I tortellini senza carne di maiale a Roma scatenano le polemiche

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I tortellini veri, si sa, si farciscono con la carne di maiale. Farne a meno sembra che provochi dei disturbi. Neurologici.

A Roma, il pastificio Marini, attivo dal 1930 ha avuto l’idea di utilizzare altre carni per la farcia dei suoi tortellini freschi.

Motivo? Permettere anche a chi non vuole o può mangiare maiale di gustarsi i tortellini.

Si direbbe un’opzione.

Annunciata su Facebook a favore dei clienti.

—————-🎄 Grandi novità da Marini 🎄————Vogliamo dare a tutti la possibilità di festeggiare il Natale in Pace ed Armonia….

Posted by Marini dal 1930 – Pasta all'uovo on Thursday, 5 December 2019

Vogliamo dare a tutti la possibilità di festeggiare il Natale in Pace ed Armonia.
La produzione è subordinata alla quantità di prenotazioni.
Le prenotazioni saranno accettate entro 11 Dicembre.
Mentre la consegna avverrà entro il 14 Dicembre

E nella foto che correda il post si legge:

Per permettere a tutti di festeggiare il Natale per la prima volta prepareremo dei Tortellini senza carne di Maiale. Un prodotto artigianale fresco da congelare per poterlo gustare per le feste. Prenotazione entro l’11 e ritiro entro il 14 dicembre.

Confesso che sono rimasto un po’ male a vedere nello stesso periodo artigianale fresco e da congelare.

Ma in realtà non avevo ancora pensato alla carne di maiale.

Ecco, forse ci metteranno la carne di cappone per fare un ton sur ton con il brodo.

Oppure un manzo che ai bambini potrebbe piacere di più rispetto alla carne di maiale.

O sarà una versione un po’ raviolosa per i vegetariani.

Ma l’articolo di Romah24 toglie ogni dubbio.

Sacrilegio, sono tortellini pensati per chi professa fede diversa dalla cristiana.

Invece di un allargamento di platea di consumatori che deve aver acceso la lampadina nella testa dei titolari del pastificio, gli haters non hanno dubbi: si vuole svendere la tradizione e l’Italia.

Mai più tortellini di Mariani è il grido di rabbia che si solleva nei commenti all’iniziativa.

Pofferbacco, dopo Gelinaz! che se la prende con Gorini per aver avuto l’ardire di una foto scanzonata e divertente sul piatto cinese che era riuscito a interpretare, arrivano i nazionalisti-sovranisti alla panna e prosciutto che si rimpinzano casomai di paste fresche ripiene della qualsiasi senza darci peso.

Ed ecco che il desiderio di accontantare più clienti possibili, o se preferite la motivazione più terra-terra, l’astuzia commerciale per aumentare i profitti, diventa occasione di uno scontro di idolatria.

Ma sarete liberi di scegliere tra tortellini con carne di maiale e tortellini senza carne di maiale senza che ciò scateni l’inferno e si arrivi a parlare di patria tradita?

Intanto godetevi il commento più patriottico che c’è. O forse più…. lascio a voi il compito di qualificarlo.

Io intanto uso l’espressione che Bonati ha mancato nel titolo di Gelinaz: p******e fuori dal vaso.

3 Commenti

  1. E allora processiamo chi mangia i tortelli di zucca per alto tradimento. O i tortellini ricotta e spinaci per terrorismo. Ci sono mille ricette senza maiale.

  2. Probabilmente gli stessi Patridioti che vogliono il panettone senza canditi, il pesto senza aglio, il prosciutto senza grasso e pontificano da un iPhone designed in california made in China.

  3. Leggere Virgilio e Dante aiuterebbe i falsi patrioti dell’ integralismo gastronomico ad una miglior comprensione di se stessi, degli altri.

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