La pupusa salvadoregna di Costa Azul Pupuseria a Milano

Locali

Che esistesse il Salvador, lo sapevo; che si mangiasse anche in Salvador, ovviamente pure. Ma che ci fosse Costa Azul Pupuseria in viale Argonne a Milano, a 50 metri da casa, non lo sapevo.

Non me ne ero proprio accorto: è davanti alla fermata dell’autobus prima della mia, che non uso mai, e anche passando in macchina non ci ho fatto caso. Eppure è aperto da un paio di mesi.

Partiamo dalle pupusas – anzi, dalla Repubblica di El Salvador, che è il più piccolo ma anche il più densamente popolato Stato dell’America Centrale. L’alimento più utilizzato è il mais, e il piatto nazionale è appunto la pupusa, celebrata addirittura con una festa nazionale la seconda domenica di novembre.

Si tratta di “un piatto tipico di El Salvador a base di un impasto di farina di mais oppure riso,” farcito e quindi cotto su una piastra unta con olio di semi di girasole (Wikipedia) – ovvero, appartiene alla “famiglia” delle tortillas, dei tacos, delle piadine.

Il ripieno può contenere: formaggio (di solito un formaggio morbido molto comune in alcuni paesi centroamericani chiamato quesillo), ciccioli, un tipo di zucca, fagioli fritti o formaggio con loroco ((Fernaldia pandurata, una pianta aromatica). C’è anche la pupusa strapazzata con ingredienti misti, come formaggio, fagioli e ciccioli.

Costa Azul è quindi una pupuseria (e rosticceria, recita l’insegna) salvadoregna – da notare che una veloce ricerca su Internet ha dato come risultato un solo ristorante salvadoregno a Milano, El Tazumal, in via Marco Bruto (secondo TripAdvisor) o in via Varesina (su Facebook) – magari sono due ristoranti… e no, non sono andato a controllare.

Due cose si notano leggendo il menu: la varietà degli ingredienti – un po’ come le piadine, o le tortillas, fracibili con tutto quello che si trova – e il prezzo: tutte le pupusas costano 2,50 €.

Il minimo sindacale di pupusas da ordinare, mi dice il proprietario, è tre. E allora ne ho mangiate tre – formaggio, fagioli, pollo. Mi sono fermato – soddisfatto, peraltro – solo perché stavano chiudendo, ma direi che 5 / 9 non sarebbero un problema.

Mi sono piaciute: non sono una specialità straordinaria, ma una variante originale per i nostri palati, più alte e soffici delle piadine, morbide, saporite, buone. Vengono servite con una insalatina a base di cavolo marinato e altri ingredienti.

Ci sono anche dei secondi piatti (pesce fritto. pollo fritto, carne alla piastra, 10/14 €), degli Antojitos, antipasti o snack (nel weekend, 5/7 €), con qualche ingrediente e piatto tipico interessante (la yucca, ad esempio, o le chilaquilas, mozzarella uovo salsa di pomodoro riso) che mi incuriosisce.

Dobbiamo approfondire le cucine etniche mesoamericane, secondo me. Che ne dite? Fatemi sapere.

Costa Azul. Viale Argonne, 24. 20133 Milano. Tel. +39 3314218868.




Di Emanuele Bonati

Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.