Milano. Tutte le pizze dell’Antica Pizzeria da Michele

Annuncio importante, ripreso da diciamo tutti: apre a Milano l’Antica Pizzeria da Michele della famiglia Condurro, quella che sta a Forcella a Napoli. E visto che l’annuncio l’ho dato io, non potevo certo non andare ad assaggiare, queste fatidiche pizze.

[A proposito, nel link qui sopra potete già leggere delle critiche a quello che scriverò: i miei affezionati lettori e detrattori ci sono andati addirittura prima di me, pur di avere mano libera nel criticare quello che scriverò.]

Il locale è rimasto il vecchio Ricci di Belen e Bastianich: immagino ritinteggiato, e alle pareti cono comparse foto d’epoca, altre a tema pizza-Campania e il logo della ditta con il ritratto di Michele Condurro. Anche le cucine sono rimaste uguali: un vero affare, da questo punto di vista.

Al forno, ho trovato Rosario Ferraro, il pizzaiolo di da Michele – Roma, che mi risulta abbia seguito anche le altre recenti aperture di quello che è ormai diventato una multinazionale della pizza, Michele in the World – ovvero, oltre a Milano, Londra, Barcellona, Tokio e Fukuoka in Giappone.

E in carta, le pizze che hanno fatto la storia e il successo della pizzeria, margherita e marinara, con in più napoletana e calzone. In totale quindi, sono 4 più la pizza fritta.

La Marinara prevede pomodoro, origano, aglio e olio di semi di soia, e costa 8 € (9 € grande). Bella grande, a ruota di carro, ottima: cottura, sapori, l’impasto, tutto quanto concorde nell’offrire un’interpretazione classica e perfetta di questa pizza. Classica anche nell’uso, tradizionale, dell’olio di semi. Una volta la pizza aveva dello strutto nell’impasto, se non sbaglio; dagli anni Cinquanta del secolo scorso si è introdotto l’olio di semi, più economico dell’olio d’oliva, e ritenuto anche più leggero. E la pizza Da Michele usa, dappertutto, un blend di olio che esclude l’extra vergine di oliva.

Comunque, mi è proprio piaciuta. E mi sono confrontato con Massimo D’Alma, che era con me e ha fatto le foto, e mi ha dato ragione – il che mi preoccupa un poco. Il lento processo di napoletanizzazione a base di pizze mi sa che mi sta prendendo la mano.

La Margherita invece viene fatta con pomodoro, fior di latte di Agerola, basilico, pecorino DOP e olio di semi, e costa 8,50 € normale, 10,00 € con doppia mozzarella.

Anche qui, siamo sul classico che più classico non si può, su cui non si può die nulla.

Prima con Massimo avevamo diviso un antipasto, Don Luigi: nodini fritti, salsa di pomodoro campano, stracciatella di bufala (10 €). Ci sono anche Donna Carmela (15 €), orologio di verdure della tradizione, accompagnate da nodini fritti, e Don Michele (25 €), aversana da 250 g, misto di maialino nero casertano e contorni della tradizione, accompagnato da nodini fritti.

Poi c’è la Napoletana (11 €): pomodoro, fior di latte di Agerola, alici di Cetara, origano, capperi e olio di semi. E il calzone sempre al forno (13 €).

Mentre abbiamo preso una pizza fritta (13 €): cicoli e salame di maialino nero casertano, fior di latte di Agerola, ricotta di bufala, pecorino DOP, pepe e olio di semi. Ecco, questo forse era un po “troppo”, l’insieme mi è sembrato un po’ pesante – magari perché avevo gozzovigliato con le pizze precedenti, ma insomma non mi ha soddisfatto del tutto.

Insomma: l’esperienza da Da Michele è stata positiva: è un’ennesima variazione della pizza, se vogliamo ancora continuare a “catalogare” le pizze in categorie sempre più sfuggenti e sovrapposte.

Ci sono i dolci di Bellavia e l’asporto. Insomma, non potete sfuggire al richiamo di un fuoriclasse.

L’Antica Pizzeria da Michele a Milano. Piazza della Repubblica, 27. 20124 Milano. Tel. +39 0266711538

[Immagini: Massimo D’Alma]


- martedì, 2 gennaio 2018 | ore 17:32

4 commenti su “Milano. Tutte le pizze dell’Antica Pizzeria da Michele

  1. Penso senza essere un’economista,che un locale di Forcella(STRADA ULTRAPOPOLARE DEL CENTRO DI NAPOLI)E la rutilante Europea Milano,i prezzi d’affitto,di spese e di personale,siano giocoforza differenti.Ad ogni modo,per risparmiare ITALO E FRECCIAROSSA,offrono spesso tariffe vantaggiose.

    • Se vuoi mantenere la pizza come cibo popolare, come sottolineano spesso i Condurro, non ti costringe nessuno ad aprire in pieno centro in un immobile di così alto valore. Qui il raddoppio del prezzo non è qualcosa di inevitabile ma una scelta precisa che coincide col voler dare alla pizza un’immagine doversa.

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