Ci sono stagioni in cui il tabellone non concede il tempo di diventare una storia. Pietro Fontana lo ha scoperto nel Campionato della Pizza 2025 e la ritrova nel 2026.

Arriva da Somma Vesuviana con una pizzeria in piena fase evolutiva. I Fontana cresce, cambia pelle e trova in Pietro un interprete sempre più maturo. Nuove idee, accostamenti coraggiosi e una tecnica che si riflette in impasti versatili e cotture maniacali. Una crescita certificata anche dal riconoscimento per la Pizza in Pala conquistato al Contemporanea Day di Scatti di Gusto e TuttoPizza 2025.

La fase di qualificazione racconta tutto questo con i numeri: 762 punti, decimo posto assoluto e la sensazione che il meglio debba ancora arrivare. Un piazzamento che vale l’ingresso nella fase a eliminazione diretta, dove però il sorteggio non fa sconti.

Agli ottavi c’è Francesco Martucci. Il confronto è di quelli che arrivano troppo presto: 841 punti per I Masanielli, 759 per I Fontana. Finisce lì il cammino di Pietro Fontana, ma non la sua crescita. Perché ci sono sconfitte che non ridimensionano un percorso: lo misurano. E quella contro uno dei riferimenti assoluti della pizza contemporanea dice soprattutto che il posto di Pietro Fontana, oggi, è stabilmente tra i protagonisti di questo campionato.

I Fontana al Campionato 2026

C’è un’energia che arriva prima ancora della pizza.

Pietro Fontana ci accoglie con il sorriso delle grandi occasioni, i soliti occhi da scugnizzo e quella fame che hanno solo quelli convinti di poter alzare ogni giorno l’asticella. La sala è piena, il servizio corre, ma quando arriva al tavolo il tempo sembra rallentare. Prende la comanda, poi torna con ogni pizza e si concede il lusso di raccontarla. Una dopo l’altra. Come se in quel momento non esistesse altro.

Intorno è un tripudio d’azzurro. Maglie del Napoli ovunque, voci che si rincorrono tra i tavoli e un’atmosfera che ricorda più il Maradona di una sera importante che una tranquilla cena a Somma Vesuviana. Pietro si muove dentro questo entusiasmo con naturalezza, quasi fosse il suo habitat. L’adrenalina è la stessa di chi sta per entrare in campo.

Noi, intanto, restiamo fedeli al rito del Campionato della Pizza: Margherita, Marinara e una pizza con almeno una cottura fritta. Tre richieste. Nessuna sorpresa.

Il resto, come sempre, spetta al forno.

Buon Campionato della Pizza 2026, Pietro.

1. Margherita

la pizza margherita della pizzeria I Fontana a Somma Vesuviana per il Campionato 2026

Pomodoro San Marzano DOP, fiordilatte di Napoli, olio evo Anfosso Ligure DOP, basilico (7,50 €).

La Margherita I Fontana in apertura del Campionato 2026 si riconosce dal profumo, che si prende il tavolo con la discrezione delle cose fatte bene. Poi la guardi e capisci che Pietro Fontana ha un debole per l’armonia. È tonda di compasso, elegante nei colori, vanitosamente fotogenica.

L’impatto visivo racconta già molto del lavoro svolto al banco. La stesura è pulita, il cornicione cresce in maniera uniforme e accompagna il disco senza mai rubare spazio al centro. Il topping è distribuito con precisione chirurgica.

il cornicione della pizza margherita della pizzeria I Fontana a Somma Vesuviana per il Campionato 2026

Il primo morso conferma l’impressione. L’impasto è vivo, elastico, con una masticazione che non stanca mai. La fermentazione è gestita con grande precisione: l’interno è leggero, ben alveolato, asciutto il giusto, capace di sostenere il condimento senza perdere struttura né appesantire il palato.

Il fiordilatte di Napoli fila con naturalezza, mantiene una consistenza piena e lattica. Unico piccolo neo, un lieve rilascio di siero che non compromette il morso. Il pomodoro è saporito, intenso, ben calibrato tra dolcezza e acidità. Il Parmigiano aggiunge una spinta umami elegante, mentre il basilico, abbondante e freschissimo, porta aromaticità che si amplifica grazie a un extravergine di ottima qualità, dosato con intelligenza e mai invadente.

La cottura come firma

la cottura della pizza margherita della pizzeria I Fontana a Somma Vesuviana per il Campionato 2026

Poi c’è la cottura. Ed è qui che Pietro Fontana mette la firma. La colorazione è uniforme, con una puntinatura regolare e priva di sentori amaricanti. Il fondo è asciutto, ben asciugato. La semola in stesura (lasciata come marchio di fabbrica) regala un lieve crunch deciso e riconoscibile, aumenta la componente tattile e contribuisce a una piacevole sensazione di pulizia sul finale. Scelta identitaria coerente con l’idea di pizza che Pietro ha costruito.

Una Margherita che trova la sua forza nella precisione. Ogni morso conferma il precedente, senza cali, senza sbavature. È la pizza che ordineresti una seconda volta senza nemmeno guardare il menu. E forse è questo il complimento più grande che si possa fare a una Margherita.

