Barbie compie sessant’anni – proprio quest’anno, è nata nel 1959, il 9 marzo. Ed è, tuttora, una donna in carriera, anzi, in molteplici carriere.

Il 12 marzo, in occasione della cena per festeggiare il suo compleanno, verranno presentate tre nuove Barbie, e fra queste Barbie chef.

Ma non una qualunque Barbie cuciniera: ritrae un volto e una persona ben precise, ovvero la chef Rosanna Marziale, stellata Michelin con il suo ristorante Le Colonne di Caserta.

Barbie chef arriva a pochi mesi di distanza dalla Barbie pizzaiola ispirata a Ludovica Sorbillo, figlia di Gino, uno dei personaggi più mediatici del mondo della ristorazione, bambola celebrata con un evento – e una pizza dedicata – da Sorbillo Gourmand qui a Milano.

E sempre a Milano ci sarà, il 12 marzo, la cena di compleanno per presentare Chef Barbie-Rosanna (oh – son proprio uguali!) e altre due Barbie di questa serie Shero, bambole ispirate a donne-eroine reali. Eroine non alla esploratrice-principessa o che so io, ma in quanto realizzate in un campo professionale vero e proprio. Ecco così Rosanna diventare un role model, un modello di ruolo – “Fa parte della generazione di chef donne che sta rivoluzionando l’alta cucina”, recita la motivazione della Mattel per questa iconizzazione della nostra brava chef – ed eccola cucinare per questa cena di gala.

Per Lisa McKnight, Senior Vice President e General Manager di Barbie, la bambola ha sempre voluto “ispirare il potenziale infinito che c’è in ogni bambina. È per questo che renderemo omaggio a tantissimi modelli femminili in occasione della Festa Internazionale della Donna: sappiamo bene che non puoi essere ciò che non vedi. Le bambine hanno sempre giocato a ricoprire ruoli differenti e intraprendere carriere di ogni tipo insieme a Barbie, siamo entusiasti di poter puntare i riflettori su modelli d’ispirazione femminili della vita reale, che ricordino alle bambine di poter essere tutto ciò che desiderano”.

Incidentalmente, sia Rossana che Ludovica Sorbillo sono due ragazze del Sud, ovvero, di una zona d’Italia che è ancora oggi poco considerata, vista come “arretrata” e problematica. E sono due “femmine”: e va sottolineato che nella Guida Michelin 2019 le donne stellate in Italia sono 45 su 367 chef, la più alta percentuale al mondo. E possiamo anche aggiungere che in Francia, su 632 chef stellati, le donne sono 16.

E aggiungiamoci anche le altre due italiane alle quali la Mattel ha dedicato una Barbie, ovvero Sara Gama, capitano (capitana?) del Juventus Football Club Femminile e della Nazionale Italiana Femminile, e @AstroSamantha, Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana nello spazio.

Mentre fra le Barbie “in cucina” possiamo annoverare Barbie Chef,  Barbie Tv Chef, Barbie Chef Role Model, Barbie Pasticcera e Barbie Pasticcera Playset, Barbie Playset Cuoca/Cameriera, oltre alla Cucina dei sogni di Barbie e alla Pizzeria di Barbie. E mettiamoci anche Barbie Apicoltrice, vista di recente in una vetrina.

E Rosanna?

“Quando mi è stato comunicato non potevo crederci. Davvero una bella gratificazione perché la filosofia di oggi della Barbie è diversa da quella di quando ero bambina. Non è più solo lo stereotipo della ragazza bella, bionda, alta e con gli occhi azzurri, non è più solo un modello estetico. Oggi Barbie lancia un messaggio importante: quello di far credere alla bambine di poter arrivare ovunque! Credo che se le bambine riescono a sognare attraverso i modelli dei loro giochi preferiti, questo le possa appassionare e il fatto che esista una Barbie cuoca con il mio nome che veicola un sogno devo ammettere che mi rende molto felice. Troppo spesso si dice che ci sono lavori non adatti alle donne, troppo faticosi, con orari difficili ma non è questo un buon motivo per mollare! A chi aspira a diventare chef direi di perseguire il proprio obiettivo con grande passione e creatività, solo così si potranno realizzare i propri sogni e diventare ciò che hanno sempre desiderato. Passione, cuore, impegno e fatica faranno di una bambina che sogna ai fornelli una chef felice e di successo.”

Abbiamo chiesto un commento in merito a Barbie chef a Daniela Ferrando, che oltre a essere nostra amica e preziosa collaboratrice è anche una autorevole esponente del mondo dollcultural, ovvero di quelle persone che osservano da vicino il fenomeno-Barbie e più in generale il mondo delle bambole.

“Essere ciò che si desidera. Esprimersi. Tendere ad eccellere. Ispirare.
Questo è, più o meno, il messaggio principale di Barbie di questi ultimi anni.
E benché come messaggio sia poi parzialmente distratto da linee di giocattoli più infantili da una parte e più estetizzanti dall’altra, le nuove Barbie cuoca e pizzaiola e apicultrice e scienziata et similia piacciono perché accendono i riflettori su mestieri che sposano valori di creatività, di sostenibilità, di rispetto, di superamento del gender gap. Almeno idealmente.
Quanta strada separa Barbie learns to cook, outfit del ’65 (dove la nostra in tacchi a spillo e abitino chic si destreggiava tra tostapane, bollitore, pentolini) da Barbie Chef, che celebra una donna di comando, in casacca, autorevolezza e sorriso! Ma sorriso assertivo, baby.”

[Link: La Repubblica]