Ve l’avevo (pre)detto. L’Antica Pizzeria da Michele Condurro dal 1870 a Forcella (quella vera, storica – e la storia ve l’ho raccontata qui) apre oggi a mezzogiorno. Per essere certo che non fosse una fake news, sono passato ieri sera a controllare – è proprio vero.

Un bel forno dorato troneggia dietro le vetrine di quello che fino a qualche settimana fa era – almeno di fama, ma evidentemente molto meno all’atto pratico – uno dei locali più “vip” della città, quel Ricci che aveva aperto (meglio, riaperto: esisteva già dal 1938) sotto i riflettori mediatici accesi sui nomi di due dei soci, Joe Bastianich e Belen Rodriguez.

L’esperienza imprenditoriale di Bastianich a quanto pare non è stata sufficiente a portare il locale al successo economico, anche se lui stesso dichiara di non essersene occupato più di tanto. Si parla anche di contrasti con la soubrette argentina, più presente al locale, anche se – si dice – più per uso personale che per altro (compreso un epico scontro con Selvaggia Lucarelli). E comunque, secondo l’ineffabile Valerio Massimo Visintin, ci si mangiava pure male, almeno all’inizio.

Comunque: sono passato a vedere, ho fatto qualche foto all’esterno, e sono entrato a dare un’occhiata all’interno e a salutare Rosario Ferraro, pizzaiolo di Da Michele a Roma, che avevo conosciuto con Alessandro Condurro al Pizza Village di MondoVicino, e che mi sembra abbia le mani in pasta in tutte le nuove recentissime aperture michelesche, ovvero Londra e Barcellona.

Rosario era davanti al forno, lo stavano portando in temperatura, attorno c’erano operai che stavano dando gli ultimi ritocchi all’ambiente, che è rimasto perssoché identico, con quealche tocca di napoletanità michelesca alle pareti, a partire dal logo, con Michele Condurro, fino a un’immagine di Julia Roberts con pizza in mano.

Sono curioso di assaggiare le pizze, ovviamente. Che saranno le classiche margherita e marinara, le uniche due sfornate a Forcella, mentre altrove, come qui a Milano, ce n’è qualcuna di più. Osservo con un minimo di preoccupazione che, in questo attendere con un certo fervore e un po’ di impazienza le nuove aperture, sono sempre più napoletano, anche se in versione gastrofighetto (che qui a Milano si traduce nell’amare comunque anche la pista al trancio di Spontini). Dovrò dedicarmi un po’ di più ai risottini, alla cassoeula, ai verzitt…

Intanto, stasera sono lì: ho un tavolo riservato vicino al forno.

Antica Pizzeria da Michele – Milano. Via Vittor Pisani. Milano.