Filippo la mantia mercato centrale interno

La Mantia: la paga che lo chef offre nel suo ristorante “destrutturata”

Lo chef La Mantia offre 22 mila € lordi l’anno ai camerieri del ristorante al Mercato Centrale. Si campa a Milano con una paga simile?

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Caro Filippo La Mantia, o “La Mantia chef” come sei chiamato nell’ambiente, qui ti si vuole bene. 

Scusa, tuttavia, se torniamo sulla polemica scatenata nei scorsi giorni da Alessandro Borghese con quella frase sibillina: “Lavorare per imparare non significa per forza essere pagati”.

Polemica sui giovani sfaticati da te rilanciata con l’aggiunta che ai camerieri proponi uno stipendio di 22mila euro all’anno.

Eppure, e sei disperato per questo, non riesci a trovare personale per il tuo nuovo ristorante al Mercato Centrale di Milano. 

La Mantia chef: non è un fatto personale

Filippo la mantia
Lo chef Filippo La Mantia, originario di Palermo

A scanso di equivoci, diciamolo di nuovo. Qui ti si vuole bene, Filippo La Mantia, e per una serie di ragioni che riguardano la tua biografia.

  • I 6 mesi di carcere scontati all’Ucciardone per errore. 
  • L’ umanità felliniana che frequentava il tuo ristorante romano all’hotel Majestic nei primi anni dieci.
  • Lo sbarco a Milano nel 2015 con Oste e Cuoco al posto del burinissimo Gold di Dolce & Gabbana. 
  • Il fidanzamento con la cara influencer Chiara Maci, madre di tuo figlio.
  • L’Ambrogino d’oro che hai ricevuto nel 2021 dal sindaco di Milano, assegnato perché hai cucinato per il personale dell’ospedale Niguarda. 

Ma se proponi 22.000 euro lordi l’anno per turni di 8 ore “con straordinari pagati”, caro La Mantia chef, e dopo un centinaio di colloqui non hai trovato camerieri per il tuo ristorante, perché ti meravigli?

Nel caso non lo sapessi, qualcuno (in particolare Lorenzo Baldini, economista) si è preso la briga di spiegartelo.

In che modo? Come piace dire a voi cuochi: “destrutturando” la tua proposta.

Campare a Milano

Ristorante chef la mantia al Mercato Centrale di Milano
Un tavolo del ristorante di Filippo La Mantia al Mercato Centrale di Milano

Dunque, in Lombardia 22.000 euro lordi l’anno con gli straordinari pagati, suddivisi in 14 mensilità come da contratto collettivo della ristorazione, sono 1.152,44 € al mese. Se non hai né figli né altri redditi. 

Ci si campa o no a Milano con i 1.152,44 euro al mese che tu, chef La Mantia, proponi?

Per simulare le spese mensili di un aspirante cameriere si può andare su Numbeo, sito affidabile per calcolare il costo della vita nel mondo.

Questo è il risultato:

  • Ristoranti: 47,96 €
  • Uscire: 28,19 €
  • Sigarette: 0,00 €
  • Cibo a casa: 286,71 €
  • Auto e benzina: 0,00 €
  • Trasporto pubblico e taxi: 39,00 €
  • Tempo libero e sport: 89,23 €
  • Utenze: 138,12 €
  • Vestiti e scarpe: 16,99 €
  • Affitto (monolocale fuori dal centro): 825,56 €
  • Altri prodotti e servizi: 76,76 €

Il totale delle spese mensili è di 1554,81 €.

Quindi, l’aspirante cameriere che solleverebbe La Mantia chef dal dover servire personalmente ai tavoli del ristorante, spende ogni mese il 35% in più dello stipendio che percepisce. 

Come dire che il nostro giovane per potersi vantare con gli amici (“Sai, io lavoro da La Mantia, lo chef star di Palermo”) deve indebitarsi di 400 € ogni mese. 

Anche supponendo che lo stipendio venga erogato 12 volte l’anno (in 12 mensilità invece delle 14 previste), si arriva a 1.344€/mese. Sempre meno delle spese mensili. 

Possibili contestazioni dello chef La Mantia

Caponata di melanzane
La caponata di melanzane, cavallo di battaglia dello chef La Mantia, nel nuovo ristorante al Mercato Centrale di Milano

Ora, tu, Filippo La Mantia, potresti avere qualcosa da ridire su come lo stipendio che proponi per lavorare nel ristorante al Mercato Centrale di Milano sia stato “destrutturato”.

Nota, però, che dal prospetto delle spese mensili esce un aspirante cameriere sobrio, quasi frugale nei consumi. Ma il merito è sicuramente tuo che gli hai chiesto di lavorare fino a tarda notte e nei weekend. Cioè quando i suoi coetanei si divertono e spendono di più.

Potresti trovare un monolocale tutto per lui, per quanto in periferia, un lusso decadente. Invece, se condividesse un trilocale significativamente più distante dal centro, il giovane potrebbe risparmiare 300 €.

Può essere. D’altra parte, per uno che se la spassa tanto, cosa vuoi che sia sacrificare un paio d’ore al giorno ai mezzi pubblici.

Per il resto, definiresti vizioso un giovane senza auto, poco incline al bere, che non fuma anche se spende quasi 90 € per la palestra? 

Guarda che “compensa” risparmiando sui vestiti. Per il look spende solo 204 € l’anno. Qualcuno chiede quanto costano le tue sneaker, chef La Mantia. 

Considera che a livello di prospettive l’aspirante cameriere non sta messo benissimo. 

  • Si può permettere un’assicurazione o delle spese mediche? No
  • Può tornare a casa dei genitori una volta l’anno? I biglietti di Trenitalia non sono compresi tra le spese mensili. 
  • Può prendersi una settimana di ferie? Non scherziamo.
  • E se volesse mettere un figlio in cantiere o almeno qualche risparmio da parte? Nessuna possibilità. 
  • Almeno una settimana di integratore energetico per lavorare con più slancio se lo può concedere? Meglio essere forte se fai il cameriere.

Avere 20 anni nel 2022 vs averli nel 1980

Filippo La Mantia oggi

Avere 20 anni oggi vs. averli nei mitici anni Ottanta, con il PIL al galoppo, non è la stessa cosa.

Ai tuoi tempi, La Mantia chef, “investire” in lavori pesanti, e se permetti anche un po’ infami, poteva portare ritorni significativi.

Ma cosa farà nel 2042 un ragazzo che inizia oggi facendo il cameriere a 1.100 € al mese, se non il cameriere a 1.100€ al mese? Però senza un euro e con 20 anni di lavoro sul groppone.

Riesci a comprendere cos’è la vita quotidiana per molti giovani italiani? 

Forse adesso capisci perché, quando proponi uno stipendio da 22 mila € l’anno lordi, fatti velocemente due conti, i ragazzi ti rispondono: “no, grazie”.  

Ancora una cosa. Sostieni di essere “senza soluzioni”. Guarda che qualche aspirante cameriere del tuo ristorante al Mercato Centrale di Milano potrebbe dirti che una soluzione lui l’ha trovata. 

Un bel contratto da 45.000 € l’anno e si comincia subito. Altrimenti, caro La Mantia chef, i CV degli aspiranti camerieri potrebbero sommergerti.

P.S. Ribaltando la situazione, qualunque ragazzo potrebbe affermare: “non trovo un ristorante dove lavorare a Milano, e pensare che chiedo 100.000 € lordi”.

Come dice l’economista, “le curve di domanda e offerta funzionano in entrambe le direzioni”.