La pastiera vince su tutte le ricerche dell’Anno Domini 2018.

Google tira le somme di un anno di ricerche e di algoritmi, quelli che fanno impazzire gli esperti di SEO per piazzare la Locanda di Zia Maria nella prima pagina del motore di ricerca più famoso del globo terracqueo e che spinge ignari manovali della tastiera a spiegare le virtù e gli usi del cumino in una serie di articoli (?!) in cui la parola viene ripetuta per assicurare la necessaria densità.

E ovviamente a noi e al resto del web enogastronomico a stilare classifiche e a utilizzare titoli roboanti. Mezzi schiavi dei social e mezzi di santo Google Trends.

La pastiera dunque è l’oggetto del desiderio per milioni di italiani/e (la ricerca è ovviamente per nazione) che provano a rifare la ricetta seguendo i dettami di questo o di quel pasticcere o del/lla foodblogger che ha trovato il modo di farla in 5 minuti sparandola nel Bimby e poi nel microonde.

A guardare la classifica dei primi 10 termini di ricerca del cibo in Italia, rectius, ricette ci scopriamo sovranisti almeno per i 9/10 (qualche esegeta avrà da ridire sul couscous, ma insomma).

Ecco le posizioni.

Ricette più cercate nel 2018 in Italia

1. Pastiera
2. Tiramisù
3. Carbonara
4. Colomba pasquale
5. Casatiello
6. Cous cous
7. Frittelle di Carnevale
8. Sangria
9. Sex on the beach
10. Passatelli

La pastiera sancisce il predominio della cucina napoletana che va oltre ogni stagione perché se è vero che è il dolce della Pasqua, a Natale se ne vendono a quintali confermando l’adagio che non ci sono più le stagioni di una volta gastronomicamente parlando ma solo le mezze stagioni.

A dare una mano ai fornelli partenopei c’è il casatiello, anch’esso pasquale che pare non uscire dall’ambito delle ricerche ricette di Pasqua e si deve accontentare di una quinta posizione utile a spiegare (?) il passaggio da Lega Nord a Lega e basta.

Il sovranismo del nord è chiaro con la seconda posizione: tiramisù, ovvero la guerra a chi lo ha inventato prima. Friuli o Veneto, ma per i Romani de’ Roma l’origine è Pompi. Questioni geografiche che ridisegnano la mappa.

La Capitale non sta a guardare. La carbonara si conferma uno dei temi caldi del web smentendo chi vorrebbe declassarla a una semplice cacio e ova. Stuoli di like ne decretano la sempre buona riuscita. La novità è sempre dietro l’angolo che in versione rivisitazione può assurgere a vette orgiastiche di ingredienti che poco hanno a che fare con un piatto buono. Ma che ben venga la #diversamentecarbonara

Stupisce la quarta posizione della colomba pasquale. Possibile che non ci sia il panettone, banco di prova per tutti gli aspiranti Iginio Massari della Penisola? Sarà che a Natale tutti sono impegnati nella corsa ai regali e stare a impastare e guardare il forno per ore non è possibile, mentre i pochi giorni vacanzieri con sole timido spingono i novelli Alfonso Pepe a mettere le ali all’impasto natalizio? La previsione per Pasqua 2019 è una recrudescenza di colombe al limoncello, vero mistero della fede dei grandi lievitati.

Il cous cous ha quel giusto alone di esotico che convince sempre più appassionati a incocciare le perle del rosario gastronomico, mentre le frittelle di Carnevale sono il sicuro completamento di una gita a Venezia e del tentativo di trovare il bacaro definitivo.

Sex on the beach continua ad essere la testa di ponte dell’invasione esterofila invero parecchio ridotta ma getta un’ombra sinistra sulla capacità delle keywords di chiarire che caspita stanno cercando gli internauti nonostante le rassicurazioni di Google sui parametri utilizzati per compilare la classifica.

Gli elenchi sono basati sui termini di ricerca per cui è stato rilevato il più alto picco quest’anno rispetto all’anno precedente.

Tutto è relativo e segnalerei la possibilità che il colorato e stucchevole cocktail a base di vodka (presumiamo Belvedere in ossequio alla moda) impastrocchiata con pesca, arancia e mirtilli rossi possa nascondere in realtà la ricerca di altro sui lettini in agosto quando fioccano le offerte promozionali dei gestori telefonici per inchiodare i consumatori ai giga invece che al sole delle spiagge.

Però c’è anche la sangria, cioè la strada più veloce  e a buon mercato per un hangover estivo e quindi Google ci vede meglio di quanto pensiamo (e voi a cliccare su questionari, promo di vetture e regalie varie).

Il dating ci dice che i passatelli sono la ricetta migliore per superare i postumi dell’inverno e la nostra memoria va a quelli proposti da Massimo Bottura come confort food.

Sul come fare qualcosa in cucina il responso è giustapposto e si intersecano con fatti non gastronomici

Vediamo i 10 migliori.

I Come fare più cercati del 2018 in Italia

Qui oltre a un back up delle faticose ricette messe insieme nel corso dell’anno o uno screenshot per vampirizzare la ricetta degli spaghetti all’assassina, i pancake si piazzano primi sopravanzando lo slime che a una prima occhiata mi era apparso lime e già pensavo a novelli coltivatori e non al gioco viscido e appiccicoso dei bambini.

1. Il back up
2. I pancake
3. Uno screenshot
4. Lo slime
5. Una tesina
6. Le zucchine
7. La maionese
8. Il pesto
9. Il caramello
10. La salsa di pomodoro

Le zucchine sono in top ten e mi sarei aspettato le melanzane della parmigiana, ma qui le diete (a proposito la chetogena svetta nella classifica americana mentre da noi è tutto un andare sui dolci), chiaro che molti impazziscono con la maionese e le bancalate di basilico che i pollici verdi coltivano sui balconi devono trasformarsi in pesto anche se non genovese dop pestato a mano.

Chiude la salsa di pomodoro, la più basica delle preparazioni in cucina seppur difficilissima da combinare con gli spaghetti per una ricetta indimenticabile come ci insegnano i grandi maestri stellati.

Ma forse è il numero delle separazioni e dei divorzi in aumento che spinge tanti maschietti a vedere di non fare la fine dei surgelati nel frigorifero. Sarà vero o tutti stanno cercando il modo di aprire la scatola dei pelati avendo a disposizione solo una biro?

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