Pasta alla Norma: non avrete altra ricetta all’infuori dell’originale

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Esatto. E sapete perché? Perché vi daremo prove inappellabili che la nostra versione della pasta alla Norma, la cui voglia diventa incontenibile quando i catanesi imbottigliati nel traffico del ritorno a casa pensano alla ricompensa che li aspetta: “Quasi quasi mi calassi na Norma”, è quella originale.

Bene, spiacciamoci e chiariamo subito quali sono gli ingredienti della pasta alla Norma originale.
1 kg di rigatoni o spaghetti;
2,5 kg di pomodoro fresco;
3 melanzane;
1 aglio;
Basilico;
Ricotta salata.

Fate scaldare i pomodori in acqua abbondante poi passateli nel passatutto. Scegliete i pelati, eliminando semi e bucce, tanto a contare davvero è come cuocete la salsa.

Fatela sobbollire. Non fatela mai, aiutatemi a dire MAI, soffriggere nell’olio.

Sennò farete ciao ciao con la manina alla freschezza dei pomodori, trattenuta invece se la bollitura è leggera. Unite l’olio solo a crudo. E solo a cottura ultimata, con il basilico.

Pasta alla Norma: la crociata contro la cipolla

Cipolla

Per carità, mettete da parte le cipolle e sbucciate uno spicchio d’aglio. Vi servirà nella salsa a fine cottura, intero e crudo.

In Sicilia si compra nel Calatino, territorio che racchiude una quindicina di comuni della provincia di Catania.

Sì, alle melanzane “turche”

Ma nel senso di nere, perché tutto quanto è nero a Catania diventa “turcu“.

Pasta alla norma melanzane

Nere e allungate. In genere più amare delle altre. Ecco perché vanno un po’ salate e messe a riposare per 20 minuti in un colapasta. Ora la scelta è vostra: noi vi consigliamo di NON lavare le fette di melanzana. Ma se non vi fidate, almeno lavatele quando le avete sbucciate, ma ancora intere. E la buccia, non levatela tutta, lasciate qualche pezzo qua e là.

La legge del taglio(ne)

Sul taglio in verticale protratto per l’intera lunghezza delle melanzane non si discute. Si fa così. STOP. Vietati i tagli circolari.

Che ricotta? La legge (non scritta) siciliana

ricotta pasta alla norma

Per i siciliani il formaggio è sempre di pecora, la provola di vacca e la ricotta di capra. Ma siccome è bene per la riuscita della ricetta che la ricotta sia salata, la scelta ideale ricade su una ricotta da latte misto, vaccino per la maggior parte e di pecora in percentuale inferiore. Tutti vogliono la ricotta dei Nebrodi, giusto, è la migliore in Sicilia, ma sta diventando complesso reperirla.

Servire la pasta alla norma: la faccenda è seria

Pasta alla norma

No, la salsa della pasta alla Norma non va preparata nella pentola ma sulla tavola. È lì che deve nascere.

Portate in tavola la pasta con accanto la salsa di pomodoro. Lì, sul tavolo, mettete diversi cucchiai di salsa in ogni piatto e aggiungete le foglie di basilico.

Piatto (da portata) a parte anche per le melanzane fritte. I vostri commensali, sorpresi dalla possibilità inattesa, ne prenderanno a piacimento.

Avvertimento: non riempite il piatto di ricotta fino al colmo. E non mettete in tavola la formaggiera con la ricotta già grattugiata. No, portatela a tavola in pezzi, con tanto di grattugia.

Possedete soltanto la grattugia in metallo e detestate quando la ricotta rimane incollata perché morbida (come solo certe ricotte siciliane)? Scaldate sul fornello la grattugia pochi secondi prima, possibilmente senza bruciarvi.

P.S. Avrete apprezzato il fatto che, la discendenza del nome di questo piatto dalla omonima e famosa opera del musicista catanese Vincenzo Bellini, non sia stata neanche citata. Troppo scontato, dài.

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