L’osteria che si vuole dire Speciale a Milano: cena a 65 euro

Speciale Osteria ha aperto in zona Isola, a Milano, con una formula che recita cucina popolare, autenticità, tradizione moderna.
Forse, il nome Speciale non convince molto. Almeno, a prima vista. Forse, la condizione di “speciale” può intendersi riferita alla posizione. Speciale Osteria, nel suo spazio in Isola a Milano, zona popolare e di movida, può provare a esprimere il suo essere, appunto, speciale. Ma è anche un’osteria “speciale”, tale forse solo nell’atmosfera più che nel design, e nella cucina.
Com’è Speciale Osteria in Isola a Milano

Il locale, all’angolo fra via Pastrengo e via Carmagnola, aperto a maggio 2025, ha un’aria familiare e confortevole. Visitato due volte, l’ho trovato sempre pieno, con una clientela mista ma piuttosto sul giovane modaiolo – ma ho un’età in cui tutti sembrano giovani.
All’ingresso, una sala dal sapore retrò, con cementine a terra, sedute con panche in velluto, mentre nella sala principale il pavimento è quello originale, in legno. Il design è quello delle osterie di una volta, lucidato e portato ai nostri giorni.
A sovrastare la cucina a vista, un vetro cattedrale multicolore; travi, piatti fatti a mano in ceramica alle pareti, quadri, oggetti vintage, lampadari con paralumi in tessuto. Sedie in stile Thonet. Niente di speciale (opps) a prima vista, ma il tutto costruisce un’atmosfera rilassata e accogliente.

Alla guida del progetto di Speciale Osteria a Milano ci sono quattro soci imprenditori under 40, Stefano Cerliani, Stefano Riva, Sara Arosio e Marco Zanutto. Sono gli stessi di Sweetburger, catena di hamburgerie con 4 sedi a Milano e una a Torino. Al loro fianco, una ventina di collaboratori.
Mi è capitato di andare due volte a cena da Speciale Osteria a Milano. Qualche imperfezione, un paio di cose che non mi erano piaciute del tutto, la prima volta. Niente di essenziale, comunque. Alla seconda visita, i miei dubbi e incertezze sono spariti. Un bel posto, divertente, una cucina corretta, gustosa e con buoni spunti.
Come ho mangiato alla cena stampa da Speciale

Buono ad esempio il vitello tonnato, arrivato quasi come una dichiarazione d’intenti. Speciale Osteria a Milano è questo.

E anche questo. I mondeghili, a togliere ogni dubbio sulla carta d’identità di questa Osteria, che porta ben stampigliato Milano – buoni, maionese compresa, ma non speciali.

Il piatto di gnocco fritto allarga di poco i confini lombardi, fino all’Emilia. Discreto, buoni i salumi in accompagnamento.

Non molto convincenti i fiori di zucchina con baccalà mantecato e zucchine alla scapece – che vogliono essere un “twist napoletano”, recita la carta.

C’è anche la parmigiana. Cito ancora dalla loro carta: “sempre lei, sempre un grande amore”.

Molto bene invece la giardiniera (di Morgan).

Anche i pizzoccheri sono a posto. Il mio unico dubbio è puramente estetico – non tanto sulla pasta, quanto sul vassoietto di portata. Immagino fosse una soluzione di comodo per un piatto destinato alla condivisione al nostro tavolo, ma l’impressione non era ucomunque un gran che.

Stessa impressione sul vassoietto di pasta al tartufo (fuori carta). Con un moto di disappunto per il tartufo – che trovo spesso usato e abusato. Niente da dire sul piatto in sé, ben eseguito. Ma forse l’ingrediente tartufo non è tanto un ingrediente da osteria, e non è nemmeno così speciale, almeno a Milano.

Idea carina, e buona, la Girella di pasta ripiena di coda alla vaccinara, pomodoro infornato e Canestrato al fieno (22 €). “Un piatto ricco, che racconta tradizione, calore e sapori autentici” – sempre loro.