2. Pizza in pala Marinara di Pietro Fontana al Campionato 2026

la pizza marinara in pala della pizzeria I Fontana a Somma Vesuviana per il Campionato 2026

Pomodorino del piennolo del Vesuvio Dop saltato in padella, capperi di Salina, pomodorino semi-dried, terriccio di olive nere, pesto di aglio orsino, alici di Cetara, origano siciliano, olio (14 €).

Pizza in pala, solo che qui è tonda.

L’impatto è sonoro prima ancora che gustativo. Il crunch accompagna il taglio e continua al morso, netto ma mai aggressivo. Il fondo è asciutto, perfettamente cotto. La mollica, invece, cambia registro: è ariosa, ben sviluppata, con un’alveolatura ampia e regolare che alleggerisce la masticazione senza impoverire la struttura.

Poi arrivano i profumi. La Marinara di Pietro si annuncia da sola, con un bouquet aromatico che si lascia leggere ingrediente dopo ingrediente. L’occhio segue naturalmente la disposizione ordinata del topping, ma viene inevitabilmente catturato dai filetti di alici, quasi ostentati.

Al morso il pomodoro rilascia lentamente la propria componente più succosa, costruendo un’alternanza di texture che rende ogni boccone diverso dal precedente. La sapidità viene governata bene. L’aglio orsino porta una nota vegetale, delicatamente pungente. L’origano fresco aggiunge profondità aromatica. Le olive regalano sfumature amarognole mentre i capperi, piccoli ma intensi, scandiscono il morso senza interromperne il ritmo.

la cottura della pizza marinara in pala della pizzeria I Fontana a Somma Vesuviana per il Campionato 2026

L’impasto, ancora una volta, è attore co-protagonista. Gestione dell’umidità impeccabile e cottura che valorizza tanto la struttura interna quanto la fragranza esterna. Qui il crunch è un ingrediente pensato per dialogare con il condimento e non semplicemente per sostenerlo.

Se proprio vogliamo cercare una sfumatura da limare, questa Marinara indulge forse un po’ troppo nella propria opulenza. È una pizza luculliana, generosa, quasi pomposa nel desiderio di raccontare tutto quello che ha da dire. Inoltre, qualche residuo di buccia di pomodoro in meno avrebbe restituito ancora maggiore pulizia alla masticazione e un’eleganza più sottile all’insieme. Ma sono dettagli di rifinitura, non crepe nell’impianto.

Resta una Marinara che parla due lingue contemporaneamente.

3. Pizza fritta e al forno Parmigiana alla brace de I Fontana al Campionato 2026

la pizza fritta e al forno Parmigiana della pizzeria I Fontana a Somma Vesuviana per il Campionato 2026

Crema di melanzane arrosto, provola affumicata, melanzane fritte, Parmigiano Reggiano, basilico, olio evo (13 €).

Abbondanza come linguaggio. La scelta fritta (con asciugatura al forno) arriva al tavolo con un impatto scenografico importante, quasi teatrale. Le foglie di basilico freschissime, le scaglie generose di Parmigiano, le melanzane che si rincorrono tra crema fumé e frittura.

La base è pulita, asciutta, leggera. L’impasto mantiene tutta la sua vitalità: sviluppato, arioso, con una struttura interna che resta soffice mentre l’esterno conserva una piacevole fragranza. È probabilmente l’aspetto che convince di più.

Poi però il condimento prende il sopravvento. Ogni ingrediente, preso singolarmente, è esente da critiche. La crema di melanzane porta profondità affumicata, la provola lega il morso con la sua componente lattica, le melanzane fritte aggiungono una consistenza morbida e golosa, il Parmigiano amplifica la sapidità, il basilico restituisce freschezza. Tutto è buono. Poi, a un certo punto, il morso smette di raccontare i singoli ingredienti e inizia semplicemente ad accumularli. La costruzione rincorre la ricchezza fino quasi a sacrificare la leggibilità.

Viene naturale pensare che, in questo caso, il celebre less is more avrebbe probabilmente reso maggiore giustizia alla qualità delle materie prime. Eliminare qualcosa, più che aggiungere, avrebbe permesso a tutto il resto di respirare.

Rimane comunque una pizza realizzata con mano sicura e tecnica evidente, che dimostra ancora una volta quanto Pietro sappia gestire impasti e cotture. È una scelta generosa, quasi esuberante. Forse avrebbe bisogno soltanto di concedersi il lusso della sottrazione. Il Campionato della Pizza 2026 restituisce l’immagine di un Pietro Fontana che non deve più dimostrare di poter stare tra i protagonisti: lo ha già fatto.

Info

I Fontana. Via Annunziata, 58, 80049 Somma Vesuviana NA. Telefono: 081 708 1589. Instagram

La pizzeria I Fontana si è classificata al 10° posto nella classifica 2025 ed è quindi una delle 16 pizzerie che di diritto hanno avuto accesso alle Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.

La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare e dell’accesso alla Finalissima.

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Alberto Colella

Alberto Colella

Scienziato a tempo perso, per la laurea in Chimica. Sommelier a tempo persissimo, drogato di Metodo Classico. Giro per pizzerie e posti emozionali. Mi affascinano le stelle. Scrivo con penna, forchetta e coltello. Parlo di cibo, ma spesso mi dicono che scrivo poesie. C’è chi non mi capisce, quindi. Ma a volte non li capisco neanche io.

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