Nel Campionato della Pizza 2026, ci sono pizzerie che raccontano perfettamente il momento che sta vivendo la pizza napoletana e Bro di Ciro e Antonio Tutino è una di queste. Perché il cammino di Bro nel Campionato della Pizza non è stato quello di chi cerca l’exploit improvviso, ma di chi cresce gara dopo gara.

Nel caos meraviglioso di Piazza Mercato, Ciro e Antonio Tutino hanno costruito un locale che riesce a tenere insieme energia di quartiere e controllo assoluto del prodotto. L’anima verace della pizza napoletana si accompagna ad un lavoro tecnico ormai evidente. Gestione dell’impasto, precisione nelle cotture, equilibrio dei topping e una maturità che negli ultimi anni ha cambiato completamente il peso specifico di Bro anche nel Campionato della Pizza.

Il Campionato della Pizza battezza la “Brobordante”

Non è una pizza per Napoletani: con l’ananas.

Questa pizza se la merita davvero una definizione. Perché quella di Bro non è semplicemente una ruota di carro napoletana. È qualcosa che supera i confini stessi della categoria. Fuoriesce dal piatto, certo, ma soprattutto oltrepassa l’idea classica di pizza “oversize”.

E allora battezziamola pure questa pizza di Bro: la Brobordante. Perché debordante lo è per davvero, nelle dimensioni, nell’impatto visivo e nella generosità del morso. Eppure, riesce comunque a sostenere il peso dei topping senza perdere struttura, scioglievolezza o equilibrio. Non si piega alla tradizione come fosse un limite invalicabile, piuttosto la usa come base da cui partire per andare oltre. E in fondo è esattamente ciò che stanno facendo oggi Ciro e Antonio Tutino da Bro: prendere la pizza napoletana, rispettarla profondamente e poi spingerla un passo più avanti, senza paura di superare i limiti.

Bro in Caputo mundi

Ciro Tutino.

In questo percorso di crescita c’è stato anche un cambiamento importante avvenuto negli ultimi mesi: i Tutino hanno scelto di passare alle farine di Mulino Caputo. Una scelta che, come ci raccontano loro stessi, nasce soprattutto dalla ricerca di una maggiore continuità nella resa dell’impasto, aspetto fondamentale in una pizza che lavora su equilibri sottili e su una gestione molto precisa della ruota di carro napoletana.

Dal canto nostro, oltre alla costanza, la sensazione è che questo passaggio abbia inciso anche sulla cottura. Bro ha sempre avuto una gestione del forno riconoscibile, ma oggi colpiscono ancora di più la colorazione uniforme, la pulizia visiva del cornicione e quella sfumatura leggermente più intensa nelle tostature che regala maggiore profondità aromatica senza compromettere scioglievolezza e leggerezza.

L’evoluzione di Bro nel Campionato della Pizza 2026

La sensazione è che oggi Bro non insegua più nulla. Non forza contemporaneità artificiali, piuttosto lavora sulla solidità. E nella pizza, spesso, è proprio la solidità a fare davvero la differenza.

Ciro Tutino non sta più inseguendo un’identità, ma la sta semplicemente consolidando. La pizza appare più sicura, più rilassata, quasi consapevole della propria forza. E nel Campionato della Pizza questa è spesso la differenza tra chi sorprende una volta e chi invece riesce a restare stabilmente competitivo.

Le pizze di Bro al Campionato della Pizza 2026

Antonio Tutino.

Ciro Tutino è un giovane attento e meticoloso. Lo si vede dalle sue pizze. Concentrato sul suo banco, comunque non gli sfugge nulla della sala. Figurarsi come poteva sfuggirgli che all’arrivo del tavolo di giuria le richieste sarebbero state tre, ovvero: Margherita, Marinara e pizza Fritta o che preveda frittura. Vi anticipiamo che nel Campionato della Pizza 2026, Bro conferma il proprio ruolo: una pizzeria che prende la tradizione della pizza napoletana e della ruota di carro e la rende contemporanea senza svuotarla della sua anima popolare.

1. La pizza Margherita

la pizza margherita della pizzeria Bro di Napoli al Campionato 2026

Pomodoro, fiordilatte, basilico ed olio EVO (6 euro).