Il Filetto alla Wellington di Speciale Osteria Milano (38 €) – a cui avrei aggiunto un po’ di purè. Niente male, comunque.


Molto buona anche la Chateaubriand al carbone con salsa Speciale, con verdure di stagione e patate novelle (per 2 persone, 40 euro a persona).

Insieme ai secondi piatti, arrivano le verdure alla brace dalla sezione “Orto”, a 8 euro.
I dessert


Buona la creme caramel, discreta la tarte tatin (non particolarmente riuscita esteticamente). Entrambe a 8 euro.


Il tiramisù servito al tavolo fa sempre il suo bell’effetto. Va detto che i piatti serviti al tavolo sono tornati di moda in questi ultimi tempi, e sono un elemento del servizio da non trascurare. Creano un rapporto con il cliente, che aumenta l’empatia generale. Costa 8 euro.
Speciale Osteria Milano: menu e prezzi

Quello di Speciale Osteria Milano possiamo definirlo un menu generalista, al di là dell’impronta milanese, classico ma non banale. Il cosiddetto benvenuto propone un assaggio in contemporanea di burro di bufala montato e di olio Coratina, accompagnati da pane agricolo.
Gli antipasti vanno dai 15 ai 22 euro.

Una sezione del menu di Speciale Osteria Milano si chiama L’Orto, ed è dedicata a piatti vegetarian-vegani. Ci sono patate novelle (7 €), purè (8 €; con tartufo nero, 13 €), asparagi alla brace (10 €; assaggiati la prima volta – erano un po’ indietro di cottura). Interessanti le insalate: di campo, con salanova e limone (6 €), di carciofi, Parmigiano e bergamotto (16 €), di puntarelle, ricotta mustia e olive nere (15 €).

I primi piatti vanno dai 17 ai 22 euro: tagliatelle, pici cacio e pepe, tortelli di zucca, lasagna. Il riso alla Milanese con pistilli di zafferano e ossobuco di vitello della tradizione in gremolada viene 33 euro.

La costoletta di vitello alla milanese, classica o vestita con rucola e pomodorini, servita con una fettina di limone in uno spremilimone, costa 34 euro. Fra gli altri secondi piatti: costata (30 €) e fiorentina (35 €), filetto al pepe verde come una volta (32 €), diaframma con funghi pioppini e santoreggia (32 €).
In media per antipasto, primo, secondo si spendono sui 65 euro.
La cucina milanese nuovo trend

Quali sono le direzioni principali delle nuove aperture a Milano? Il recupero della tradizione della cucina borghese, di stampo milanese-lombardo, con una vibe anni Settanta-Ottanta. Trend questo che ha fatto registrare un’impennata, di fronte al dilagare di insegne romane o romanesche. Accanto a Speciale Osteria possiamo citare molte altre insegne di Milano – fra le più recenti vi abbiamo raccontato Veramente, Nabucco, il Baretto Sant’Ambrogio. A lato, un ritorno di fiamma delle gastronomie (Palazzi).
Altra tendenza, la già citata wave della cucina romana, forte di aperture a catena a Milano, che rendono Speciale Osteria appunto speciale. Da segnalare anche il sussulto d’orgoglio della ristorazione pugliese, che ha portato all’apertura dell’Osteria Popolare Pugliese (ne abbiamo parlato qui). Ma anche all’arrivo di un piatto poco frequentato a Milano, gli spaghetti all’assassina baresi, con Assassina Corner di Urban Assassineria (Bari).
Terzo trend, quello dei locali specializzati. Le pizzerie (fra le più recenti, POP by Sorbillo in Duomo e Futura by Luca Pezzetta in Isola). Le hamburgerie, molto social, con smash burger più o meno spaziali, tendenzialmente aperti da blogger-influencer, spesso in salsa dissing. Ma anche locali etnici, asiatici ma anche africani. E bakery di ogni tipo, che richiamano spesso lunghe code di giovani avventori.
Speciale Osteria. Via Pastrengo, 11, 20159 Milano MI. Telefono: 02 392 5182. Instagram




