Urban Garden Milano mangiare fuori

10 nuove aperture a Milano per riprendere a mangiare fuori

Continuano le nuove aperture a Milano. In prima fila i ristoranti gourmet, come quelli di Bartolini, Vertigo e Anima, e Frangente e Autem

Ristoranti

Il quadro delle nuove aperture a Milano è in continua evoluzione, fra inaugurazioni, ristrutturazioni e riaperture.

Lo scemare della pandemia coincide con una situazione molto dinamica, piena di iniziative che vedono cuochi e pizzaioli scendere in campo.

Nonostante questo, in molti segnalano difficoltà a trovare personale per la riapertura, sia in sala che in cucina.

Pensiamo, e speriamo, sia solo una questione di tempo, e che si ritorni in breve alla “normalità”.

Ma ora ecco la mappa delle nuove aperture a Milano che copre “l’alto e il basso” della cucina.

1. Luca Natalini lascia il Pont de Ferr e apre il suo ristorante Autem*

luca natalini

Aprirà in viale Montenero, dietro l’angolo con via Lattuada, il nuovo ristorante di Luca Natalini, che lascia il Pont de Ferr di Maida Mercuri dopo meno di un anno. Si chiamerà Autem*, come il ristorante di Langhirano, provincia di Parma, chiuso ad aprile 2020, w aprirà a settembre 2021.

Autem* con l’asterisco, come spiega Luca su Facebook.

“Autem in latino è una congiunzione. Può significare inoltre, poi, ancora. L’asterisco è appunto il bisogno di dire ancora qualcosa, di aggiungere quel tocco in più. Ci eravamo lasciati a Langhirano con un Arrivederci. Non è di certo stato facile. In pochi mesi io e la mia brigata avevamo già costruito tanto, perfino più di quanto mi potessi aspettare. Milano mi ha accolto in modo meraviglioso. Maida Mercuri ha permesso di esprimermi al Pont de Ferr, di approcciarmi a una nuova realtà. Il mio ringraziamento va a lei, non solo come professionista acclamata nella ristorazione ma come persona che ha creduto fin da subito nelle mie capacità.

Saluto il Pont de Ferr perché inizia una nuova avventura, un progetto tutto mio. Apro Autem nella città delle opportunità. Ho imparato a conoscere Milano, ad amarla e credo che sia il posto giusto per il mio ristorante, per ripartire non solo da dove ci eravamo salutati, ma con qualcosa in più appunto.”

Autem Montenero. Viale Montenero, 12 (ang. via Lattuada). Milano.

2. Nuove aperture a Milano: Frangente di Federico Sisti

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Una delle nuove aperture la troviamo in via Panfilo Castaldi, ed è quella di Frangente, il nuovo ristorante di Federico Sisti, già al Ronchettino. Con lui, l’imprenditore Josef Khattabi, che ritroviamo in una serie di (fortunate) aperture milanesi – da ultima, l’osteria Alla Concorrenza in via Melzo.

nuove aperture a Milano: frangente federico sisti interno

Il locale, a due passi da piazza della Repubblica, zona di grandi alberghi, si apre direttamente sulla cucina, a vista, per aprirsi sul ristorante vero e proprio. Sei posti al banco, un tavolo conviviale all’ingresso. Bellissimi i colori, di primo acchito l’impressione è di grande eleganza.

Frangente tuttavia è partito con il servizio di asporto e delivery, con l’idea di aiutare a creare una nuova abitudine, quella del pranzare fuori, per strada, viste le circostanze. Non una cucina di emergenza, una vera cucina per la strada. Anche se poi le prenotazioni per mangiare seduti a tavola sono iniziate ad arrivare già dai primi giorni, “al buio” – o quasi, visto il successo di Federico al Ronchettino. Nei primi giorni di apertura, con l’asporto, ci sono stati clienti che sono già ritornati tre o quattro volte.

nuove aperture a Milano: piatto di Frangente

La cucina rimane la sua, creativa ma con radici nella tradizione, con apporti dall’estero (un occhio al Giappone: ha ordinato del dashi di sardine) e molte verdure.

Frangente. Via Panfilo Castaldi, 4. Milano. Tel. +39 0296844851.

3. Nuove aperture a Milano: il ristorante colombiano Mitú del calciatore Córdoba

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Nuovo nuovo, apertura ormai imminente, per Mitú, un nuovo ristorante di cucina colombiana in Porta Venezia. Colombiano come Iván Córdoba, (ex) calciatore dell’Inter originario appunto della Colombia. Uno dei soci con Luca Monica, AD, uno dei fondatori di Longino&Cardenal, poi da Peck.

Cucina colombiana, ma non chiusa, bensì aperta alle influenze del mondo. La supervisione è affidata as Alvaro Clavijo, promettente giovane chef del ristorante El Chato a Bogotá, settimo nella classifica dei Latin America’s 50Best. Lo chef del locale, spagnolo, vive da vent’anni a Milano.

La carta è in elaborazione; ci saranno vini sudamericani, ma pochi vini colombiani, che a detta di Córdoba non sono un gran che, dal momento che la Colombia non ha stagionalità. Ci saranno comunque anche vini naturali.

