Nel panorama della pizza napoletana emergono figure di giovani pizzaioli capaci di interpretare la tradizione con uno sguardo personale. Ed è su di loro che il Campionato della Pizza decide di posare il proprio di sguardo. Ecco perché Gennaro Rallo è tra le 8 wild del Campionato 2026.
Gennaro Rallo ha anche attirato l’attenzione del Club della Pizza per una proposta che combina la modernità dell’impasto con la stesura più classica: la ruota di carro. Qui ampia, sottile e popolare nella forma, ma sostenuta da un impasto più moderno nella gestione tecnica. Un equilibrio che punta a mantenere l’identità della pizza napoletana rendendola allo stesso tempo leggera, attuale e soprattutto accessibile, anche nei prezzi.
La pizzeria Gennaro Rallo

La pizzeria di Gennaro Rallo è di recente apertura, ma il pizzaiolo ha oltre 15 anni di esperienza alle spalle. Ci troviamo in piazza Portanova, nel cuore più autentico di Napoli. Una posizione strategica in un’area che vive della stratificazione culturale e gastronomica della città storica. Siamo a pochi passi da Via Marina e Corso Umberto I, ma anche da alcuni dei luoghi simbolo come il Duomo di Napoli, il Monastero di Santa Chiara, Piazza San Domenico Maggiore e Piazza Mercato. Per il Campionato della Pizza 2026 la collocazione, idealmente, posiziona Rallo proprio a metà strada tra due riferimenti della pizza cittadina ovvero Palazzo Petrucci Pizzeria e Bro Pizzeria. Rispettivamente al banco delle due pizzerie ci sono Davide Ruotolo e Ciro Tutino, proprio gli unici due rappresentanti di Napoli tra gli 8 migliori giovani pizzaioli lanciati dal Campionato della Pizza.
L’idea di pizzeria di Gennaro Rallo si inserisce nel ritmo continuo di Napoli: aperta dal martedì alla domenica, sia a pranzo che a cena; sala interna ed esterna ma anche asporto.
Fin dall’esterno si percepisce l’intento di una pizzeria popolare. All’ingresso del locale è esposto il menù. Gli spazi non spazio enormi. All’esterno c’è un piccolo dehors con circa 15 posti, mentre all’interno ci sono altri 35/40 posti distribuiti in più ambienti. Il locale è semplice e genuino, stampe dell’artista partenopeo Roxy in The Box adornano le pareti insieme a svariate magliette di giocatori del Napoli incorniciate. Un senso di appartenenza che viene sottolineato anche nei colori del menù, delle tovagliette e dei bicchieri nella mise en place: immancabilmente azzurro Napoli.
Quanto costa la pizzeria di Gennaro Rallo nel 2026

C’è stampato un QR code per accedere alla linea wi-fi mentre il menù è cartaceo ma plastificato. Un menù corposo e vivo che parte dalla frittura: crocchè classico (2 €) e partenope (2,50 €) ovvero con salsiccia, friarielli e provola; poi gli arancini: bianco e rosso (2,50 €) ma anche arancione (3,50 €) e con zafferano (3,00 €). Special è quello con soffritto (3,50 €) che però è soggetto a disponibilità. Si continua con le frittatine: ben 7 differenti gusti. Classica (2,50 €), genovese, Partenope, Nerano, pulled pork, porks e pasta e patate (3,50 €). Si continua con antipasti come chips di patate fresche (4 €) ma anche con polpettine (6 €) oppure pepe rosa e lime (5 €). Poi i diavoletti (7 €), tris di montanare (6 €), bruschetta al pomodoro (5 €), prosciutto e mozzarella (8 €).
Il menù delle pizze

Si passa poi alle pizze divise in “le nostre pizze” e “le pizze di Gennaro Rallo”. Nella prima sezione ci cono tutte le classiche con prezzi che vanno dai 5 euro di Marinara e Cosacca, passando per i 6 euro della Margherita e della Filetto, salendo ad un massimo di 8-9 euro per altri gusti come Bufalina, Diavola, Quattro Formaggi, ortolana, Capricciosa, DOC o Mimosa. Ci sono poi i Ripieni classici nelle varianti con prosciutto cotto o salame (9 €) ma anche con la scarola (8 €).
Nella sezione “Gennaro Rallo” troviamo pizze con prezzi del 2026 che vanno dagli 8 ai 10 euro. Saltano all’occhio la FIT (8 €), pizza studiata per chi vuol stare attento alla linea: una base focaccia con rucola, stracciatella, crema di avocado, bresaola, scaglie di parmigiano, olio evo, limone e sale. Ma anche la Gennaro Rallo (9 €), la Benvenuti all’inferno (9 €) cioè una diavola ricca, la Portanova (10 €) e la Terra Mia (10 €) – veri tributi al territorio. Troviamo anche una pizza ormai poco diffusa: la Tronchetto (10 €).
Il menù continua con le pizze fritte in 5 varianti. La completa (8 €) con ricotta, cicoli, provola, pepe e basilico, e la CP (8 €) ovvero completa anche di pomodoro; ancora c’è la 3P (6€) con pomodoro, provola, pepe e basilico. Infine, due fritte e al forno: la 081 (9 €) con la genovese, e la Montanara (8 €) con ragù napoletano.
La zona, i suoi flussi turistici e l’apertura anche a pranzo quasi esigono la presenza di Insalate nell’offerta che possono essere composte direttamente dal cliente. Inoltre, sono presenti varianti della pizza come Saltimbocca e Rutiello.
La carta si conclude con dolci: angioletti (6 €) e dolci della casa (4 €); bibite, drink, vino, bollicine, birre e amari.
Le pizze di Gennaro Rallo al Campionato 2026
A Napoli, città dove la pizza rappresenta molto più di un semplice piatto, ogni pizzaiolo si confronta inevitabilmente con una tradizione fortissima e con un pubblico particolarmente esigente. In questo contesto Rallo costruisce il proprio percorso partendo proprio dalle basi della scuola napoletana: stesura ampia e cotture spinte ma ben gestite.
1. La pizza Margherita

