Riaperture ristoranti Lazio: più distanza e registro clienti per 30 giorni

Nella Regione Lazio, la riapertura dei ristoranti sarà possibile dal 18 maggio, ma con qualche obbligo in più rispetto all'Emilia Romagna

Il protocollo Stato Regioni sulla riapertura del 18 maggio dovrebbe essere unitario, cioè uguale per tutti tranne che per la Campania che ha messo un asterisco su quello diffuso per dichiarare che la distanza di un metro è tra tavoli e non persone.

Ma ci sono distinguo, piccoli, che arrivano dalle Regioni.

Se per l’Emilia Romagna bisogna fare attenzione alle panche, nel Lazio il distanziamento interpersonale deve essere preferibilmente di 1 metro e mezzo, comunque non inferiore a almeno 1 metro e se proprio deve essere inferiore ricicciano le barriere in plexiglas(s).

Maggiore la differenza con la norma che chiede, esorta, obbliga a mantenere il nome dei clienti in un registro.

Nel Lazio è imposto e deve durare 30 giorni con l’aggiunta della sibillina “nel rispetto delle norme vigenti in materia di privacy” che sottende un bel modulo da compilare.

Enjoy.

(La fonte è il Messaggero che lo ha pubblicato qui per chi volesse leggerlo tutti oltre il punto 11 e 14 riportati integralmente).

Le regole al ristorante nella Regione Lazio

Ogni locale deve prevedere una corretta distribuzione dei tavoli e dei posti a sedere in modo da garantire sempre il distanziamento interpersonale preferibilmente di almeno 1 metro e mezzo, comunque non inferiore ad almeno 1 metro. Il distanziamento può essere inferiore se si adottano opportune misure organizzative come, ad esempio, le barriere divisorie fra i tavoli e/o fra le sedute, tenendo comunque conto del passaggio del personale di sala e fermo restando il divieto di assembramento. Le persone conviventi (e in generale le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale) possono sedere a una distanza inferiore da quella indicata per gli altri clienti. Le barriere di separazione, così come i tavoli e le sedute, devono essere igienizzati ad ogni cambio di clienti.

Nei locali con consumo al tavolo quali, ad esempio, ristoranti e pizzerie, è fortemente raccomandata la prenotazione online o telefonica anche per distribuire, quando possibile, l’afflusso dei clienti negli orari di minor affollamento. Al momento della prenotazione i clienti devono fornire nome, cognome e numero di telefono di chi ha prenotato. I gestori dei locali sono tenuti a conservare per almeno 30 giorni il registro quotidiano dei clienti che si trattengono ai tavoli, nel rispetto delle norme vigenti in materia di privacy.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui