragazzi hanno svolto lo stage e dove hanno appreso anche i segreti della pizza che, nel complesso, rimane a una qualità inferiore rispetto al pane. Il ventaglio di farciture è ampio ma non tutti gli abbinamenti convincono.

Prezzi: da 1,50 a 2,50 € al pezzo.

Forno Brisa. Via Galliera, 34, Bologna

#3. O fiore Mio

pizza o fiore mio Bologna

Nel centro storico c’è “’O Fiore mio” pizzeria nata a Faenza e sbarcata poi anche a Bologna. Anche qui troviamo la pizza in teglia “alla romana” che si contraddistingue per l’impasto fatto di lievito madre e farine integrali che lo rendono leggerissimo e per le farciture aggiunte a crudo dopo la cottura e che prevedono un largo utilizzo di tutti i salumi tradizionali dal Prosciutto Crudo di Parma Gran Riserva alla Mortadella artigianale di Bologna. La pizzeria, pur essendo al taglio, ha una bella saletta e vari tavoli per poter comodamente mangiare la pizza al momento senza sovrapprezzo.

Prezzi: da 18 a 25 € al chilogrammo.

‘O Fiore Mio. Piazza Malpighi 8. Bologna

#2. Mozzabella

mozzabella pizza

Mozzabella è il nuovo brand di pizza made in Bologna che vede ai forni la sapiente mano di Michele Leo, storico pizzaiolo di Palazzo Petrucci a Napoli, che ha raccolto l’idea lanciata da Alberto Degli Esposti. Qui la pizza è in teglia e si vende al pezzo. Michele Leo, oltre a una bella pizza, ha portato in città anche altri classici napoletani che finora era molto difficile trovare a Bologna: le pizze montanare e il classico “cuoppo” di fritti napoletani. E alle feste comandate ha deliziato i clienti con tortani e casatielli che a sorpresa fanno la loro comparsa in vetrina e che i clienti possono gustare seduti ai deliziosi tavolini dal sapore retrò che arredano la pizzeria.

A proposito di Mozzabella, Scatti di Gusto vi anticipa che Mozzabella farà una bella sorpresa agli appassionati della pizza perché è nell’aria una nuova apertura probabilmente a Modena.

Prezzi: da 1,80 a 3 € al pezzo.

Mozzabella. Via del Pratello 65/b. Bologna

#1. Alce Nero – Berberè

margherita pizza Berberèpizzeria Berberè Bologna

Il campione della pizza a Bologna è sempre lui, anzi, sono sempre loro: Matteo e Salvatore Aloe hanno rivoluzionato con il loro arrivo l’idea stessa di pizza a Bologna e sono stati i pionieri, nel 2013, di quella nouvelle vague che ha permesso in innalzamento degli standard qualitativi delle pizze fino a quel momento sconosciuti. La pizza di Berberè è fantastica per la qualità e quantità di impasti che sfruttano la tecnica dell’idrolisi messa a punto da Beniamino Bilali. Le modalità di servizio, con il classico taglio a spicchi che si rifà alla scuola “nordica” di Simone Padoan, invita alla condivisione e alla degustazione con gli amici. In 4 o 5 al tavolo potrete attingere dai grandi classici o dalle stagionali che vengono via via rinnovate.

Prezzi: da 7 a 14 euro

Alce Nero Berberè. Via Petroni, 9C. Bologna

Civitiello a Rossopomodoro

Nel panorama delle pizzerie di Bologna ora si inserisce la pizzeria Rossopomodoro al Mercato di Mezzo.

Ma riuscirà a conquistare il podio o addirittura a scalzare dalla vetta Berberè? Chi vincerà il confronto tra i fratelli Aloe e Davide Civitiello?

Comunque vada, per i bolognesi ci sarà un altro indirizzo da appuntare in rubrica. Chi ha già assaggiato la pizza di Davide Civitiello (e di Berberè) lo sa.

[Immagini: Manuela Di, Vincenzo Pagano, iPhone Vincenzo Pagano, Facebook, TripAdvisor]

26 Commenti

  1. Ciao, mi sa che ti sei dimenticato una pizzeria di altissimo livello!
    DONNA MARGHERITA via lombardia zona savena.

    Saluti

  2. la mancanza di Donna Margherita in Via Lombardia inficia un pò tutto. Peccato. Ottima anche la pizza de “Il Mulino” con l’attuale gestione, zona Murri.

