Pizza a pranzo. Le nuove pizze d’autunno di Palazzo Petrucci a Napoli

Pizza a pranzo, anzi pizze a pranzo per sedersi al tavolo di una pizzeria a norma di Dpcm. E all'aperto per sentirsi ancora più sicuri

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Pizza a pranzo. Se volete restare nell’alveo della legittimità del nuovo Dpcm, per quello che potrà durare, l’unica soluzione è la pizza a pranzo. Alle ore 18 scatta il coprifuoco, a Napoli come nel resto d’Italia, e da quel momento è possibile solo asporto e consegna a domicilio.

Viviamo in pratica un brunch ai tempi del Dpcm. Una brutta botta per bar, ristoranti e pizzerie. La flessione è inevitabile, ma solo quella dei fatturati dei ristoratori e del buonumore di noi tutti. Non quella delle curve di contagio.

Per fortuna ha aiutato il tempo, nel senso di condizioni meteo buone con sole splendente nemmeno se l’orologio fosse fermo all’estate. Perché il tempo del calendario è diventato una sfida all’O.K. Corral. Da una parte gli attendisti che non vogliono far precipitare la situazione, leggi imporre un lockdown che azzererebbe anche la minima attività. Dall’altro i prudenti che vorrebbero un lockdown “preventivo” a novembre, in grado di salvare il Natale come hanno dichiarato Angela Merkel e Emmanuel Macron in Germania e in Francia.

La pizza a pranzo al tempo del Dpcm

In mezzo, quelli del “carpe diem”, del doman non v’è certezza. Che ritagliano gli spazi in base alle disposizioni del nuovo o, meglio, ultimo Dpcm. Senza voler ricorrere alla Staycation, la combo soggiorno in albergo + cena in albergo, ecco il pranzo che torna alla ribalta.

E con esso la pizza a pranzo. Che in un certo tempo era diventata sinonimo di mangimificio e di poca qualità, buona per attrarre i turisti a pizza e cappuccino. Poi rivalutato dalle pizzerie più frequentate che faticavano a reggere le richieste dei clienti con l’apertura solo serale. E comunque mai abbandonata dalle pizzerie di tradizione e da quelle a portafoglio. La pizza come chiuditivo in attesa della fine della serata.

Ora la pizza a pranzo è sostitutiva della pizza a cena, a Milano come a Roma a Napoli. Al sud ha ripreso spazio e consistenza. In quest’autunno di limitazioni è la scelta del weekend almeno fino a quando saranno liberi, e anche dell’infrasettimanale.

Pizza a pranzo a Palazzo Petrucci Pizzeria

Me ne sono andato a Palazzo Petrucci in piazza San Domenico Magggore, centro del centro della città partenopea.

Inutile negarlo. Mangiare all’aperto dà una sensazione di maggiore sicurezza. Gli ultimi studi in fatto di propagazione del coronavirus puntano sul tempo di stazionamento, sull’indossare o meno la mascherina, sulla ventilazione come elementi cui guardare.

Quindi, pizza a pranzo a norma Dpcm e all’aria aperta. La pizzeria Palazzo Petrucci assicura il dehors sia in piazza che in terrazza.

E poi ci sono le pizze di Davide Ruotolo che, pur giovane e sempre in esplorazione, fa bene. Una mano gliela dà anche Lino Scarallo, chef del ristorante stellato che sta a Posillipo. E allora ecco le pizze a pranzo dedicate all’autunno che ho assaggiato.

pizza margherita e spritz

Partendo da una classica margherita, ma rinforzata con lo spritz visto che ormai in Veneto lo propongono addirittura all’apertura, alle 5 del mattino.

Le nuove pizze

pizze a pranzo a Napoli a Palazzo Petrucci

Ecco la Lucana con fiordilatte della Campania, schiacciata piccante, pomodorino giallo, peperone crusco, canestrato e stracciata di bufala (12 €). Pizza ricca mi ci ficco con un buon equilibrio tra la dolcezza della stracciata e le punte di piccante.

pizza a pranzo con la zucca

L’omaggio all’autunno e a Halloween (ma non lo dite al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca) è A cucozz’. Sarebbe la zucca in lingua partenopea che qui viene accompagnata da classici come provola e pancetta e “gourmettizzata” con le cialde di parmigiano (10 €). Gusto tradizionale e pieno.

pizze a pranzo in autunno: boscaiolo arrabbiato

Il Boscaiolo arrabbiato con fiordilatte, funghi a crudo, aglio, olio, peperoncino, parmigiano (10 €) che si lascia apprezzare per il contrappunto tra freschezza dei funghi e il piccante del peperoncino.

Il babà

A chiudere, il sempre fantasmagorico babà di Salvatore Capparelli (che troverete anche nella sua pasticceria a portar via in via Tribunali).

L’impasto regala scioglievolezza alla pizza e non lascia avvertire il leggero “strap” che si crea tra cornicione e fondo. Ma il giovane Ruotolo ha sempre dimostrato di sapersi migliorare come dimostra l’indimenticabile alici in tortiera.

voto recensioni Scatti di Gusto 3,5

Voto: 8,5/10

Palazzo Petrucci Pizzeria. Piazza San Domenico Maggiore. Napoli. Tel. +390815512460

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