paccheri Da Vittorio a DaV Milano

DaV a Milano, nuovo ristorante casual dining che i Cerea aprono a CityLife

Enrico e Roberto Cerea, tre stelle Michelin con Da Vittorio a Brusaporto, aprono DaV, ristorante a Milano con i famosi paccheri e le pizze

Ristoranti

DaV, il marchio di Da Vittorio della famiglia Cerea, arriva a Milano con un’apertura di casual dining. La notizia arriva direttamente da un post sui social del ristorante Da Vittorio.

“Una grande – e gustosa – novità in arrivo nel capoluogo meneghino. Restate connessi.”

Grazie a Enrico Cerea sappiamo che il nuovo DaV a Milano sarà a Citylife, ma non sappiamo (ancora) esattamente dove. La Food Hall sembrerebbe la destinazione ideale per un locale casual come quello annunciato, ma ci sono spazi ancora disponibili all’ombra delle Tre Torri.  

La carta di DaV Milano 

apertura DaV a Milano

Sappiamo anche che la carta sarà molto easy, molto semplice. Da DaV Milano ci saranno degli antipasti in condivisione e tre diverse tipologie di pizza, ci dice sempre Chicco Cerea. 

Pizza: l’anno scorso è entrato a far parte della famiglia Da Vittorio Alessio Rovetta, che ha preso in mano DaV alla Cantalupa.

Ma in carta a DaV Milano ci saranno anche i grandi classici di Da Vittorio, direttamente dal ristorante di Brusaporto, nel Bergamasco. Che – ci piace ripeterlo ogni volta – può vantare 3 stelle Michelin. 

Ci piace anche ricordare ogni volta l’elenco, ogni anno più lungo, delle diverse aperture del gruppo in giro per il mondo. Spesso, va detto, accompagnate da una o più stelle Michelin, assegnate quasi in automatico anche alle aperture più recenti. 

Dal ristorante Da Vittorio a Brusaporto a DaV a Milano e in altri luoghi

splendido mare portofino ingresso piazzetta

Riassumendo velocemente. In Italia, Da Vittorio Mare, aperto l’anno scorso a Portofino.

E il laboratorio di pasticceria DaV. 

In Svizzera, il due stelle Michelin (dal 2020) Da Vittorio a Saint Moritz.

In Cina, a Shanghai, il ristorante Da Vittorio, 2 stelle Michelin, e il bistrot al museo UCCA. 

A Milano, oltre all’imminente DaV, esiste già un “avamposto” della cucina di Da Vittorio. È all’Hotel Gallia, con gli executive chef, i fratelli Antonio e Vincenzo Lebano, che lavorano con la supervisione dei fratelli Enrico e Roberto Cerea. Alla Terrazza Gallia ho mangiato i famosi Paccheri al pomodoro, appunto uno dei loro piatti iconici. E spesso il menù dei Lebano è contaminato dai piatti dei Cerea. 

Evidentemente, la famiglia Cerea non dorme sugli allori – pardon, sotto le stelle (Michelin). Lo dimostrano le nuove aperture realizzate in questi ultimi anni, con un brand – Da Vittorio / DaV – ormai riconoscibile in tutto il mondo e non solo a Milano.

Apre anche la Pasticceria Cavour nel monastero di Astino. Come già successo nell’estate 2020 e 2021, Pasticceria Cavour, la gastroboutique di proprietà della Famiglia Cerea, si “trasferisce” negli spazi del convento. È una collaborazione con Fondazione Mia, la Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo proprietaria dell’ex monastero di Astino. L’offerta gastronomica va dall’aperitivo fino alla cena (e nei weekend, a partire già dalla colazione).

Cocktail e pizze

In carta, cocktail come il DaV Muleo lo Spritzastino, e specialità come le pizze nuvola, leggere e croccanti (burrata e acciughe; salsa tonnata). Oltre ai Paccheri alla Vittorio in versione scarpetta), ai casoncelli o ai pomodori, basilico e… Rossella. 

Piatti che potrebbero entrare anche nella carta di DaV Milano. 

Comunque. La notizia dell’arrivo di Da Vittorio, ovvero dei Cerea con il marchio DaV, qui a Milano, ovviamente, rende felici gli appassionati buongustai un po’ pigri come il sottoscritto. Che da un lato dicono beh, Brusaporto è qui a due passi, faccio sempre in tempo ad andarci. E dall’altro si chiedono cosa aspettano i Cerea a venire qui a Milano? 




Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.