  3. manca anche totò e peppino, zona fossolo.
    Pinterré la migliore tra le selezionate, quella di alce nero non è pizza a mio parere e non ti lascia soddisfatto.

  4. Pizza Artist prima pizzeria di Bologna secondo Trip Advisor…
    vi han fatto qualcosa che li avete lasciati fuori? Insensato

  5. In questo post ritorna un tema:
    quello della commistione tra TIPOLOGIE di PIZZA diverse e diversissime tra loro.
    .
    Mi sono sempre battuto contro queste confusioni “favorite”(?) anche dai food blog.
    .
    Mi fa piacere che a Bologna ci siano degustatori a cui mi sento affine.
    .
    Chiaramente parlo di chi ama la napoletana classica.
    .
    Vi segnalo un mio commento sulla pizzeria Berberè di qualche giorno fa
    https://www.scattidigusto.it/2016/04/13/pizza-firenze-berbere-primavera/
    Alberto volle dire qualche parola e lo ringrazio ora.
    .
    Mi fa inoltre piacere che ci sono degustatori “indipendenti” che non aspettano le classifiche ma hanno un loro personale modo di valutare.
    E sanno apprezzare anche locali poco conosciuti sui media.

    • Io in centro ne ho sentite tante, ma anche a me sembra che la migliore sia sempre l’Incrocio di via Montegrappa…tra l’altro il locale è carino,il servizio molto buono, sono gentili e svelti nel servire e offrono sempre qualcosa..dolcetti o lemoncello …

  6. state scherzando? il pinterrè in classifica? ho mangiato la pizza lì e fa schifo! è tutta liquida e non si riesce a mangiare! BLEAH!

  7. Regina Sofia merita il 1 posto ma chi ha fatto questa classifica? Mi sa che di pizze ne capisce poco alcune pizzerie non meritano sicuramente di essere in classifica
    .

  8. Prendo lo spunto dal commento di Marco sulla pizza di +39 a Castenaso che già avevo conosciuto…sul web.
    .
    E’ un bell’esempio di pizza napoletana.
    Fa parte dell’associazione Vera Pizza Napoletana
    e, quindi, ne rispetta il disciplinare che prevede…esclusivamente…farine 00 e 0
    Infatti il disciplinare dice:
    ” valore dei vari ingredienti rapportato a 1 litro di acqua:
    – acqua: 1 litro
    – sale: 50-55 gr
    – lievito: 3 gr
    – farina: 1,7-1,8 kg (farina 00 o 0)”
    (dal sito dell’AVPN)
    .
    La pizza presenta bel cornicione ben formato e ben proporzionato ma anche con un’ottima puntinatura che a volte è carente anche in alcuni blasonati pizzaioli napoletani.
    Cioè a Napoli ci sono pizze famose con cornicioni meno belli (ed anche sproporzionati) e pizze famose con cornicioni anemici o con scarsa leopardatura: non fatemi dire il nome delle 2 pizzerie (ipermediatiche).
    .
    Questa è la tipologia di Pizza Napoletana che alcuni chiamano verace e che io chiamo Classica:
    insomma quella fatta con la 00 e/o la 0 e che rispetta la tradizione.
    Come abbiamo visto c’è la tendenza…anche…a…Napoli ad allontanarsi
    1 in vario modo(?)
    2 e con gradi diversi(?)
    da quel Concetto/Modello teorico di Pizza Napoletana Classica.
    .
    PS
    Saluto e ringrazio IoeMargherita, il bel blog milanese per le pizze che avevo già segnalato.
    Mi farò sentire in un altro momento.

  9. nella classifica io metterei senz’altro la pizzeria di Altro, dentro il mercato delle Erbe di via Ugo Bassi e, pe runa pizza completamente diversa, sottilissima e croccante, come non si trova da altre parti di Bologna, la pizzeria Le volpi, in via delle Fonti, 29, zona Corticella

  10. Io ho provato quella della pizzeria etica masaniello e sinceramente ha deluso le mie aspettative…pizza Buona ma non eccellente ed all’altezza di quella mangiata a Napoli

  11. pazienza il cornicione, ma quando la pizza diventa umida come un mocio vileda, non la mangerei mai…. BELLE ARTI, in via Belle arti, NIcola’s, piazza S. Martino, e O’ SOLE MIO in via castiglione. Discreta anche La Bella Napoli, in San Felice, oppure AL Tavolaccio in Andrea Costa (almeno fino a qualche anno fa)
    Infine da Console, inizio S. Isaia.

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