Gastronomia Palazzi a Milano, recensione del bistrot a buoni prezzi

La Rosticceria Palazzi di via Plinio a Milano ha aperto una Gastronomia e un bistrot in piazza Risorgimento. La Rosticceria, inaugurata a inizio 2024, ha dato una seconda vita a questa insegna storica in Porta Venezia, aperta nel 1992.
Qual è la differenza fra i due locali Palazzi, la Rosticceria e la Gastronomia? Minima, se vogliamo. Una Rosticceria è un locale che vende piatti pronti, specialmente alla brace o al forno, soprattutto da asporto (o come usa oggi in delivery). Una Gastronomia invece ha una maggiore varietà di proposte, calde e fredde, ma anche prodotti.

All’idea di comprare il pranzo o la cena, per non dover cucinare a casa (Milano che lavora, Milano che è sempre di corsa, Milano che ha fretta), si è aggiunta nel tempo anche quella di consumare i cibi sul posto. Palazzi nella rosticceria e nel bistrot rispetta questa doppia identità, mescolando un po’ gli addendi, a dare una somma che tiene insieme stile e qualità e gusto. La Gastronomia invece è solo per asporto.
La Gastronomia Palazzi che è anche Bistrot

La possibilità di mangiare all’interno del locale è presente anche alla Rosticceria Palazzi, ma solo con pochissimi posti. Da qui, l’idea di un nuovo locale, doppio questa volta, con due ingressi separati. A destra, la Gastronomia Palazzi, con i cibi d’asporto; a sinistra, il Bistrot, con una ventina di posti a sedere (e un dehors in arrivo), e un menu condiviso con la gastronomia.
Sono passato da piazza Risorgimento per caso, in uno dei miei giri esplorativi per vedere se ci sono nuove aperture. In effetti, ha chiuso Oh! My Crunch, panini croccanti, ora in vendita, e ha aperto Junk’s, Food so Good, hamburgeria plant based. Mentre sono in corso i lavori per la nuova La Esse di Esselunga negli spazi ex-Oro Dolce & Gabbana ed ex-Filippo La Mantia. E, passando sul lato pari della piazza, per andare verso la fermata dell’autobus, ecco la nuova Gastronomia, e il bistrot, targati Palazzi Milano. Entrato a dare un’occhiata, mi hanno invitato a prendere una forchettata d’assaggio (grazie grazie).
Cosa e come si mangia

Tre assaggi a caso dalla carta, giusto per avere un’idea. Il vitello tonnato (10 €) per iniziare. Servito con un bricchettino con la salsa tonnata a parte, di modo che ognuno se la può gestire a piacere. Spesso infatti la carne è affogata nella tonnata: così invece la si può vedere, apprezzare, e poi provare con vari dosaggi di salsa. Buona, peraltro – tutto l’insieme era molto buono – unico dubbio (mio, ma anche della Gastronomia Palazzi Milano), meglio le fettine di cetriolino a guarnizione, o dei capperi? Il locale è appena aperto, ci stanno lavorando. Io dico capperi.

Un’altra salsa a cui pensare è la salsa verde in accompagno ai mondeghili (8 euro). Anche se poi è una questione di gusto personale – ma mi è sembrata poco incisiva, si sentiva soprattutto il prezzemolo, e poco gli altri ingredienti, a partire dall’acciuga. Una salsa che segue quella scuola di pensiero secondo la quale il gusto medio del pubblico non ama i sapori troppo decisi. Forse era vero una volta, ma col moltiplicarsi dell’offerta della gastronomia anche straniera a Milano, Palazzi potrebbe spingere un po’ di più. Anche qui, mi hanno detto che stanno sondando la clientela per capire meglio.
Ma poi, i mondeghili erano buoni – e questo basta per dare al piatto un bell’ottimo.


Mi è piaciuto molto anche il cannellone con ricotta e borragine, un’erba spontanea (9 €).

Ho fotografato, per la cronaca, anche il trancio di salmone glassato alla soia del mio vicino di tavolo, particolarmente bello e abbondante – costo, 11 euro.

