Ogni anno tutti noi cugini “Iannello & Co” ci ritroviamo a Catania per i festeggiamenti di Sant’Agata, la santa patrona della città.

Oltre a seguire le processioni, a visitare i luoghi della nostra infanzia, la mia occupazione preferita è andare alla scoperta di nuovi locali.

Quest’anno sono partita da Milano con il chiodo fisso di incontrare Andrea Graziano, giovane imprenditore siculo che con il suo Fud – Bottega Sicula, ha stravolto il mondo della ristorazione isolana. Ma quello che mi intrigava di più era provare Fud Off, un ristorante alternativo nato come tapas bar e diventato un locale di tendenza che niente ha da invidiare ai suoi omologhi nelle città del calibro di Milano, Londra o New York. L’esperienza inizia già dal locale stesso.

Andrea ha rilevato quella che era un’officina dove si riparavano moto d’epoca e lo ha trasformato in un laboratorio dove bere grandi cocktail (al banco c’è Domenico Cosentino) e dove cenare in modo informale, giocando con i gusti e i sapori.

Le luci soffuse, le poltroncine, i legni bruciati e il ferro grezzo completano l’atmosfera accogliente che invita alla chiacchiera e alla condivisione dei piatti.

E qui viene il bello.

Dando una scorsa al menu si è trasportati in una dimensione che unisce due poli opposti dell’Italia: la Sicilia e il Piemonte.

«Un tassello fondamentale della mia formazione – spiega la chef Valentina Chiaramonteè stata quella all’IFSE di Piobesi Torinese. Quello è stato il mio momento di svolta. Provenivo da una laurea in critica dell’arte approfondita da studi sui processi cognitivi della percezione visiva che mi hanno fatto appassionare al food design. Questo background mi porta a frequentare un master presso l’accademia torinese che mi ha fatto capire che quello che volevo fare nella mia vita era cucinare».

La carriera di Valentina continua a Milano con uno stage da Alice Ristorante (1 stella Michelin) finito il quale torna in Sicilia, prima nella natia Palermo, dove lavora ai Vespri e poi alla Fenice di Ragusa, il ristorante stellato di Claudio Ruta.

«A questo punto – continua Valentina – ero pronta per qualcosa di mio. Così aprii a Palermo Chez Munita (si legge “scemunita” che in siciliano significa scema ndr) un home restaurant che già dal nome si prefiggeva di prendere in giro i ristoranti blasonati che, a mio avviso, si prendono troppo sul serio».

E proprio fra le mura di casa Valentina inizia a giocare con i sapori che amalgamano ricordi della sua tradizione con le influenze piemontesi. Nascono dei piatti che oscillano fra crudo e cotto, squilibrati nel pensiero ma perfetti al palato, allo stesso tempo divertenti e seduttivi. Questa la cifra stilistica che la fa notare da Graziano che decide, poco più di un anno fa, di darle le redini della cucina di Fud Off.

Dalla cucina escono portate che sulla carta incuriosiscono mica poco.

Il baccalà è condito con una spuma di bagna cauda, la battuta di fassona piemontese è resa sapida da una riduzione di ricci (8 €), la tartare di asina (normalmente è di cavallo) stempera il sentore ferroso grazie al souté di telline (12 €).

La ricerca della chef spazia in tutto il mondo. Dal Giappone arriva l’aceto di Umeboshi (la cui traduzione significa “prugne secche” ma in realtà è un tipico frutto giapponese sotto sale dal sapore estremamente acido e salato) che dà uno sprint speciale alla maionese che accompagna il filetto di alalunga.

Dal Messico la Guacamole dove si intingono gli anelli di cipolla, dalla Francia il foie gras (10 €) che si accompagna alla marmellata di limoni e frutti rossi.

E avete da scoprire il filetto di cavallo glassato al ginepro con insalata di pomodoro e cipolla rossa ammantato da una spolverata di ricotta salata (12 €), il filetto di manzo alla piastra con salsa di tonno confit (12 €), il pane e panelle con ricci e gamberi, la pannacotta alla camomilla con spuma di lavanda, il Tiramioff soffice al cacao con crema di mascarpone e crumble al caffè (5 €).

Vi basta per dirvi che vi raccomando caldamente Fud Off?

Fud Off. Via Santa Filomena, 28. Catania. Tel +39 347 136 0586

[Immagini: iPhone Alessandra Iannello, iPhone Vincenzo Pagano, Facebook Valeria Zingale]

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