55 Condivisioni

Tre ristoranti di mare che hanno segnato la differenza quest’anno e la faranno anche l’anno prossimo. Giocato sulla ruota di Milano, Roma e Napoli.

Dal Nord al Sud dell’Italia alla ricerca del piatto che fa la differenza in questo periodo dell’anno che sulla tavola il pesce è irrinunciabile.

Partiamo dal sud, da Napoli e dal ristorante stella Michelin Palazzo Petrucci. Ad officiare i riti della cucina c’è Lino Scarallo che troverete anche a Capodanno con un menu dedicato.

E poi c’è la possibilità di fare un regalo, di mettere nella calza della befana o nel giorno di una ricorrenza un biglietto regalo per condividere un percorso e un’emozione insieme.

Diventerò monotono nel consigliarvi uno Scarallo in grande forma al pari di ridirvi per l’ennesima volta che non potete sedervi fronte mare senza assaggiare la lasagnetta  di mozzarella di bufala campana e crudo di gamberi che in versione invernale sfoggia la crema di broccoli, Coup de cœur, direbbero Oltralpe.

La nuova tipicità urbana di cui Lino Scarallo è uno dei massimi esponenti è tutto qui: pane, salsiccia e friarielli che per un cultore dell’abbinamento invernale per eccellenza è un vero tripudio morbido e goloso.

Guardo con una certa invidia il mio commensale che non mangia carne e si spazzola un coreografico tagliolino di calamaro arrostito con mango, caso peruto, verza e lime

Sul fronte bevande, dalla cantina di Palazzo Petrucci sfolgorante di etichette in bella esposizione non fa mancare vini che vanno oltre le solite note (e se ne suonano di conosciute lo fanno molto bene).

Scarallo è chef di poche parole e ti manda subito in alto con una bella zuppa di patate con anguilla affumicata, zenzero ed alga croccante. Uagliù, il ragazzo è poliglotta e per l’occasione si tira gli occhi a mandorla.

E riesce a superarsi con i “capellini”, ricotta di bufala, ricci, limone e friarielli. Semplice, non vi pare.

Come l’abbinamento.

E invece mi sbaglio perché arrivano i tubettoni con crema di cavolfiore, ostriche e perle di tartufo bianco. Scarallo si conferma gran maestro della pasta in un piatto da triplo wow che mescola con sapienza formato di pasta e cavolfiore ultra pop con gli ingredienti De Luxe.

E si ripete, malefico, con l’astice accompagnato da una millimetrica giardiniera agrodolce, emulsione di acciughe e menta e cous cous di cavolo viola.

Che va a nozze con il Fontanafredda.

Il pre dessert non può che essere la pallina esplosiva di passion fruit. Reset.

Per un grande classico scaralliano, la pastiera che ha festeggiato ennemila anni di permanenza in menu (dove leggete anche i prezzi).

Si chiude con la piccola pasticceria e si guardano la luna e le stelle che illuminano il mare di Napoli e la tavola di questo palazzo dei piaceri.

Auguri. Dolci.

flash-saette-bnflash-saette-bnflash-saette-bnflash-mezzo-bnflash-bn

Palazzo Petrucci. Via Posillipo 16/c. Napoli. Tel. +39 081.5757538

55 Condivisioni