Milano si conferma la piazza più effervescente per la ristorazione con una raffica di nuove aperture. Nuovi format, importazione di locali che creano code all’improvviso come Jollibee, pizzerie napoletane e cucine romane. E soprattutto tanti bistrot e nuovi locali di bi e tri-stellati.

Siete pronti ad assaggiare il tradizionale e l’esotico, il basso e l’alto della cucina?

Seguitemi

1. Arrivano gli Alajmo in 10 Corso Como

Non è che Milano attiri solo pizzaioli e, negli ultimi tempi, osti e trattori romaneschi: sono in arrivo anche nuovi locali aperti da ristoratori stellati. Dopo Perbellini, che aprirà in via della Moscova, ecco che si annuncia per settembre l’apertura di un nuovo locale dei fratelli Alajmo, che si aggiunge alla decina già esistente, con 5 stelle Michelin (3 alle Calandre).

Raffaele e Massimiliano stanno pensando a un format innovativo, che si affiancherà alle altre numerose attività presenti in 10 Corso Como, facenti capo a Carla Sozzani e alla sua galleria d’arte: con libri e CD, oggetti di design, abbigliamento, caffè-ristorante, una bellissima terrazza all’ombra dei grattacieli di Gae Aulenti, e un albergo di tre sole stanze.

Si tratterà di capire quali saranno gli spazi che verranno occupati dalle Calandre (sarà questo il nome?) milanesi. Indagheremo. A cui si aggiungerà anche un nuovo locale in Marocco, a Marrakech, in dicembre.

2. Il bistrot del Luogo di Aimo e Nadia

La notizia è tutta in questo titolo. Abbiamo provato a chiedere qualcosa, un indirizzo, una zona, un’idea: bocche cucite. Immagino che l’avere a disposizione due cuochi di tutto rispetto come Alessandro Negrini e Fabio Pisani sia un ottimo incentivo ad ampliare il proprio raggio d’azione. E una grande soddisfazione per i “capostipiti” Aimo e Nadia.

Restano appunto da capire tempi e luogo del nuovo Luogo (gioco di parole facile, scusate): sarà ancora in una zona “periferica” come via Montecuccoli o aprirà in una zona più centrale?

3. Briscola e Temakinho in Duomo

Ha appena aperto la pasticceria di Iginio Massari, lì all’angolo fra via Marconi e piazza Diaz. Ieri mattina, passando, ho visto che stavano montando, sulle vetrine a destra di Banca Intesa (quella che ha ceduto una parte dei suoi spazi a Massari), altre due insegne nuove – e food, ovviamente. Temakinho, locale brazilian-nippo-fusion, alla sua quarta apertura cittadina, dopo Brera-Navigli-Magenta (per la cronaca, ce ne sono anche tre a Roma, uno a Londra e uno a Ibiza).

E Briscola Pizza Society, ottima pizzeria, alla terza apertura milanese dopo Fogazzaro e Pier della Francesca (e una a Firenze – ma mi sa che si preparano altre novità).

4. La Chicchetteria accanto a Jollibee

Dall’altra parte di piazza Diaz invece ha appena aperto Jollibee, il fast food filippino dalle code (tuttora) decametriche. Kilometriche è un’esagerazione giornalistica, che si può forse ottenere sommando tutti i visitatori della giornata. All’altro angolo dello stesso isolato, sono in corso i lavori per una non meglio identificata Chicchetteria. Un locale di cicchetti chic? Di chicche e prelibatezze? Sappiamo solo il motto: Where Food Meets Design.

5. E arriva anche la pasta di ‘O Macarò

Lavori probabilmente in dirittura d’arrivo per un format di piatti di pasta: ‘O Macarò, fratello immigrato dell’omonimo locale di via Cervantes a Napoli. Il loro motto: “La vita è una combinazione fra magia e spaghetti”.

Non solo pizzaioli napoletani, quindi, arrivano a Milano: grazie grazie.

[Immagini: iPhone Emanuele Bonati, Facebook, Brambilla-Serrani, Identità Golose, Duomo Milano]

1 commento

  1. speriamo che Negrini & Co. siano più fortunati,forti dell’esperienza di Lady Bù, locale rimasto indelebile nella memoria e rimpianto dai più

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