Marzamemi: i clienti criticano il ristorante? Li si può cacciare perché gay

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L’Arcigay di Siracusa ha segnalato su Facebook un incredibile episodio di omofobia che sarebbe avvenuto il 31 luglio scorso in uno tra i luoghi di maggior tendenza del turismo siciliano.

Stiamo parlando di Marzamemi, famoso borgo di Pachino in provincia di Siracusa, e precisamente del ristorante pizzeria La Balata. Dove tre giovani turisti sarebbero stati insultati con frasi omofobe perché avevano criticato le portate e il conto del noto locale.

Nella ricostruzione della presidente dell’Arcigay siracusana, Lucia Scala, uno dei tre turisti, in disparte e con maniere educate, si è rivolto al proprietario manifestando la sua delusione. Il titolare, per tutta risposta, ha preso a male parole i commensali con insulti intrisi di omofobia (“puppo di me**a”), chiedendo il pagamento immediato del conto nonché l’abbandono del locale da parte dei giovani. La scenata pubblica per l’orientamento sessuale ha lasciato basiti i tre turisti, che, amaramente sorpresi hanno lasciato il locale.

Diversa la versione fornita dal titolare del ristorante: “la guida che accompagnava i turisti mi ha suggerito di offrire la cena che i tre non avevano gradito, in modo da evitare recensioni negative sul web. Ho detto di no –continua il proprietario de La Balata–, era tutto buono, perciò ho chiesto ai turisti di pagare e di togliere il disturbo”.

Nel frattempo la disputa si è trasferita su TripAdvisor.

Quelli che leggete sopra e di seguito sono solo un paio di botta e risposta andati in scena nella app che raccoglie le recensioni dei viaggiatori, dove si stanno susseguendo i pareri negativi sul ristorante di Marzamemi e le repliche (con qualche battuta omofoba) del proprietario.

Ci sarà modo di chiarire l’accaduto. Comunque sia andata, è evidente che puntare il dito prendendosi gioco delle persone per il proprio orientamento sessuale è sempre sbagliato. Che abbiamo minacciato di scrivere recensioni negative su TripAdvisor o che non l’ abbiano fatto.

2 Commenti

  1. Sicuramente lui con le pubbliche relazioni non va a braccetto.
    Ma ad occhio e croce questi qui volevano fare i furbi e non pagare. Non ti piace? Paga e non tornare più. Ma ripeto: paga. In nessun locale c’è scritto “soddisfatti o rimborsati”, anche perchè coi furbi e i pezzenti che ci sono in giro sarebbe un suicidio.
    Allora tutti gli italiani abituati bene come me non dovrebbero pagare quasi mai il conto in UK (dove trovare un fishchips decente e fritto bene è arduo, e mi fermo al fishchips) o in Germania o in Est Europa…

    • Scatenare una bagarre solo con l’intento palese di nn pagare il conto,è scorretto. Con l’aggiunta ricattatoria , in caso contrario ,di pubblicare recensioni negative su tripavisor. Sono sicuro che anche la guida turistica reggeva il sacco. Di rimando il ristoratore ha sbagliato ad usare epiteti omofobi.

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