Nel florilegio di catene fast food a Milano mancava Jollibee con il suo pollo fritto dalle Filippine. E gli spaghetti.

Non temete: ha appena aperto in pieno centro, in piazza Diaz – a due passi dal Duomo, sul lato opposto della piazza rispetto alla pasticceria-in-banca di Iginio Massari.

Dopo KFC – Kentucky Fried Chicken attendiamo solo Starbucks che arriverà nei prossimi mesi.

Più famose, almeno in Occidente, di Jollibee che, però, in patria surclassa abbondantemente McDonald’s.

Da cosa so che è molto famosa? Dalla gente in coda. Riferiscono le cronache che sin dall’alba la coda per entrare nel locale era lunghissima (sì, ma non i kilometri di cui parla, un po’ iperbolicamente, Repubblica): io ci sono passato verso le 14, e c’erano ancora decine di metri di persone in attesa. E lo stesso quando sono ripassato dopo le 17. Nella foto, i primi clienti della giornata, che sono ritornati alla chiusura.

La gente in coda era tutta filippina. No, qualche occidentale c’era, ma passava quasi inosservato. Erano. Tutti. Filippini. Coppie, sì, amici, ma soprattutto gruppi, famiglie, arrivate da ogni dove per questa apertura: una recensione su Facebook dice “siamo venuti apposta da Firenze, abbiamo fatto 300 km per esserci.”

Perché Jollibee è, lo abbiamo detto, una multinazionale tutta filippina, nata a Quezon City nel 1975 come gelateria in franchising, affrancatasi velocemene dalla franchise per ampliare il proprio raggio d’azione (l’idea è di Tony Tan Caktiong, alla guida del gruppo con la sua famiglia), servendo anzitutto pollo fritto. In breve tempo è diventato una specie di landmark nazionale, ed è per questo che appena la voce dell’apertura milanese si è diffusa, gruppi e famiglie hanno iniziato a organizzarsi. Come, a vedere su Internet, sembra sia accaduto per tutte le aperture di Jollibee nel mondo, peraltro scelte dove la presenza di comunità filippine è più forte. Si parla di oltre 3000 locali nel mondo (a gennaio 2016 secondo l’Economist: ma abbiamo letto in rete cifre diverse, 3200, addirittura 3500) – ma va considerato che il gruppo possiede anche altri marchi.

Da notare che l’apertura in piazza Diaz è la prima in Europa, e ha preceduto addirittura quella londinese, prevista, se non sbaglio, per l’anno prossimo.

Jollibee è il fast food preferito dai filippini: nel menù, sembra declinato in versione per lo più agrodolce, secondo il gusto locale, pollo fritto (Chickenjoy), come abbiamo detto, in varie modalità e confezioni, un po’ sul modello KFC, accompagnato da riso in bianco, ma anche hamburger (si vocifera con fetta di ananas all’interno) e patatine.

E dei noodles in versione filippina, ovvero degli “spaghetti” in una versione più cinesizzante che non tendente all’italiano, visto che la famiglia d’origine di Tony Tan Caktiong viene dal Fujian, in Cina.

Questi spaghetti sono conditi con una salsa ketchup alla banana, una pasta di fegato, e degli hot dog rossi. E del latte condensato.

Indovinate chi andrà a provarli appena possibile?

Jollibee. Piazza Diaz, 7. Milano.

[Immagini: Jollibee, la Repubblica]

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