Milano. Il ramen di Misoya segna chiaramente l’invasione giapponese in città

ramen Misoya ristorante giapponese Milano

Pian piano, senza dirmi niente, ecco che Misoya – la ramen house di cui vi avevo preannunciato l’avvento qualche tempo fa – ha aperto – un paio di mesi fa, direi. In realtà, mi è appena arrivato l’invito a un pranzo di presentazione per la stampa: ma a pranzo non riesco mai a esserci. E direte voi: è mai possibile che io, accortomi delle vetrine illuminate, abbia aspettato a infilarmici dentro?

No, certo: quindi, grazie alla mia impazienza, mi son giocato il pranzo gratis. Ma intanto posso raccontarvi qualcosa. A partire dal fatto che mi sembra di avvertire un rinnovato interesse, quantomeno imprenditoriale, verso le cucine etniche: vi abbiamo appena raccontato dei falafel di Pita Concept, dell’Achar nepalese, e di molto altro ancora vi racconteremo. In particolare, per quel che riguarda la cucina giapponese, le ramen house, o ramen bar, iniziano a spuntare un po’ dappertutto (con allarmante frequenza?), in aggiunta a quelle già esistenti, come Zazà Ramen, appunto qui di fronte a Misoya.

Ma, al solito, andiamo con ordine. Il ramen è uno dei piatti più tipici della cucina giapponese, anche se è di origine cinese: ogni regione, ogni città ne propone una sua versione – e a Yokohama c’è addiritttura uno Shin-Yokohama Ramen Museum. Il ramen miso è una variante del ramen nata nell’isola di Hokkaido, caratterizzata dalla presenza di miso (una pasta di soia fermentata) in abbondanza nel brodo, che per questo diventa più opaco, e dall’utilizzo di noodles spessi e arricciati.

Misoya è una grande catena giapponese, diffusa in tutto il mondo. Dice l’ufficio stampa che due ristoranti, di Montreal e di New York, compaiono anche sulla Guida Michelin: mica male. Dopo Sagami, che mi dicono continui a essere ospite del ristorante WellKome, è la seconda, che io sappia, catena internazionale a sbarcare a Milano. E sbarca al centro di una zona che ha visto negli ultimi anni moltiplicarsi i locali – a pochi metri da qui, Pisacco, Dry, YNot: e i locali occupati da Misoya erano stati del Meatbar de Milan, chiuso ahimè troppo presto.

Sempre sui comunicati stampa leggo che il miso, “di primissima qualità, è interamente importato dal Giappone. La ricetta dei Noodles di Ramen Misoya dà vita a speciali tagliatelle ricce e leggermente molli che ben si sposano alle zuppe a base di maiale, pollo ed alghe dal gusto ricco e deciso proposte dal Ristorante.”

Lo chef Kenji Kouno, di Tokyo, propone quattro tipi di ramen declinati sia nella “versione” di Hokkaido che in quella di Tokyo, e due ramen vegetariani.

Nel menù Hokkaido Miso gli ingredienti sono il Miso, zuppa di brodo di pollo e maiale, Noodle, guarnizioni con carne di maiale macinata, germogli di soia, cipolla verde e patatine fritte:

ramen Hokkaido Cha Shu Misoya

Ramen Normale, 13€
Cha-Shu Ramen, versione speciale con 3 pezzi di cha-shu, ossia fette di maiale grigliato, 17€
Yasai Ramen: ramen normale cui vengono aggiunte verdure assortite (cavolo, carota, cipolla), 14€
Spicy ramen: ramen normale con specialità piccante di pasta di Miso, 14€

ramen Tokyo Misoya Milano

Il menù Tokyo Miso invece prevede la presenza di alga Nori e di germogli di bambù, e non ci sono patatine; i ramen sono gli stessi.

Ramen Normale, 14€
Cha-Shu Ramen, 18€
Yasai Ramen, 15€
Spicy Ramen, 15€

I ramen vegetariani (Vege Miso Ramen) sono due:

Hokkaidō Miso con Miso, zuppa di brodo di alghe, Noodle, guarnizioni con germogli di soia, cipolla verde, cavolo, carota, germogli di bambù, mais, 14€
Tokyo Miso con Miso, zuppa di brodo di alghe, guarnizioni con germogli di soia, cipolla verde, cavolo, carota, germogli di bambù, mais, Nori, 15€.

A tutti i ramen si possono aggiungere due o tre ingredienti a piacere, pasta piccante di miso, burro, mais, uovo eccetera: io ho fatto aggiungere al mio Yasai Tokyo Ramen l’uovo sodo (marinato nel miso, mi sembra).

Mi sa che è da Expo2015 che non mangio ramen, quindi non farò paragoni, anzi, li farò a posteriori, dopo aver ri-assaggiato un po’ di ramen fra quelli vecchi e nuovi presenti a Milano (e ce ne saranno anche altri che arriveranno a breve…). Questo, mi è piaciuto: anche perché ero seduto proprio davanti alla postazione-cucina su cui lo hanno preparato…

ramen ristorante Misoya Milano

Ci sono anche altre portate, e una serie di antipasti (4-7€).

Misoya ramen Hokkaido

Allora – siete pronti a una full immersion nel Ramen (bollente)?

Ramen MisoyaVia Solferino, 41. Milano. Tel. +39 0283521945


- lunedì, 6 febbraio 2017 | ore 14:50

6 commenti su “Milano. Il ramen di Misoya segna chiaramente l’invasione giapponese in città

  1. Benvenga una ventata di “novità” a distrarci da canotti più o meno galleggianti.
    Provato qualche giorno fa, purtroppo sono rimasto abbastanza deluso, anche per il rapporto q/p. Casa Ramen è di un altro pianeta (per altro, Luca è in espansione col suo secondo locale, Casa Ramen Super).
    A Milano, oltre Zazà va provato assolutamente Nozomi, sempre visto frequentato da giapponesi.

  2. Io continuo a suggerire anche Ramen House in Viale Montenero. Trovo che il gusto sia lo stesso di Zazà ma con prezzi più bassi (Zazà è in piena Brera, anche il quartiere fa la differenza). Ma questo – anch’esso in zona Brera – m’incuriosisce parecchio, sembra super-specializzato.

  3. dall’aspetto sembra molto buono, pagare 18 euro per un Ramen mi sembrano un po tantini..
    casa Ramen tutta la vita.. code e scomodità del locale a parte!
    io nel frattempo spero in Toridoll e nel nuovo Casa Ramen Super

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