Il bistrot della Gastronomia Palazzi Milano ha anche una carta dei vini, molto più ampia rispetto a quella della Rosticceria. Vini prevalentemente artigianali, e diversi champagne a prezzi più che abbordabili. Mi hanno offerto un ottimo calice di Marasco, uno spumante Brut Nature IGP Salento di L’Archetipo.
I prezzi dei piatti del bistrot in piazza Risorgimento

Il menu del bistrot è esattamente quello che ci si potrebbe aspettare: ci sono i classici, lasagne e parmigiana (10 €), insalata russa (6 €), cotechino con lenticchie e purè (15 €). Le immancabili acciughe del Cantabrico (10 €). Proposte diciamo più elaborate, come la guancia di manzo con erbette o cime di rapa (15 €), i bocconcini di pollo al curry con riso basmati (13 €). Pesce: halibut gratinato con cavoletti di Bruxelles (13 €).
La Gastronomia Palazzi Milano e il bistrot naturalmente condividono la carta dei piatti, e quelli proposti al bistrot vengono appunto dalla gastronomia lì accanto. Quindi, il menu può cambiare a seconda delle disponibilità, e degli eventuali piatti del giorno. C’è un laboratorio centrale, presso la Rosticceria Palazzi in via Plinio – ma si prevede di crearne uno separato, in vista di eventuali nuove aperture, anche se i soci non intenderebbero farne una catena (davvero?).
I prezzi a peso della Gastronomia Palazzi a Milano

Qualche prezzo – tutti sono indicati per 100 grammi nel display – della Gastronomia Palazzi Milano. Partiamo dai piatti più amati: mondeghili (3,80 €), vitello tonnato (4,20 €), lasagne al ragù (2,90 €), polpette di carne al sugo (3,20 €), pollo arrosto (2 €), chips (7 €/180 g).
La parmigiana costa 3,20 euro ogni 100 grammi, la cotoletta di pollo alla milanese 4,20 euro, le polpette di quinoa 2,70 eurro. Il roast beef 4,90 euro, come polpo e patate; l’insalata russa 2,50 euro. La ratatouille, 2,60 euro. Altre specialità del giorno o della settimana al banco.
Ci sono anche i fritti invece con i prezzi al pezzo: supplì al telefono, cacio e pepe, carbonara a 2,50/3 euro. Li vedete nella foto di copertina. E poi crocchette di patate a 2,30 euro. Mentre i dessert sono a rotazione: tiramisù, mousse al cioccolato e cheesecake basca costano 5 euro.
Dove trovare gastronomie e rosticcerie a Milano

La Rosticceria Palazzi, aperta nel 1972 e chiusa nel 2022, e riaperta nel 2024, entra nel novero di quelle botteghe che sono da sempre un tratto distintivo della vecchia Milano. Basti pensare a Peck, la più antica, fondata nel 1883 (Fauchon a Parigi è del 1886), mentre Il Salumaio di Montenapoleone è del 1957. E anche Giannasi 1967 è una rosticceria-gastronomia (recentissima apertura, al Mercato di via Rombon).
Questa nuova apertura, Gastronomia e bistrot, si inserisce in quel trend che ha visto negli ultimi anni moltiplicarsi a Milano i negozi di gastronomia, rosticceria e pasta fresca. Trend che vede accanto ai classici negozi di quartiere nuovi locali “gourmet”, spesso a opera di chef di nome, ma sempre mantenuti nei canoni di una cucina classica. Fra quelli di più recente apertura, CreDa in via Orti (Crescenzo Morlando e Dario Pisani), Modus (Paolo De Simone, pizzaiolo), con due sedi in Porta Vittoria e corso Italia, Stadera in Porta Romana (Aldo Ritrovato), Roc (Matias Perdomo, solo come delivery).
Gastronomia Palazzi. P.za Risorgimento, 4, 20129 Milano MI. Telefono: 02 3823 2615 Instagram