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Il locale è molto bello, unisce la Colombia tradizionale all’eleganza di un ristorante gourmet. Una settantina di posti, un’ampia sala interna, una sala laterale. La parete di fondo della sala presenta una graticola con vasi di piante.

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In giro per il locale, una serie di maschere colorate, colombiane, ricavate da un unico tronco. E una tigre affrescata, simbolo del locale, che ritorna nel logo.

Mitú è una regione amazzonica al confine fra Colombia e Brasile, e il nome suona bene anche in inglese.

Mitú. Via Panfilo Castaldi, 28. Milano.

4. Due nuove aperture per Enrico Bartolini con Franco Aliberti, Anima e Vertigo

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Ci siamo: hanno debuttato in questi giorni i due ristoranti di Enrico Bartolini a Milano Verticale, il nuovo albergo di UNA a Porta Nuova. Si chiamano Vertigo, Osteria Contemporanea, al piano terra con un Urban Garden, e Anima, la proposta gourmet. Entrambe sono affidate a Franco Aliberti.

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Non credo sia il caso di ricordare ancora una volta il numero di ristoranti, e di stelle Michelin, che costituiscono il palmarès di Bartolini. Diciamo solo che l’apporto di Aliberti è probabilmente un buon punto di partenza.

Milano Verticale di UNA Esperienze. Via Carlo De Cristoforis, 6. Milano.

5. Nuove aperture a Milano: Yum Cha, versione estiva di Le Nove Scodelle

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Leggiamo in un post, anzi in due post, uno di Selvaggia Lucarelli e uno di Lorenzo Biagiarelli, dell’apertura di Yum Cha, dietro via Padova. Siamo nel cortile di Cargo&HighTech, Si tratta del temporary estivo delle Nove Scodelle di Agie Zhou, imprenditore della ristorazione cinese partito dall’ormai celebre Ravioleria Sarpi. “C’è un pergolato coperto di viti intese come piante dell’uva, c’è un tendone con piante tropicali e poltroncine, c’è una bellissima penombra e un’arietta niente male e un’atmosfera sognante da vacanza (Milano non è la Puglia, basta un cortile in via Padova per farlo).”

Cucina del Sichuan, come da Le Nove Scodelle. La foto l’abbiamo rubata a Biagiarelli.

Yum Cha. Via Meucci, 43. Milano.

6. Nuove aperture a Milano: i pani dal mondo di Tone

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Apre in questi giorni anche Tone Bread & Wine Lab, panetteria che propone pani “etnici”, ma non solo, un po’ da tutto il mondo. Anzi, come dice Giovanni Marabese, “Una bakery un po’ georgiana, decisamente nordica, ovviamente milanès. Vitigni autoctoni a rischio estinzione.” Troveremo così il puri, un pane azzimo indiano (nella foto), ma anche pani georgiani e islandesi.

Tone è il nome del particolare forno georgiano installato nel locale.

Il progetto fa capo, come diverse altre iniziative interessanti, a Milano Food Project.

Tone. Via Donatello, 22. Milano.

7. La focaccia di Recco di Manuelina ora la trovate da Exit

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La filiale in Rinascente del mitico locale di Recco Manuelina, diventato sinonimo di focaccia al formaggio, ha chiuso da qualche mese. E in questi giorni ha riaperto a qualche centinaio di metri di distanza, da Exit.

“Dopo la chiusura del punto vendita Manuelina Focacceria in Rinascente non abbiamo mai smesso di pensare ad un modo per riportare la nostra focaccia in città. Nei mesi scorsi è nata la collaborazione con una interessantissima realtà milanese, EXIT Gastronomia Urbana.

Abbiamo portato la ricetta della bisnonna Manuelina, gli stessi ingredienti di prima qualità, i testi di rame. E la sapienza centenaria nel trattare l’impasto perché non si arrabbi.”

Exit. Piazza Erculea, 2. Milano.

8. Nuove aperture a Milano: Spontini in piazzale Gorini

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Lento ma inesorabile, Spontini, la pizza al trancio più famosa di Milano, ha appena inaugurato una nuova sede a Città Studi, in piazzale Gorini. A due passi dalla tradizionalissima pizza a’ rot e carrett di Gennaro Rapido. Un bel match.

9. Nuove aperture in Paolo Sarpi: Chihuahua Tacos 

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Un nuovo Chihuahua Tacos dopo quello di via Col di Lana arriva a Chinatown: aumenta così la presenza di locali non-cinesi in Paolo Sarpi. I Tacos si vanno ad aggiungere agli altri locali di cucina non cinese aperti negli ultimi tempi in Paolo Sarpi e dintorni.

Vi avevamo raccontato i Chihuahua Tacos qui.

10. Nuove aperture a Milano. Kitchen Society diventa Vespucci

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Ancora in zona Sempione-Sarpi: Kitchen Society, il locale di via Chizzolini (una traversa di Pier della Francesca), diventa Vespucci. Il timone è sempre in mano all’ottimo Chef Alex, ovvero Alex Seveso, che prosegue nella sua strada di contaminazioni fra le cucine.

Vespucci Milano. Via Chizzolini. Milano.

[Immagine di copertina: Santi Caleca]


Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.