Un posto a Milano, forse la migliore osteria per qualità – prezzo della città

Ristoranti

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Nicola Cavallaro e il suo ristorante Un posto a Milano, all’interno di Cascina Cuccagna mi piace. Molto.

Cavallaro è uno chef che ha saputo chiudere un’esperienza in odore di stella Michelin per darsi anima e corpo a una nuova avventura: un hortus conclusus della gastronomia che mette insieme i tratti della trattoria e quelli dell’albergo, del cocktail bar e dell’aia agricola in una osteria contemporanea con locanda.

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Gli orari sono lunghissimi per il bar, come è giusto che sia in una metropoli che vive di notte, e anche se la chiusura della cucina è fissata alle 23:00, qualcosa da mangiare a praticamente ogni ora del giorno la troverete.

Il progetto Cascina Cuccagna, quasi a mezza via tra Porta Romana e Piazzale Lodi, è un esempio ben riuscito di riutilizzo urbano di strutture preesistenti che hanno il loro bel fascino da vendere.

Una ristrutturazione agile nelle forme e non pesante nella decorazione post qualche cosa ha restituito sale conviviali e spazi ampi in cui il giardino la fa da padrone nella bella stagione.

Nicola Cavallaro ci mette del suo per rendere ancora più appetibile questo posto a Milano.

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L’impronta padovana si avverte dai preliminari. Lo spritz è padovano, come lo chef, che vuol dire con Aperol. Con le olive stuzzica subito l’appetito.

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Salivazione per il baccalà mantecato che segue l’idea della pizza cavallaresca: un frullato di mozzarella composta con gli altri ingredienti della margherita. Siete autorizzati a fare il confronto con l’esecuzione della Regina della mozzarella di bufala, Rosanna Marziale. Buoni i supplì.

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Spettacolo. La michetta morbida e invitante da accompagnare con la pancetta in mood padovano del salumificio Bazza. Fermatevi che altrimenti non riuscirete a proseguire la cena.

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Il rosso valtellinese di AR.PE.PE (29 €) innaffia con vigore e gentilezza. La carta dei vini è piccola ma le soddisfazioni non mancano.

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Come ogni osteria che si rispetti, la carta ha qualche excursus del momento. Al cambio menu ci sono i ravioli (14 €) rigonfi di melanzane. I rigatoni di pomodoro al basilico alla Norma (12 €) sono una new entry. Prendeteli. Le paste home made valgono il viaggio per gli amanti del carboidrato fatto bene.

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Alla voce secondi, non so trattenermi dal dare uno sguardo ai volatili. Il mezzo pollo alla griglia con patate (buone) al rosmarino (15 €) non è di quelli stupefacenti a 24 carati liberi di svolazzare chissà dove, ma la preparazione di Cavallaro riscatterebbe anche uno dei cartoni animati. Bravo. Ancora meglio la quaglia marinata (18 €) alla birra che zompetta in un cous cous integrale.

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Ci fermiamo qui perché le porzioni sono abbondanti al limite del pasto camionista. Avremmo bissato la michetta con la pancetta padovana, a dire il vero.

Non so voi ma mi segno in agenda il giardino.Gli androni settecenteschi sono belli, ma il panino lì in mezzo alla corte secondo me diventa più buono. Scommettiamo o avete un’osteria migliore per rapporto qualità – prezzo a Milano?

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Un Posto a Milano. Via Privata Cuccagna, 2. Milano. Tel. +39 02 5457785 

Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.