La margherita di Bro in queste Qualifiche del Campionato 2026 arriva enorme, viva, e ovviamente debordante dal piatto. Una gran bella ruota di carro napoletana, sottile ma corposa. Esteticamente impeccabile in colori, disposizione e proporzioni. Il primo impatto è aromatico. Il basilico arriva immediatamente al naso insieme alle note lattiche del fiordilatte e al profumo pieno del pomodoro.

la cottura della pizza margherita della pizzeria Bro di Napoli al Campionato 2026

Poi entra la cottura, precisa, verace, con leggere tostature che regalano profondità senza asciugare il morso.

La cosa più riuscita è il bilanciamento generale. Il pomodoro resta fresco e dinamico, il latticino accompagna senza coprire e l’impasto mantiene una presenza costante, quasi elegante, pur restando profondamente popolare. È una pizza che riesce a essere immediata ma mai banale.

2. La pizza Marinara di Bro al Campionato 2026

la pizza marinara della pizzeria Bro di Napoli al Campionato 2026

Pomodoro, origano di collina, aglio, olio EVO (5,50 euro).

La marinara di Bro è una di quelle pizze che ricordano quanto la semplicità possa essere complessa da gestire. Arriva questo smisurato disco rosso in cui ancora una volta i profumi hanno una intensità indicibile. L’aglio costruisce subito una spinta aromatica netta ma controllata, mentre l’origano lascia una sensazione balsamica persistente che accompagna tutto il morso. Il pomodoro lavora su acidità e dolcezza senza mai eccedere da nessuna parte.

Qui emerge chiaramente il lavoro sull’impasto. La base sottile della ruota di carro riesce a mantenere struttura e dando addirittura corpo ad ingredienti senza celarne l’importanza e senza perdere scioglievolezza. Il cornicione resta asciutto, leggero, quasi croccante in alcuni punti.

la cottura della pizza marinara della pizzeria Bro di Napoli al Campionato 2026

È una marinara dalla speciale profondità gustativa. Una pizza napoletana che punta tutto sulla precisione e sull’equilibrio.

3. Bro Margherita, montanara in doppia cottura

la pizza Bro margherita fritta e al forno della pizzeria Bro di Napoli al Campionato 2026

Impasto fritto e ripassato al forno elettrico con stracotto di datterino di collina cotto a legna; in uscita: mozzarella di bufala, Parmigiano Reggiano 30 mesi, basilico e olio EVO (12 euro).

La pizza fritta scelta da Bro per questo Campionato 2026 è un tocco identitario nella degustazione. È la Bro Margherita, ovvero una montanara in doppia cottura: prima fritta a 180 gradi e poi passata in forno elettrico a 250 gradi.

Arriva dorata, uniforme, asciutta. Nessuna untuosità invasiva, nessun eccesso. Solo il profumo caldo e irresistibile della pasta fritta che si apre lentamente lasciando uscire aromi lattici, affumicati e sapidi.

Al morso colpisce immediatamente il contrasto tra la crosta sottile e fragrante e l’interno soffice, quasi vaporoso. Lo stracotto di pomodoro che è una sorta di ragù vegetale porta cremosità, la mozzarella di bufala a fette in uscita aggiunge profondità e la componente sapida che entra progressivamente senza mai diventare aggressiva.

la pizza Bro margherita fritta e al forno della pizzeria Bro di Napoli al Campionato 2026

Ma soprattutto colpisce la leggerezza complessiva. Perché la pizza fritta spesso rischia di diventare ridondante. Qui invece resta dinamica, precisa, tremendamente godibile fino all’ultimo morso.

INFO

Bro Pizzeria. Piazza Mercato, 222b, 80142 Napoli NA. Telefono: 081 379 7908. Instagram

La pizzeria Bro di Ciro e Antonio Tutino si è classificata all’11° posto nella classifica 2025 ed è quindi una delle 16 pizzerie che di diritto hanno avuto accesso alle Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.

La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare e dell’accesso alla Finalissima.

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Francesca Brunzo

Francesca Brunzo

Curiosa per natura, diffido dalle certezze assolute. Preferisco capire piuttosto che seguire, osservare piuttosto che giudicare. Non mi interessano le mode, mi interessano le idee. Osservo, faccio domande e cerco risposte. Credo che il senso critico sia il miglior ingrediente di ogni racconto. Se questo passa attraverso il cibo, tanto meglio.

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