La squadra di Pescheria a Salerno, indirizzo imperdibile per gli appassionati di ristoranti di mare sul Tirreno (qui la mappa che vi serve), ha in comune con Il Veliero di Acciaroli Luigi Iapigio.

Lo chef cilentanto – è di San Mauro Cilento – sta centrando una serie di primi piatti con una precisione imbarazzante.

L’ennesimo capitolo lo ha scritto nella “dimora” estiva sul porto di Acciaroli.

E vi assicuro che vi serve questa ricetta degli spaghetti cacio, cozze e tartufo. Devastante.

Ma prima vi faccio venire l’acquolina in bocca con l’entrée di pane, burro e alici belle carnose. Definirla entrée è un attimo fuorviante trattandosi di un robusto antipasto, ma è stato presentato così in abbinamento alla magnum di chardonnay e all’assaggio di olio extravergine di Perdifumo.

E la tartare di tonno.

Altro classico della cucina di Pescheria/il Veliero: calamari croccanti.

E giusto un assaggio di impepata magistralmente eseguita (= valva a raccogliere brodetto e successivo inzuppo del pane) per entrare nel mood cozze.

Altra magnum, altro reset.

La ricetta degli spaghetti cacio, cozze e tartufo

Ed eccoli gli spaghetti “incriminati”. Buonissimi, morbidi di crema senza eccessi con le cozze a spingere in alto il sapore del mare e il tartufo estivo dell’Umbria a profumare. Sparito il pepe, il propellente è assicurato dalle cozze che devono essere buone buone, sapide e carnose.

Ecco come mi ha raccontato la ricetta Luigi Iapigio.

Ingredienti (per 4 persone)

400 g di spaghettoni Felicetti
1,2 kg di cozze del Fusaro Irsvem
200 g di grana grattugiato
60 g di tartufo estivo dell’Umbria
Olio extravergine di Oliva Paragano
Aglio
Prezzemolo

Procedimento

Pulire le cozze e aprirle con un soffritto di aglio intero e prezzemolo a foglie e un mestolo di acqua.

Sgusciarle e filtrare l’acqua ottenuta.

In una padella far soffriggere l’aglio, aggiungere le cozze sgusciate e 4 mestoli di acqua delle stesse.

Cuocere la pasta in abbondante acqua e scolarla al dente.

Finire la cottura nel sugo delle cozze, mantecare con il grana e servire con le lamelle di tarfufo.

Facile, facile, insomma.

Mi dicono che a Pescheria adottano una variante con i tartufi al posto delle cozze. Dovrebbe essere più elegante. Nessun dubbio, ma volete mettere l’ignoranza delle cozze ben equilibrate con formaggio e tartufo?

Mentre voi vi macerate nel dubbio se sia il caso di seguire l’ala più radical chic o quella da banchina del porto, io vi dico che ho chiuso con una spigola all’amo e un ciuffetto di zucchine alla scapece.

Oltre a un necessario cannolo alla cilentana, ma con ricotta di bufala.

Approfittate delle cozze e degli spaghetti di Iapigio al Veliero da qui a fine settimana e poi ogni sabato sera giusto alla conclusione del calendario degli eventi sulla Dieta Mediterranea a ottobre. Se non volete rifugiarvi nei tartufi della versione Urban.

Il Veliero. Piazzale Porto. Acciaroli di Pollica (Salerno). Tel. +39 331 894 1710

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