Pomodoro, fiordilatte, basilico, formaggio e olio evo (6 €).
La Margherita si presenta alla vista come una pizza molto napoletana, una ruota di carro ben stesa nel complesso. La cottura è anch’essa napoletanissima: spinta e con una colorazione marcata. Risulta comunque ben gestita, senza derive amare o eccessivamente tostate. Questo tratto fa sì che ci sia una buona la risposta alla masticazione, con una base che regge bene i condimenti senza cedere. La cottura, pur avanzata, mantiene una buona tenuta strutturale.

Il colore è vivo, con il rosso del pomodoro che emerge in modo deciso, interrotto dal bianco del fiordilatte e dal verde del basilico. La pizza non esprime grande intensità aromatica, rimanendo piuttosto tenue sia nel topping che nell’impasto.

All’assaggio, si scopre subito la sapidità, probabilmente per la presenza del formaggio aggiunto che tende a spingere il gusto oltre l’equilibrio. Il fiordilatte non convince pienamente, appare leggermente plastico e con un sapore poco incisivo. L’olio è presente in quantità generosa, ma senza risultare fastidioso o invadente. Nel complesso una Margherita ben eseguita nella base e nella cottura, ma meno centrata nella scelta e nella gestione degli ingredienti.
2. La Pizza Fritta CP (completa di pomodoro)

Ricotta, cicoli, provola, basilico, pepe e pomodoro (8 €)
Più convincente la pizza fritta completa di pomodoro, scelta consigliataci dalla sala tra le numerose proposte della pizzeria Rallo per queste Qualifiche 2026. La forma richiama il classico battilocchio napoletano, leggermente allungato, perfetto anche per un consumo da passeggio. È proprio la pizza fritta che vorresti ti mettessero in mano in una passeggiata per Napoli.
La frittura è dorata e uniforme, con una superficie croccante e soffice, asciutta e invitante. Fin dal taglio mette in mostra il crunchy, la sontuosità della farcia e un profumo intenso e avvolgente. La componente fritta è presente ma pulita, segno di una buona gestione dell’olio.

Al morso tutto è confermato: gestione della frittura e delle temperature davvero da applauso. La pasta si conferma sottile e funzionale, capace di fare da involucro senza appesantire la degustazione. Il ripieno è abbondante ma distribuito con equilibrio lungo tutta la lunghezza della pizza, fino alle estremità. Il morso è pieno, appagante, bilanciato in sapori e consistenze. L’insieme funziona molto bene: la ricotta è assai cremosa, l’“ombra” di pomodoro lega e dà freschezza, mentre i cicoli aggiungono struttura e masticabilità. La provola e il pepe completano il quadro con una spinta sapida, affumicata e aromatica ben calibrata.
Una pizza fritta davvero golosa e tecnicamente giusta, che rappresenta uno dei momenti migliori della degustazione.
3. La pizza Marinara di Gennaro Rallo al Campionato 2026

Pomodoro, basilico, origano, aglio e olio evo (5 €).
La Marinara è forse la pizza più problematica di queste Qualifiche di Gennaro Rallo al Campionato 2026. Alla vista la ruota di carro appare irregolare nella forma, con una stesura sbilenca. La cottura risulta eccessivamente avanzata, con bruciature evidenti sul fondo che compromettono una parte significativa della pizza, rendendo circa un terzo dell’assaggio penalizzato.

Eppure, il profumo è di grande impatto: intenso, persistente, capace di invadere la sala e anticipare una marinara di carattere. Al gusto però l’equilibrio non si concretizza. L’olio, presente in quantità importante — come da tradizione — non riesce a legarsi a un pomodoro sufficientemente cotto, mancando così quell’effetto avvolgente e “scarpetta” tipico delle migliori versioni partenopee.

L’aglio, nonostante sia presente in fette, risulta poco percepibile: una scelta che può incontrare il gusto di molti, ma che allontana dalla versione più identitaria e decisa della marinara classica. La base mantiene una buona sottigliezza, ma la cottura eccessiva compromette la fragranza e la piacevolezza complessiva. Una pizza che è partita da ottime premesse olfattive purtroppo invalidate da errori in cottura e da un equilibrio non riuscito tra le varie componenti.
Perché andare da Gennaro Rallo
L’approccio diretto e popolare ha accompagnato la prova della pizzeria Rallo che in queste Qualifiche 2026 ha alternato buone esecuzioni a passaggi meno convincenti, soprattutto sul piano dell’equilibrio e della gestione di alcuni elementi.
La sua idea di pizza si muove lungo una linea chiara: il rispetto della tradizione. Le pizze di Gennaro Rallo mantengono l’identità popolare della proposta napoletana.
In una città che continua a essere il punto di riferimento mondiale della pizza, il percorso di Rallo si inserisce dunque in quella nuova generazione di pizzaioli che cercano di mantenere viva la tradizione napoletana, reinterpretandola sulla base del loro legame autentico con Napoli.
INFO
Pizzeria Gennaro Rallo. P.za Portanova, 9, 80138 Napoli NA. Telefono: 081 213 6306. Instagram
La pizzeria Gennaro Rallo è alla sua prima partecipazione come Wild Card alle Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.
La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare e dell’accesso alla Finalissima.









Nessun commento