La Food Hall di Citylife a Milano, nello shopping center progettato da Zaha Hadid, è sempre affollata, gente seduta ai tavoli fuori dai vari locali che legge mangia chiacchiera, ragazzini che studiano giocano a carte [sic] amoreggiano dormono, e all’ora di pranzo/cena diventa un grande unico ristorante.

Un  venerdì sera a caso: i ristoranti sono quasi tutti fra i 2/3 dei posti occupati e il tutto esaurito. Alle 20.45 la situazione era questa: solo da Pie il locale era pieno a metà, al Bistrot di Attimi una ventina di persone (due alle 20) e nessuna al ristorante vero e proprio. Non molta gente anche al Bistrot – ma forse perché la loro offerta è più da pausa pranzo, panini pizzette, e qualche piatto da scegliere in capaci contenitori da banco. Poco attraenti per una cena, visto che non ci si mangia male? Forse.

1. I due Attimi di Heinz Beck

Vi abbiamo annunciato l’apertura, abbiamo assaggiato i dolci, cenato al Bistrot e pranzato al ristorante: filotto, direi. E direi che è un’esperienza da non perdere. L’idea di “Attimi”, ovvero minutaggi prestabiliti da passare al Bistrot, per una pausa pranzo compatibile con gli impegni lavorativi, è originale e funzionale. E la cucina, qui come al ristorante, è ovviamente all’altezza della fama di Heinz Beck, mediata qui dalle capacità del resident chef Gianluca Renzi.

Resta il dubbio sulla presenza di un ristorante “alto” in un centro commerciale, per quanto in posizione un po’ defilata, affacciato com’è completamente sull’esterno, ma ancora senza panorama, celato dietro la staccionata che nasconde i lavori ancora in corso. Dubbi alimentati soprattutto dalla serata di venerdì, con il ristorante vuoto: forse la location è poco attraente? Non saprei dire: magari era solo un problema di orario, o una serata così.

Attimi. [Sito] Tel. +39 0248029431. 

2. PIE Pizza Italiana Espressa

Divertente, e scenografica, l’idea di PIE Pizza Italiana Express: puoi costruire la tua pizza scorrendo davanti al bancone con gli ingredienti allineati, elencati anche su grandi cartelli sullo sfondo della cucina (costo: da 1 a 2 € cadauno), guidati da neon e frecce lungo il percorso. Tre le basi possibili (4,90 €): bianca, rossa, verde.

Mozzarella peperoni acciughe capperi e non so più cosa: la “mia” pizza, buona, e non solo perché era “mia”. Ci sono anche tre proposte pre-costruite, che ovviamente cambiano periodicamente: adesso, Una Mantovana a Napoli, a 10,50 €, con zucca provola e salsiccia napoletana, Il Fiore Sardo, 12 €, e A Spasso nel Bosco, provola affumicata e funghi, 13,50 €.
Come molti dei locali della Food Hall, anche questa PIE è una filiale di un marchio già collaudato: il primo locale è nato all’interno del centro commerciale di Arese.

PIE Pizza Italiana Express. [Sito] Tel. +39 024814799.

3. Peck

La novità più recente: appena fuori dalla Food hall, in un monoblocco sovrastato dalle Tre Torri (l’ultima in costruzione alle sue spalle, ma vien su veloce che è un piacere), la “filiale” di Peck è un inno al gusto e al lusso. Se non vi bastasse la fama, Massimo D’Alma vi racconta qui 5 buoni motivi per fare un salto da Peck.

Peck. [Sito] Tel. +39 0236642660

4. Antica Focacceria San Francesco

La Sicilia, anzi, Palermo, a Milano: la catena nata dal locale-simbolo del cibo di strada panormitano, l’Antica Focacceria San Francesco, ripropone qui panelle, sfincioni, pani c’a meusa e tutte le altre specialità da strada sicule.

Anche se abbiamo trovato pane e panelle e arancina (al burro) un po’ sottotono, meno gustosi di quanto ci ricordassimo nelle altre sedi. C’è anche lo sfincione, che però non mi è piaciuto un gran che: ma è un cibo “di casa”, che ogni famiglia prepara a modo suo, e io ho parenti a Bagheria, e quindi un imprinting che forse mi ha impedito di apprezzarlo. Il cibo da strada costa 3,50 € (4 € al tavolo); ma il menu è ampio, e comprende anche antipasti (8/11 €), primi (10/15 €), secondi (12/18 €) e dolci (5 €).

