Chi mangia pasta è più magro di chi non la mangia, lo dice la scienza

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caserecce pasta Gentile

È tutto vero. La cara amata pasta – l’alimento messo alla gogna da dietologi e nutrizionisti degli ultimi tempi –  non fa ingrassare.

A dimostrarlo è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori italiani e pubblicato sulla rivista scientifica Nature nella sezione Nutrition&Diabetes: il carboidrato più amato dagli italiani non solo non sposta in avanti l’ago della bilancia, ma fa addirittura dimagrire.

Andiamo con ordine e riportiamo i fatti con dovizia di particolari.

bilancia pesa persone

Lo studio, condotto presso il Dipartimento di Epidemiologia dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli (Isernia), ha coinvolto un campione di 23 mila soggetti.

Per ognuno sono stati riportati peso, altezza, indice di massa corporea (IMC) cioè il rapporto tra peso e altezza utilizzato per la classificazione del sovrappeso e dell’obesità. E poi la misura del girovita e il rapporto tra vita e fianchi.

I soggetti sono stati monitorati in merito alle loro abitudini alimentari quotidiane, senza che queste venissero minimamente alterate.

Dallo studio è emerso che il consumo abituale, ma morigerato, di pasta è associato ad un IMC più basso rispetto all’IMC di chi ha eliminato la pasta dalla propria dieta.

Gli stessi soggetti hanno un girovita più stretto e un più equilibrato rapporto tra la misura della vita e quella dei fianchi.

In altre parole? Chi mangia pasta è più magro di chi non lo fa.

Anche dall’Australia riportano con enfasi la notizia.

Musica per le orecchie di chef che della pasta hanno fatto il loro credo come Giulio Coppola de La Galleria a Gragnano.

ricetta linguine cavolo tarallo e colatura alici

E incontenibile sarà la gioia i mangiatori seriali di primo piatto e di tutti i cuochi casalinghi che potranno dar libero sfogo al loro estro prendendo spunto dalle più succulente ricette di pasta.

Che ne dite di una linguina con taralli e colatura di alici?  E dei celeberrimmi spaghetti alla Nerano con la ricetta della stella Michelin Don Geppi?

spaghetti chitarra cozze

Certo gli esperti consigliano di limitarsi a un consumo che non ecceda  il 10% delle calorie giornaliere totali.

Ma voi come resistereste di fronte un piatto di spaghetti alla chitarra con le cozze e i peperoncini verdi?

[Immagini: Scatti di Gusto, blogoosfero]

5 Commenti

  1. Beh, non è proprio una scoperta dell’ultim’ora…quello che fa la differenza sono il sugo/condimento e la quantità…ne conosco pochini che si accontentano dei fatidici 80 grammi, anche se li capisco, eh…

  2. non so se sia questo il caso, ma spesso gli scienziati o pseudo tali confondono causa ed effetto nei loro studi

    personalmente le uniche persone che conosco che hanno rinunciato alla pasta sono gli obesi e i sovrappeso che in una eterna finta dieta cercano di placare la propria coscienza togliendosi la pasta, salvo poi strafogarsi con altro

    contando che la pasta è, almeno in italia, un piatto che piace praticamente a tutti quanti, presumo che chi se ne priva lo fa dopo essere diventato obeso, non mi vedo una persona magra che d’un tratto smette di mangiare pasta e magicamente ingrassa…

  3. “gli esperti consigliano di limitarsi a un consumo che non ecceda il 10% delle calorie giornaliere totali”
    .
    Sapete a quanti grammi di pasta al giorno corrispondono?
    Queste ricerche sono inutili perché non dicono niente di nuovo.
    E dicono anche delle ovvietà.
    Condivido lo spirito critico dei due commenti, che confortano perché il web non ha fatto ancora danni irreparabili.

  4. Oggi fa bene, domani forse, dopodomani fa male e la settimana prossima fa bene di nuovo.
    Questa frase riassume la posizione degli scienziati su QUALSIASI alimento.
    Non li leggo più e, vi imploro, non pubblicateli che fate del male alle persone.

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