L’idea è venuta a Marco Sacco, chef (bistellato) del Piccolo Lago, e da poche settimane alla guida anche di Piano 35, il ristorante al 35/o piano del grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino.

Domenica 7 e lunedì 8 ottobre, all’Isola dei Pescatori nel Lago Maggiore, si terrà la prima edizione di Gente di Lago e di Fiume,  una manifestazione che nasce per valorizzare il mondo del lago, la sua gente, i suoi prodotti e le sue tradizioni, e vuole sensibilizzare sul futuro dell’ecosistema lacustre e fluviale. L’obiettivo dichiarato è quello di difendere e ridare dignità all’habitat complesso e poco conosciuto delle acque interne, di “fare qualcosa” per il territorio dove Sacco è nato e cresciuto, e dove ha sviluppato il proprio percorso professionale.

Spiega lo chef:

“I territori dei piccoli laghi, come già avvenuto con quelli del lago di Mergozzo, sono zone che dobbiamo presidiare con maggiore attenzione e dove cercare di far nascere una visione di qualità. E quindi è necessario uno stop alla nautica e alla pesca professionale, e puntare alla salvaguardia del territorio, ad esempio con tutti i comuni limitrofi dotati di depuratori per portare l’ecosistema verso la massima qualità possibile. In parole povere, quello che avviene in tutte le zone lacustri del nord Europa.”

Ed è con questo spirito che Marco Sacco, dopo i primi esperimenti del 2017, lo scorso giugno 2018 ha coronato il proprio sogno arrivando alla costituzione dell’Associazione Gente di Lago e di Fiume, di cui è presidente.

L’idea iniziale dello chef è così diventata realtà aggregando 27 associati fondatori in rappresentanza di tutti i settori produttivi: dalla ristorazione all’industria, dai grandi alberghi alla comunicazione, dall’ambiente finanziario alla scuola, con un occhio di riguardo al comparto ittico.

E in pochi mesi è nata anche la manifestazione, “Gente di Lago e di Fiume”. Emblematico il luogo scelto, l’Isola dei Pescatori. La più piccola delle Isole Borromee, affacciate su Stresa e sul Lago Maggiore, tanto da rappresentarne uno dei cuori pulsanti. È qui che risiedevano i pescatori, e questa è l’unica isola a essere ancora abitata tutto l’anno.

È qui, sui balconi delle caratteristiche case a più piani, che il pescato veniva essiccato per poi essere distribuito poi nei paesi della costa.

“Gente di Lago e di Fiume è un pensiero che ho avuto anni fa e che oggi raccontiamo al mondo. Ci siamo associati, abbiamo fatto squadra per pensare al futuro del nostro territorio. Il futuro delle imprese, dei pescatori, dei piatti. Il 7 e l’ 8 ottobre sull’Isola Pescatori dalla contaminazione degli chef provenienti da tutta Italia nasceranno dei piatti diversi da quelli visti fino a ora. Sarà anche l’occasione per raccontare quello che eravamo, quello che siamo e quello che vorremo essere.

Durante la manifestazione, nella giornata di domenica 7 ottobre, saranno allestite 11 postazioni nei ristoranti dell’Isola, dove chef locali e provenienti da tutti Italia lavoreranno assieme per presentare piatti della tradizione del lago e piatti dove questa è stata rivisitata. Una ghiotta occasione per scoprire un modo diverso di cucinare il pesce, questa volta di lago.

Ai fornelli, oltre a Marco Sacco, Chicco Cerea del ristorante Da Vittorio, Pino Cuttaia de La Madia, i fratelli Serva de La Trota, Enrico Bartolini del Mudec, Eugenio Boer di Bu:r, Pietro Leemann di Joia, Renato Bosco di Saporè e molti altri ancora, con gli chef stellati punta dell’iceberg di una rassegna di enogastronomia, musica, incontri, dibattiti, e laboratori.

Gente di Lago e di Fiume però non è solo gastronomia: sarà possibile approfondire, attraverso lezioni di cucina e laboratori, la conoscenza dei pesci d’acqua dolce, ma anche il modo di vivere al lago. Si potrà assistere alla pesca con la tradizionale rete “bedina”, un tipo di rete a maglia fine, oggi vietata. Sarà possibile visitare il Museo della Pesca e ascoltare le storie del Lago, e scoprire dalle parole degli ultimi pescatori i segreti del mestiere. Ci saranno dimostrazioni di pesca e di sfilettatura, con i pescatori che proporranno un’issata delle reti con il sistema tradizionale.

La seconda giornata, invece, sarà dedicata a incontri e dibattiti con i rappresentanti del mondo scientifico, con le istituzioni e gli enti, e con il mondo produttivo e della comunicazione che si incontreranno per parlare del futuro dei laghi e, in generale, delle acque dolci italiane.
Obiettivo: rilanciare al meglio il potenziale culturale ed economico di questi territori. I lavori della mattina si concluderanno con una risottata, mentre la sera è prevista una cena “stellata” nel suggestivo Grand Hotel des Iles Borromées a Stresa.

Il ricavato della manifestazione sarà destinato a sostenere iniziative a tutela e promozione dei laghi e dei fiumi.

Sul sito www.lagentedilago.com è possibile acquistare in prevendita il biglietto, che include il trasporto in battello sull’Isola, le degustazioni enogastronomiche e la possibilità di partecipare a tutte le attività.

Il costo è di 50 € per gli adulti (60 € se acquistato in loco) e di 15 € per i bambini dai 7 ai 12 anni (gratis fino a 6 anni). In caso di maltempo l’evento si svolgerà al coperto.

E se poi, già che siete in zona, volete approfondire la vostra esperienza gastronomica, vi ricordiamo i 5+1 indirizzi consigliati da Marco Sacco attorno al Lago Maggiore.

[Immagini: Il Piccolo Lago]

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Massimo D'Alma

Massimo D'Alma

Da sempre convinto sostenitore dei vini artigianali, champagne compresi, cioè quei vini che un tempo tutti chiamavano naturali. Credo di aver chiuso il cerchio da quando riesco a scriverne in abbinamento con la pizza.

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