Libri. Pizzerie e pizzaioli che hanno fatto la storia di Napoli

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da michele pizzeria anni 30

Non è nota la data precisa in cui fu aperta la prima pizzeria a Napoli né si sa quando il primo pizzaiuolo fu chiamato con questo nome.

La loro comparsa rientra in quei fenomeni sociali e di costume – in questo caso della ricerca di nuovi cibi e nuovi sapori – che sfuggono alla registrazione dei cronisti, rilevati e osservati solo quando sono già maturi.

da michele pizza margherita

La pizza, nata come alimento povero per gente povera e oggi diventata fenomeno universale, è al centro dei “Food Studies”come materia di ricerca nelle università inglesi e americane.

copertina libro history pizza

Il contributo, fondamentale, lo fornisce il libro “Inventing the Pizzeria. A History of Pizza Making in Naples” di Antonio Mattozzi, studioso del Dipartimento di Storia dell’Università di Napoli, discendente da una famiglia legata al mondo della pizza da oltre 160 anni.

L’edizione inglese destinata al mercato internazionale è la traduzione di “Una Storia Napoletana. Pizzerie e pizzaiuoli tra Sette e Ottocento” (Slow Food Editore), ampliata con introduzioni e conclusioni aggiornate e arricchita da una nuova prefazione e nuove immagini e fonti, curate da Donatella Mattozzi.

Determinante è stato il contributo del traduttore e curatore Zachary Nowak, dottorando in Studi Americani alla Harvard University e direttore associato del Programma di Studi su Cibo & Sostenibilità dell’Università di Perugia. La Bloomsbury Academic è una casa editrice specializzata in testi universitari con collane dedicate alla storia dell’alimentazione.

Il volume tratteggia un dettagliato quadro delle difficoltà affrontate dalla categoria dei pizzaiuoli, spesso emarginata tra il Settecento e l’Ottocento.

Il testo non si sofferma sul recente successo del fenomeno pizza ma si avvale di approfondite ricerche di archivio, offrendo un significativo contributo alla storia alimentare, sociale e commerciale di Napoli.

grasso gorizia pizzeria pizzeria mattozzi de pretisEsterina Sorbillo

Le origini della pizza e delle pizzerie nella Napoli del Settecento sono raccontate attraverso le vicende delle famiglie che allora (e molte ancora oggi) la preparavano e la vendevano, quali, tra le altre, Mattozzi, Grasso, Condurro che di recente ha aperto una nuova pizzeria a Fuorigrotta e poi Sorbillo, con le pizze fritte che un tempo preparava Zia Esterina e che oggi sono anche a Milano

Vengono descritti gli ingredienti base e le tecniche di lavorazione dell’epoca. Il libro, sfatando miti e facili leggende metropolitane, ci offre spunti per ritrovare, magari seduti ai tavoli di una delle storiche pizzerie napoletane, gusti e radici di un alimento unico al mondo.

Inventing the Pizzeria. A History of Pizza Making in Naples di Antonio Mattozzi. Traduzione Zachary Nowak (Bloomsbury Academic Editore)

Una Storia Napoletana. Pizzerie e pizzaiuoli tra Sette e Ottocento di Antonio Mattozzi (Slow Food Editore)

2 Commenti

  1. Nel libro inglese c’è la foto di Esterina Sorbillo perché, fra i nuovi materiali, c’è anche un paragrafo dedicato alle pizzaiole (espressamente richiesto dalla casa editrice, che ha uno staff editoriale tutto al femminile).
    Fra le nuove aggiunte c’è anche un paragrafo sul Novecento, che arriva fino ai giorni nostri con Enzo Coccia, Gino Sorbillo e i Salvo.

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