Da Zero all’infinito. Nel suo saggio, John Barrow parla della “grande storia del nulla”; con Paolo De Simone e i suoi soci, Giuseppe Boccia e Carmine Mainenti, invece, siamo nella grande storia della pizza, che si sta moltiplicando con tendenza, appunto, all’infinito.

La notizia: Da Zero, la pizza cilentana da esportazione, apre un’ennesima (quinta, per la precisione) pizzeria a Paestum. Dopo Vallo della Lucania, Agropoli, Milano, e Matera, annunciata per giugno, ecco un nuovo forno che si appresta, anzi, ha già cominciato, sabato, a sfornare pizze.

Siamo a Paestum, dicevo, anzi, sulla spiaggia di Paestum: la fortunata “location” è quella del Beach Club 93, il lido esclusivo del Savoy Beach Hotel.

Cornice prestigiosa, quindi, per la pizze di Paolo De Simone. Che saranno, anzi sono, anche qui profondamente, intimamente cilentane, come da “marchio di fabbrica”.

E quindi, su una base napoletana vediamo alternarsi i prodotti che già ben conosciamo, ritroviamo la pizza Margherita e la Marinara, ovviamente, ma anche pizze nuove. Infatti Paolo ha dedicato 10 pizze ad altrettanti vini dell’azienda agricola San Salvatore 1988, della stessa proprietà dell’hotel, la famiglia Pagano.

Quella della “pizza al mare” era una vecchia idea di Paolo – e quando Pagano l’ha proposta ai soci di Da Zero, non c’è voluto molto a trovare l’accordo.

I loro vini sono una quindicina, mi pare: non so ancora quali sono stati scelti. Spero che ci sia una pizza “Omaggio a Gillo Dorfles”, uno dei grandi protagonisti del Novecento, morto a 107 anni un paio di mesi fa, che del vino con questo nome aveva disegnato l’etichetta.

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