Antica Focacceria San Francesco. [Sito] Tel. +39 024813418

5. Meatball Family

Anche The Meatball Family nasce altrove, in via Vigevano, sotto l’insegna che ricorda le fattezze di Diego Abatantuono, uno dei soci fondatori (insieme al Federico Gordini delle varie Week milanesi dedicate al Food e al Wine, a di Bottiglie Aperte, e di non so più cos’altro). Sempre piacevoli le polpettine, che si possono anche prendere in cartoccio (assieme a frittini, patatine ecc) da consumare passeggiando o al cinema Anteo lì di fianco; al menu si sono aggiunti anche altri piatti cucinati.

Ci sono anche piatti fuori menu: buone le polpette ai funghi (9 €).

Meatball Family. [Sito] Tel. +39 0243510602. 

6. Bomaki

Uramaki, burritos, rolls: le proposte dello chef Jeric Bautista si muovono nell’area della cucina nippo-brasiliana che continua a imperversare in città, con evidente successo. Bomaki può contare su altre 4 sedi a Milano e una a Torino.
Il menu è ampio e comprende piatti che vanno dai burritos (14/15 €) agli uramaki di salmone, tonno, branzino, gamberi, granchio, vegetariano (8 pezzi, da 8 a 15 €), ai temaki (1 pezzo 6 €, 2 pezzi 11,50 €).

Bomaki. Tel. +39 02436254.

7. Cioccolatitaliani

Gelati e cioccolati. Così si presenta Cioccolatitaliani, ennesima apertura di una catena che conta mi sembra otto o nove locali a Milano. Tutti all’insegna della Chocology, teoria cioccolatosa che riempie di sé ogni angolo e ogni piatto con risultati in genere molto buoni.

Cioccolatitaliani. [Sito] Tel. +39 0248011533. 

8. Calavera Fresh Mex

Interessante locale che parte dal teschio di zucchero, chiamato Calavera, che rappresenta il Giorno dei Morti in Messico, festa che non è altro che la celebrazione della Vita. Messico (Mex), quindi: ricette e ingredienti trasportati nel nostro contesto. E Fresh, ovviamente, sono gli ingredienti, freschi, selezionati con cura.
Il menu è anche qui, come da Bomaki, piuttosto ampio, con diverse soluzioni e combinazioni. Per gli antipasti (guacamole, nachos) si spendono 6/10 €; chili e zuppe, 10 € (il chili con carne è un must), come i burritos; i poké, 10/15 €; non ho ancora assaggiato dolci (4 €) e smoothies (5 €), mentre mi piace il margarita alla maracuja (ci sono anche fragole e lime, 4 €, con aggiunta di tequila + 3 €).

Il progetto è del Gruppo Cremonini.

Calavera. [Sito] Tel. +39 3666340506.

9. Bistrot Milano Citylife

Il Bistrot è quello che fa capo ad Autogrill, ovvero la linea “rinnovata” di ristorazione veloce, ma curata (il progetto generale è stato realizzato con la collaborazione dell’Università di Pollenzo), che troviamo ad esempio anche in Stazione Centrale.

Al di là della poca gente l’altra sera, al Bistrot si mangia bene, Qualche prezzo: pizze alla pala, 4,50 €; panini, 5,50 €; 9,50 € mezzo stinco al forno.

Bistrot Milano Citylife. [Sito] Tel. +39 0233106200.

10. Roadhouse Meatery

La Roadhouse Meatery, nata da Roadhouse, ovvero dal Gruppo Cremonini, come Calavera, è un progetto pensato appositamente per CityLife: un’offerta ricercata, a partire dalla carne dry aged, ovvero sottoposta a un processo particolare di frollatura a secco, un’altra tendenza gastronomica di questi ultimi tempi.

Divertenti le offerte speciali: dai sandwich a 7 € tutti i mercoledì, alle alette di pollo fritte “all you can eat” al venerdì, o alle costolette alla domenica, a 10 €.

Roadhouse Meatery. [Sito] Tel. +39 348 8207 317.

Potete mangiare anche qui